Tuesday, March 9th, 2010
Woody Allen dice che la religione ebraica si basa sul senso di colpa, io penso che sia stato trasferito anche alle religioni cristiane. Si salvano forse quelle protestanti, i testimoni di Geova, invece, di sicuro no. Il senso di colpa funziona molto bene, perché non ti costringe quasi mai a cambiare. E’ sufficiente di per sé, una specie di punizione accettabile.
Il senso di colpa è alimentato dalle religioni in generale e dai testimoni di Geova con particolare pervicacia.
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Sunday, March 7th, 2010
Penso di essere stato affetto dal Disturbo di Attenzione e Iperattività – sottotipo iperattivo-impulsivo. Allora non lo pensavo. A dire il vero neanche oggi ne sono sicuro. Mi ricordo solo che la mia maestra delle elementari – le ho cominciate nel 1984 – diceva che mi ero portato il “terremoto da Avellino”. Poi ho scoperto anche che il mio nome è il nome del Santo Patrono di Ascoli Piceno, che fra le sue particolarità ha proprio quella di proteggere dai terremoti.
Questa contestualizzazione sole per farvi capire che cosa doveva essere per me stare seduto per cinque ore – quattro ore e quarantacinque – a settimana, alla sera.
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Friday, March 5th, 2010
Una volta ho fatto un dramma. I testimoni di Geova hanno questa cosa che traducono dall’inglese – che è la lingua originale – in modo un po’ troppo puntuale. Il dramma è una cosa che si fa alle assemblee di distretto. Alcuni mesi prima dalla Betel di Roma arriva l’assegnazione del dramma ad un anziano particolarmente spirituale.
Una volta i drammi erano due e gli anziani registi due. Poi diventarono uno, con l’accorciarsi delle assemblee. L’anziano al quale era affidata la regia del dramma era quasi sempre lo stesso e aveva quasi sempre lo stesso gruppo di attori con sé. Alcuni di questi erano anche bravini, altri invece dei veri e propri cani. L’unico criterio per valutarli era sempre e comunque la spiritualità e non la loro reale capacità di recitazione.
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Wednesday, March 3rd, 2010
Poi arrivava l’estate. E con l’estate le zanzare, il costume, le vacanze. E le assemblee. Le assemblee sono delle riunioni frequentate da qualche migliaio di persone. Una specie di adunanze, ma con molta più gente, che dicono molte più cose e dove vengono presentati molti libri nuovi.
C’erano anche delle assemblee in inverno, ma non era la stessa cosa, prevalentemente per la minore quantità di persone. Quelle di inverno erano di Circoscrizione, quelle estive di Distretto, come i sorveglianti relativi.
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Monday, March 1st, 2010
Prima di pubblicare il post sull’affarire “adolescenti che si baciano” l’avevo mandato a mia sorella per chiederle se ci fossero problemi a pubblicarlo. Mi ha risposto con una serie di mail, che pubblico integralmente, ho tolto soltanto gli interventi sulla tastiera del mio nipotino unenne e alcune bestemmie che ne rendevano la lettura spassosa ma purtroppo, in alcuni paesi del mondo, illegale.
Precisazioni: il comitato non fu fatto per il bacio, ma per il fatto che, pur essendomi appartata nascostamente con il malcapitato, gli avevo impedito di toccarmi “parti intime”, scientemente in modo da essere al riparo da comitato giudiziario, e in questo comportamento fu ravvisato “dolo” o tale “sfrontatezza” o non ricordo la parola usata. Quindi anche se gli atti in sé – da me descritti in ogni minimo particolare davanti a quattro uomini adulti (che dio riservi loro un cancro) più volte, non costituivano reato in sé, fu considerato meritevole di comitato giudiziario il complessivo mio comportamento sfacciato.
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Saturday, February 27th, 2010
Vi ho raccontato due fatti nei giorni e nelle settimane scorse, uno riguarda la crisi di coscienza di mio padre e uno, invece, la morte di un amico di famiglia. Quello che forse non sono riuscito a far trasparire è il senso di tragedia che veniva generato da tutti gli eventi che allontanavano in qualche modo la famiglia – o un componente della famiglia – dalla “verità”.
Ve ne racconto uno, con il permesso della diretta interessata, che poi casomai e se ne avrà voglia, ci racconterà anche la storia dal suo punto di vista e ci dirà quanto una cosa del genere può segnare la vita – e le scelte – di una adolescente.
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Thursday, February 25th, 2010
Un sacco di gente si chiede come sono gestiti i soldi dei testimoni di Geova. Un sacco di gente si chiede se i testimoni di Geova sono pagati per andare a predicare. Un sacco di gente si chiede come facciano i testimoni di Geova produrre quelle simpatiche riviste patinate in quadricromia e a prendere qualche spicciolo da chi glielo offre invece di farle pagare.
Ora vi svelerò come si fa ad arricchirsi diventando testimoni di Geova.
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Tuesday, February 23rd, 2010
Il titolo di questo post è anche il titolo italiano del libro che uno dei massimi dirigenti dei testimoni di Geova – Raymond Franz – ha scritto quando a sessanta anni – dopo quaranta anni “nella verità” – è uscito. Il suo cognome per chi è stato testimone di Geova dice qualcosa perché Franz -Frederick- è stato uno dei Presidenti della religione, quando ancora il Presidente era considerato un importante ideologo.
E anche Raymond scriveva articoli delle riviste e libri ed era nel “Corpo Direttivo”, ovvero nell’organismo che è la più diretta incarnazione dello “schiavo fedele e discreto che dispensa cibo a suo tempo” a tutta la casa.
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Sunday, February 21st, 2010
Studiare fa male, troppo non si deve lavorare, la carriera che conta è quella spirituale. Già questi elementi dovrebbero essere sufficienti a farvi fare un’idea più o meno precisa di che cosa significhi essere un testimone di Geova in carriera. Ma la cosa che vedo ora – e che allora non riuscivo proprio a vedere – e che quando sei in un contesto chiuso, piccolo e settario, i tuoi parametri cambiano e tu non sei più in grado di valutare cose e persone con un metro di giudizio normale.
Che vuol dire? Che sopravvaluti o sottovaluti le persone. Soprattutto le sopravvaluti.
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Friday, February 19th, 2010
Non pensate che io voglia buttarla in caciara, andando a toccare un tema sensibile come quello dell’emancipazione femminile dagli anni 50 in poi semplicemente sostenendo che l’emancipazione femminile dagli anni 50 in poi c’è stata in buona parte del mondo, meno che nelle sacche di settarismo religioso. Certo, dire che fra i testimoni di Geova la condizione della donna non è poi così diversa dalla condizione della donna nell’Islam è esagerato.
Mi limito a raccontare qualche fatto e a fare la considerazione che se nella cultura islamica l’emancipazione della donna non c’è stata, fosse per i testimoni di Geova non ci sarebbe stata neanche nella nostra.
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