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	<title>Geova non vuole che mi sposi &#187; credenze</title>
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	<description>e nemmeno la mia mamma</description>
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  <title>Geova non vuole che mi sposi</title>
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		<title>Il boccaglio</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 11:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[trasfusione]]></category>

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		<description><![CDATA[Riemergo dall&#8217;acqua del mare solo per segnalarvi questa notizia perché è una cosa di cui avevamo parlato. Dove è il confine fra libera scelta e scelta obbligata dalla religione? Questo è un caso da manuale perché ci troviamo di fronte a due scelte completamente differenti fra loro, anche se insieme. Prima la donna in questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riemergo dall&#8217;acqua del mare solo per segnalarvi questa <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/fine-vita-il-caso-cho-di-treviso-il-giudice-concede-sospensione-delle-cure/149618/%3Cbr">notizia</a> perché è una cosa di cui avevamo <a href="http://www.ildisassociato.net/2011/04/15/salvare-la-vita-col-sangue/">parlato</a>. Dove è il confine fra libera scelta e scelta obbligata dalla religione? Questo è un caso da manuale perché ci troviamo di fronte a due scelte completamente differenti fra loro, anche se insieme. Prima la donna in questione ha rifiutato il sangue, adducendo motivi religiosi. Poi, successivamente, ha rifiutato cure che prolungano una vita senza speranza di durare.<br />
<span id="more-1086"></span> Non è la stessa cosa, e non sono gli stessi motivi a spingere. Se ha rifiutato il sangue per una sua decisione, la scelta è comunque rispettabile. Ma se la decisione di non prendere il sangue è legata alla pressione sociale costituita dallo spettro della disassociazione, allora è un altro paio di maniche. La decisione di non farsi curare quando non ha speranza di vita invece è una decisione del tutto personale, sulla quale la religione non ha influenza. Ma nel caso del sangue allora, come si distingue ciò che è coercizione da ciò che è scelta personale? L&#8217;unico modo per saperlo e se non fosse prevista nessuna sanzione per chi prende il sangue. Nessuna, di nessun tipo. In quel caso davvero la scelta sarebbe libera. Sarei curioso allora &#8211; tolta la punizione &#8211; quale sarebbe la condotta dei testimoni di Geova in caso di bisogno di sangue per salvare la vita.</p>
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		<title>Un giorno indimenticabile</title>
		<link>http://www.ildisassociato.net/2011/07/28/un-giorno-indimenticabile/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 18:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
				<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
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		<description><![CDATA[Soprattutto per quello di dodici anni: Oggi rimarrà un giorno indimenticabile per i 35 nuovi Testimoni di Geova che si sono battezzati per immersione completa in acqua, nella piscina allestita al Palalottomatica, sotto gli occhi dei circa 11mila presenti all’assemblea di distretto “Venga il tuo Regno”. I battezzati erano di un’età compresa tra 12 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Soprattutto per quello di dodici anni:</p>
<blockquote><p><a href="http://tdgnews.blogspot.com/2011/07/battezzati-35-testimoni-di-geova.html">Oggi</a> rimarrà un giorno indimenticabile per i 35 nuovi Testimoni di Geova che si sono battezzati per immersione completa in acqua, nella piscina allestita al Palalottomatica, sotto gli occhi dei circa 11mila presenti all’assemblea di distretto “Venga il tuo Regno”.</p>
<p>I battezzati erano di un’età compresa tra 12 e 71 anni. Sono 16 uomini e 19 donne. Vittorio di Mentana, 71 anni, il più anziano, ha detto: “Grazie a Geova, oggi inizia per me una nuova vita”.</p>
<p><span id="more-1089"></span></p></blockquote>
<p>Una cosa che non ho potuto fare a meno di notare, dopo aver letto questa notizia, è che anche quest&#8217;anno c&#8217;è un ragazzino per il quale, come per me, oggi sarà un giorno indimenticabile. Anche lui, infatti, ha preso a 12 anni una decisione che cambierà per sempre la sua vita. Casomai continuerà a crederci per sempre, ma altrimenti i suoi genitori non pranzeranno con lui, non andranno al suo matrimonio, faranno insomma quello che le riviste dicono loro di fare.</p>
<p>Un&#8217;altra eccezione? No, i bambini si possono battezzare come testimoni di Geova e questa cosa li marchia indelebilmente come accade agli adulti responsabili.</p>
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		<title>Te lo meriti</title>
		<link>http://www.ildisassociato.net/2011/06/07/te-lo-meriti/</link>
		<comments>http://www.ildisassociato.net/2011/06/07/te-lo-meriti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 04:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
				<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[disassociazione]]></category>
		<category><![CDATA[senso di colpa]]></category>

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		<description><![CDATA[Di quanto la disassociazione sia considerata normale all&#8217;interno dei testimoni di Geova abbiamo parlato abbastanza. Ma poi è successa questa cosa e allora ci voglio tornare. Oh, poi, il blog si chiama ildisassociato, voglio dire. Il punto su cui mi voglio soffermare stavolta ha a che fare ai come i testimoni di Geova non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di quanto la disassociazione sia considerata normale all&#8217;interno dei testimoni di Geova abbiamo parlato abbastanza. Ma poi è successa questa cosa e allora ci voglio tornare. Oh, poi, il blog si chiama ildisassociato, voglio dire.</p>
<p>Il punto su cui mi voglio soffermare stavolta ha a che fare ai come i testimoni di Geova non solo pratichino l&#8217;ostracismo, ma su come si aspettino che i disassociati stessi lo trovino normale. Penso che questo sia uno degli aspetti più inquietanti. Quando facevo le superiori e qualcuno in classe diceva una scemenza tu gli facevano un gesto col braccio e il burlone gridava &#8220;te lo meriti&#8221; e lui sapeva che quel gesto si scherno se lo meritava davvero.</p>
<p><span id="more-1049"></span></p>
<p>I disassociato in genere appunto pensano di meritarsi l&#8217;isolamento perché questo è quello che gli è stato insegnato. Per esempio abbiamo detto che mia sorella non è disassociata, semplicemente ha smesso. E ha smesso del tutto, per cui non segue nessun precetto della religione, compreso quello di non salutare i disassociati. Poi c&#8217;è questa ragazza, disassociata, che chiameremo Usgoldia &#8211; vi mancavano i miei nomi di fantasia, eh? &#8211; che porta suo figlio treenne nello stesso parco &#8211; che chiameremo Paccolarana &#8211; di mio nipote ormai dueenne &#8211; che avete conosciuto come unenne nel romanzo.</p>
<p>Così mia sorella portando il dueenne a Paccolarana incontra spesso Usgoldia, che è disassociata. La conosce da tanto, anche se non sono in confidenza e i bimbi giocano insieme e mia sorella sistematicamente saluta Usgoldia, che ricambia imbarazzata. Poi mia sorella viene a sapere che Usgoldia ha detto agli anziani che mia sorella la saluta. Capito, saluta una disassociata, che invece meriterebbe di non essere salutata. Usgoldia percepisce la punizione, il non essere salutata, come un atto dovuto, da parte di chi ancora è testimone. E comunque, Usgoldia, quando capita che ci incrociamo e la saluto, abbassa lo sguardo e borbotta un &#8220;ciao&#8221;: un disassociato non può salutare un altro disassociato se intende rientrare. Eppure so che Usgoldia convive, non penso che possa rientrare a breve. E&#8217; un fatto di forma mentis. Se sei disassociato, te lo meriti.</p>
<p>Arriviamo al fatto. Il giorno prima della presentazione di Atripalda, due testimoni hanno bussato alla porta di mia suocera ma hanno trovato mia moglie, la quale ha detto loro che probabilmente con lei non volevano parlare perché lei era la moglie di un disassociato. Loro le hanno detto che allora lei sapeva che potevano parlarle, sono io quello con il quale non possono parlare. Come dire: lui lo sa e per lui è giusto così. Cosi Vera si è irritata e ha detto loro che se volevano parlarle il giorno dopo alla presentazione del libro, potevano farlo. Quando hanno sentito il titolo del libro Loro si son voltate e se ne sono andate senza neanche salutare. Scuotete la polvere dai vostri piedi, diceva Cristo ai suoi predicatori che non erano stati accolti con il giusto interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Di quanto la disassociazione sia considerata normale all&#8217;interno dei testimoni di Geova abbiamo parlato abbastanza. Ma poi è successa questa cosa e allora ci voglio tornare. Oh, poi, il blog si chiama ildisassociato, voglio dire.</span>&nbsp;</p>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Il punto su cui mi voglio soffermare stavolta ha a che fare ai come i testimoni di Geova non solo pratichino l&#8217;ostracismo, ma su come si aspettino che i disisassociati stessi lo trovino normale. Penso che questo sia uno degli aspetti più inquietanti. Quando facevo le superiori e qualcuno in classe diceva una scemenza tu gli facevano un gesto col braccio e il burlone gridava &#8220;te lo meriti&#8221; e lui sapeva che quel gesto si scherno se lo meritava davvero.</span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">I disassociato in genere appunto pensano di meritarsi l&#8217;isolamento perché questo è quello che gli è stato insegnato.</span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Per esempio abbiamo detto che mia sorella non è disassociata, semplicemente ha smesso. E ha smesso del tutto, per cui non segue nessun precetto della religione, compreso quello di non salutare i disassociati. Poi c&#8217;è questa ragazza, disassociata, che chiameremo Usgoldia &#8211; vi mancavano i miei nomi di fantasia, eh? &#8211; che porta suo figlio treenne nello stesso parco &#8211; che chiameremo Paccolarana &#8211; di mio nipote ormai dueenne &#8211; che avete conosciuto come unenne nel romanzo. </span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Così mia sorella portando il dueenne a Paccolarana incontra spesso Usgoldia, che è disassociata. La conosce da tanto, anche se non sono in confidenza e i bimbi giocano insieme e mia sorella sistematicamente saluta Usgoldia, che ricambia imbarazzata. Poi mia sorella viene a sapere che Usgoldia ha detto agli anziani che mia sorella la saluta. Capito, saluta una disassociata, che invece meriterebbe di non essere salutata. Usgoldia percepisce la punizione, il non essere salutata, come un atto dovuto, da parte di chi ancora è testimone. E comunque, Usgoldia, quando capita che ci incrociamo e la saluto, abbassa lo sguardo e borbotta un &#8220;ciao&#8221;: un disassociato non può salutare un altro disassociato se intende rientrare. Eppure so che Usgoldia convive, non penso che possa rientrare a breve. E&#8217; un fatto di forma mentis. Se sei disassociato, te lo meriti. </span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><span style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Tahoma; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-size: medium;">Arriviamo al fatto. Il giorno prima della presentazione di Atripalda, due testimoni hanno bussato alla porta di mia suocera ma hanno trovato mia moglie, la quale ha detto loro che probabilmente con lei non volevano parlare perché lei era la moglie di un disassociato. Loro le hanno detto che allora lei sapeva che potevano parlarle, sono io quello con il quale non possono parlare. Come dire: lui lo sa e per lui è giusto così. Cosi Vera si è irritata e ha detto loro che se volevano parlarle il giorno dopo alla presentazione del libro, potevano farlo. Quando hanno sentito il titolo del libro Loro si son voltate e se ne sono andate senza neanche salutare. Scuotete la polvere dai vostri piedi, diceva Cristo ai suoi predicatori che non erano stati accolti con il giusto interesse.</span></div>
<p>Di quanto la disassociazione sia considerata normale all&#8217;interno dei testimoni di Geova abbiamo parlato abbastanza. Ma poi è successa questa cosa e allora ci voglio tornare. Oh, poi, il blog si chiama ildisassociato, voglio dire.</p>
<div>Il punto su cui mi voglio soffermare stavolta ha a che fare ai come i testimoni di Geova non solo pratichino l&#8217;ostracismo, ma su come si aspettino che i disisassociati stessi lo trovino normale. Penso che questo sia uno degli aspetti più inquietanti. Quando facevo le superiori e qualcuno in classe diceva una scemenza tu gli facevano un gesto col braccio e il burlone gridava &#8220;te lo meriti&#8221; e lui sapeva che quel gesto si scherno se lo meritava davvero.</div>
<div>I disassociato in genere appunto pensano di meritarsi l&#8217;isolamento perché questo è quello che gli è stato insegnato.</div>
<div>Per esempio abbiamo detto che mia sorella non è disassociata, semplicemente ha smesso. E ha smesso del tutto, per cui non segue nessun precetto della religione, compreso quello di non salutare i disassociati. Poi c&#8217;è questa ragazza, disassociata, che chiameremo Usgoldia &#8211; vi mancavano i miei nomi di fantasia, eh? &#8211; che porta suo figlio treenne nello stesso parco &#8211; che chiameremo Paccolarana &#8211; di mio nipote ormai dueenne &#8211; che avete conosciuto come unenne nel romanzo.</div>
<div>Così mia sorella portando il dueenne a Paccolarana incontra spesso Usgoldia, che è disassociata. La conosce da tanto, anche se non sono in confidenza e i bimbi giocano insieme e mia sorella sistematicamente saluta Usgoldia, che ricambia imbarazzata. Poi mia sorella viene a sapere che Usgoldia ha detto agli anziani che mia sorella la saluta. Capito, saluta una disassociata, che invece meriterebbe di non essere salutata. Usgoldia percepisce la punizione, il non essere salutata, come un atto dovuto, da parte di chi ancora è testimone. E comunque, Usgoldia, quando capita che ci incrociamo e la saluto, abbassa lo sguardo e borbotta un &#8220;ciao&#8221;: un disassociato non può salutare un altro disassociato se intende rientrare. Eppure so che Usgoldia convive, non penso che possa rientrare a breve. E&#8217; un fatto di forma mentis. Se sei disassociato, te lo meriti.</div>
<div>Arriviamo al fatto. Il giorno prima della presentazione di Atripalda, due testimoni hanno bussato alla porta di mia suocera ma hanno trovato mia moglie, la quale ha detto loro che probabilmente con lei non volevano parlare perché lei era la moglie di un disassociato. Loro le hanno detto che allora lei sapeva che potevano parlarle, sono io quello con il quale non possono parlare. Come dire: lui lo sa e per lui è giusto così. Cosi Vera si è irritata e ha detto loro che se volevano parlarle il giorno dopo alla presentazione del libro, potevano farlo. Quando hanno sentito il titolo del libro Loro si son voltate e se ne sono andate senza neanche salutare. Scuotete la polvere dai vostri piedi, diceva Cristo ai suoi predicatori che non erano stati accolti con il giusto interesse.</div>
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		<title>Ah, ridicoli evoluzionisti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 04:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
				<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei tanto farvi vedere quella pagina con le mutazioni delle mosche presente nel libro &#8220;Come ha avuto origine la vita, per evoluzione o per creazione?&#8221; che scherniva gli evoluzionisti dicendo che le mutazioni dannose sono così tante rispetto a quelle positive da rendere queste ultime irrilevanti. Poi c&#8217;era sempre qualcuno che, commentando, diceva che noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei tanto farvi vedere quella pagina con le mutazioni delle mosche presente nel libro &#8220;Come ha avuto origine la vita, per evoluzione o per creazione?&#8221; che scherniva gli evoluzionisti dicendo che le mutazioni dannose sono così tante rispetto a quelle positive da rendere queste ultime irrilevanti. Poi c&#8217;era sempre qualcuno che, commentando, diceva che noi non abbiamo visto mai nessuna mutazione e che l&#8217;esperienza ci insegna che la natura è statica. Soprattutto mi ricordo l&#8217;atteggiamento &#8211; e ve ne ho già parlato &#8211; di superiorità: pensare in termini di evoluzione è ridicolo, in modo evidente, no?</p>
<p><span id="more-1032"></span></p>
<p>Qualcuno si  preso la briga di rendere un <a href="http://evolcrea.blogspot.com/">blog</a> questo libro, non ho verificato che sia proprio l&#8217;originale, e non è un sito ufficiale, ma se siete curiosi potete dargli un&#8217;occhiata. La cosa che mi incuriosiva più di tutte quando ero bambino, è perché dio avesse fatto i denti aguzzi alle tigri. Cioè, se gli animali erano stati creati per mangiare tutti la vegetazione, perché casualmente le tigri si erano già trovate con i denti aguzzi che sarebbero stati a esse utili successivamente, quando poi Adamo peccando le avrebbe rese carnivore?</p>
<p>Comunque la questione è sollevata anche dai cattolici. C&#8217;è stato un lettore qui che ha commentato linkando <a href="http://ffbtv.wordpress.com/2009/09/20/dio-esiste-o-e-tutto-un-caso/">questo</a>:</p>
<blockquote><p>Immaginate un grande deposito di pezzi di ricambio di aerei da guerra. Immaginate inoltre che una tromba d’aria investa il grande deposito. Nel turbinio del grande ciclone per caso si assembla un F16. Ma la cosa più strabiliante non consiste soltanto nell’assemblamento del noto caccia, ma ancor di più nel fatto che tale velivolo sia in grado di spiccare il volo.</p></blockquote>
<p>E al quale ho <a href="http://www.ildisassociato.net/2010/01/07/02-babbo-natale-non-esiste-ma-il-regalo-lo-voglio/#comment-42">risposto</a>:</p>
<blockquote><p>L’uomo NON E’ un F16 e l’evoluzione NON E’ un tornado. Dire che un  tornado non costruisce un F16 NON SIGNIFICA che millenni di evoluzione  non possano portare ad un uomo.<br />
Non dimostra niente. Dimostra solo che un tornado non costruisce un F16.  Coraggio. Vuol dire che quando mi servirà un F16 non mi rivolgerò ad un  tornado.</p></blockquote>
<p>Ecco, ho pensato a tutte queste cose quando ho visto questo <a href="http://www.ilpost.it/2011/05/30/il-lago-delle-meduse/">video</a> pubblicato dal Post. La storia è che ci sono queste meduse, che per qualche mila anni &#8211; 12 &#8211; sono state senza predatori, e così adesso non pungono. Si sono evolute. Chiunque può vederle. Se l&#8217;evoluzione vi pare tanto ridicola, io un giretto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jellyfish_Lake">lì</a> me lo farei.</p>
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		<title>Sesso di colpa</title>
		<link>http://www.ildisassociato.net/2011/05/25/sesso-di-colpa/</link>
		<comments>http://www.ildisassociato.net/2011/05/25/sesso-di-colpa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
				<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[senso di colpa]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Strict religions such as Mormons ranked highest on the scale of sexual guilt. Their average score was 8.19 out of 10. They were followed closely behind by Jehovah&#8217;s Witness, Pentecostal, Seventh Day Adventist, and Baptist. I ricercatori hanno rilevato come i mormoni si trovino al primo posto nella “scala di colpa sessuale”. Il loro punteggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1388827/Atheists-better-sex-religious-followers-plagued-guilt.html#ixzz1NIavBHmT">Strict religions</a> such as Mormons ranked highest on the scale of sexual guilt. Their average score was 8.19 out of 10. They were followed closely behind by Jehovah&#8217;s Witness, Pentecostal, Seventh Day Adventist, and Baptist.</p>
<p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/126506/gli-atei-lo-fanno-meglio/">I ricercatori</a> hanno rilevato come i mormoni si trovino al primo posto  nella “scala di colpa sessuale”. Il loro punteggio medio è di 8,19 su  10. Sono seguiti a ruota da <strong>Testimoni di Geova, i Pentecostali, Avventisti del Settimo Giorno, e Battisti</strong>.</p></blockquote>
<p>Voi pensate che casomai io abbia voglia di scherzare su questo studio, invece intendo parlarne brevemente ma seriamente. No, perché, son quelle cose che ho cercato lungamente di spiegare quando ho parlato di senso di colpa che ha a che fare tutto quello che riguarda la sfera sessuale. Andiamo a vedere che cosa dicono le riviste dei Testimoni di Geova:</p>
<p><span id="more-1014"></span></p>
<blockquote><p><a href="http://www.watchtower.org/i/20040722a/article_01.htm">Per esempio</a> quando aveva solo 17 anni Cherie si lasciò andare a carezze  intime con un ragazzo. Pensava di amarlo. A distanza di anni prova  ancora rimorso per ciò che ha fatto. Dice con rammarico: “Prendevo alla  leggera le verità bibliche e ne ho pagato le conseguenze. Ho perso il  favore di Geova ed è stato tremendo”. Sullo stesso tono, una ragazza che  si chiama Trish ammette: “Fare sesso prima del matrimonio è stato lo  sbaglio più grande della mia vita. Farei qualunque cosa per tornare  vergine”. Le ferite emotive possono durare anni, causando stress e  angoscia.</p></blockquote>
<p>L&#8217;associazione fra sesso e &#8220;errore tremendo&#8221;, definire il sesso come &#8220;lo sbaglio più grande della vita&#8221; vi consente di immaginare quale idea del fare l&#8217;amore si costruisce nella mente dei ragazzi che crescono in questo ambiente. Addirittura la <a href="http://www.ildisassociato.net/2010/01/13/chi-fa-da-se/">masturbazione</a> è normale che produca sensi di colpa (non esagerati, però, eh) , secondo la dottrina dei Testimoni:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.watchtower.org/i/200611a/article_01.htm">Come abbiamo</a> già visto, chi ha il vizio della masturbazione spesso è  tormentato dai sensi di colpa. Senza dubbio, essere ‘triste secondo Dio’  può darti l’incentivo per toglierti il vizio. (<a>2 Corinti 7:11</a>)  Esagerati sensi di colpa, però, possono essere controproducenti.  Possono farti sentire così scoraggiato da volerti arrendere. — <a>Proverbi 24:10</a></p></blockquote>
<p>Si potrebbe eccepire quindi che se la relazione fra cattivo sesso e senso di colpa è legata solo al peccato allora i testimoni di Geova sposati fanno del buon sesso. Purtroppo non è così semplice. Innanzi tutto questo meccanismo porta al matrimonio privi di qualunque esperienza o con un&#8217;esperienza condizionata dal senso di colpa e dalla punizione, appunto. Poi il senso di colpa per il sesso, una volta immaginato o provato non è così facile da disassociare (sic!) dal sesso. Insomma, passate tutta l&#8217;adolescenza a pensare che il sesso e la masturbazione siano errori tremendi, sposatevi giovani per non cadere nel peccato, senza nessuna esperienza. Vi aspetta una vita sessuale felice, sicuro.</p>
<p>Via <a href="http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=26&amp;t=7579">InfotdGeova</a></p>
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		<title>Sopravvivere al primo anno di matrimonio</title>
		<link>http://www.ildisassociato.net/2011/05/22/sopravvivere-al-primo-anno-di-matrimonio/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 07:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo sopravvissuti al primo anno di matrimonio, anche senza questi preziosi consigli. Si va alle terme a festeggiare. Fatevi due risate con questo meraviglioso biglietto preparato da Costanza Maremmi. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sopravvissuti al primo anno di matrimonio, anche senza <a href="http://www.watchtower.org/i/20100801/article_01.htm">questi</a> preziosi consigli. Si va alle terme a festeggiare. Fatevi due risate con questo meraviglioso biglietto preparato da Costanza Maremmi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ildisassociato.net/wp-content/uploads/2011/05/latoa500.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1008" title="latoa500" src="http://www.ildisassociato.net/wp-content/uploads/2011/05/latoa500.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ildisassociato.net/wp-content/uploads/2011/05/latob5001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1010" title="latob500" src="http://www.ildisassociato.net/wp-content/uploads/2011/05/latob5001.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
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		<title>Malati di mente</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 04:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apostati]]></category>
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		<description><![CDATA[Posso smettere quando voglio, giuro. Cioè, posso smettere non appena avrò commentato anche questo pezzo della stessa rivista che si trova qualche pagina prima rispetto a quello che abbiamo commentato nei post precedenti. Scherzi a parte, questo blog non è e non sarà un posto dedicato al debunking o alla analisi critica delle riviste dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso smettere quando voglio, giuro. Cioè, posso smettere non appena avrò commentato anche questo pezzo della stessa rivista che si trova qualche pagina prima rispetto a quello che abbiamo commentato nei post precedenti. Scherzi a parte, questo blog non è e non sarà un posto dedicato al debunking o alla analisi critica delle riviste dei Testimoni. Ma questo pezzo ancora serve a farvi capire fino in fondo, se ce ne fosse bisogno, che cosa vuol dire la morte sociale di cui tanto qui si è parlato e come si forma in un genitore l&#8217;idea di poter non avere niente più a che fare col proprio figlio.</p>
<blockquote><p>Come operano i falsi maestri? I loro metodi denotano astuzia. Gli apostati &#8216;introducono quietamente&#8217; idee corruttrici. Come i contrabbandieri, agiscono di nascosto, introducendo subdolamente idee apostate.</p>
<p><span id="more-984"></span></p></blockquote>
<p>No, gente, non è così. Io ho un blog e ho scritto un libro. Le mie  non sono idee apostate, sono idee diverse dalle vostre. Non c&#8217;è niente di talebano, nascosto, misterioso. Solo idee diverse dalla vostre.</p>
<blockquote><p>E come un abile falsario cerca di spacciare documenti contraffatti, così gli apostati usano &#8220;parole finte&#8221;, o ragionamenti capziosi, nel tentativo di spacciare per vere le loro falsità. Diﬀondono &#8220;ingannevoli insegnamenti&#8221;, &#8216;torcendo le Scritture&#8217; per adattarle alle loro idee. (2 Piet. 2:1, 3, 13; 3:16) E&#8217; evidente che gli apostati non hanno a cuore i nostri migliori interessi. Seguire i falsi maestri ci farebbe solo deviare dalla strada che conduce alla vita eterna.</p></blockquote>
<p>E&#8217; evidente che, caro scrittore, solo che sei in cattiva fede. Perché mai un apostata non avrebbe a cuore gli interessi del testimone di Geova? Quale sarebbe secondo questa analisi l&#8217;intenzione dell&#8217;apostata se non quella stessa che muove il testimone di Geova predicatore, ovvero confrontare un&#8217;idea con un&#8217;altra? Poi, se dici che qualcosa è falso, bisogna che spieghi di che si tratta e che dimostri che è falso. Dire che tutto quello che dicono gli apostati è falso è alimentare un pregiudizio. Se è così palesemente falso ascolta e confuta. Perché non lo fai mai nel merito?</p>
<blockquote><p>Come possiamo proteggerci dai falsi maestri? Le istruzioni che la Bibbia dà su come comportarci con loro sono chiare. (Leggi Romani 16:17; 2 Giovanni 9-11). &#8220;Evitateli&#8221;, dice la Parola di Dio. Altre traduzioni rendono questa espressione &#8220;allontanatevi da loro&#8221; (Nuova Riveduta), &#8220;tenetevi lontani da loro&#8221; (CEI), &#8220;state lontani da loro&#8221; (Parola del Signore). Questo consiglio ispirato è inequivocabile.</p></blockquote>
<p>Sto per dire una cosa molto insolente. Come la giustifico? Fammi pensare&#8230; Idea! La Bibbia. Tiè.</p>
<blockquote><p>Supponiamo che un medico vi dica di evitare i contatti con una persona affetta da una malattia contagiosa e letale. Non avreste dubbi su ciò che il medico intende dire, e seguireste strettamente le sue raccomandazioni. Ebbene, gli apostati sono &#8216;mentalmente malati&#8217; e cercano di infettare altri con i loro insegnamenti subdoli. (1 Tim. 6:3, 4) Geova, il grande Medico, ci dice di evitare i contatti con loro. Sappiamo cosa intende dire, ma siamo determinati a dare ascolto al suo avvertimento sottotutti gli aspetti?</p></blockquote>
<p>Oh, se non ci credete, andate a prendere l&#8217;originale. Dice proprio così. Fa un parallelo fra una malattia contagiosa e un&#8217;idea diversa dalla tua e chiosa con &#8220;gli apostati sono virgoletta mentalmente malati virgoletta&#8221;. A questo punto direi che possiamo organizzare una class action, se troviamo due avvocati disponibili a darci mano. Perché il fatto che la mia idea faccia di me un &#8220;mentalmente malato&#8221; (fra virgolette, eh) mi pare quanto di meno democratico ci possa essere. Siamo alla <em>reductio ad Hitlerum</em>: gli apostati sono così cattivi che i loro argomenti non sono affrontabili.</p>
<blockquote><p>Cosa comporta evitare i falsi maestri? Non li riceviamo in casa nostra e non li salutiamo. Riﬁutiamo inoltre di leggere le loro pubblicazioni, di guardare programmi televisivi a cui essi partecipano, di visitare i loro siti Internet, e di lasciare i nostri commenti sui loro blog.</p></blockquote>
<p>Capito, amici tdG che ogni tanto vi affacciate da queste parti e indugiate su un sito apostata?</p>
<blockquote><p>Perché assumiamo questa ferma posizione? Per amore. Amiamo il &#8216;Dio di verità&#8217;, per cui non ci interessa conoscere insegnamenti distorti che contraddicono la sua verace Parola. (Sal.31:5; Giov. 17:17) Amiamo anche l’organizzazione di Geova, mediante la quale abbiamo imparato verità entusiasmanti, fra cui il nome di Geova e il suo signiﬁcato, il proposito di Dio perla terra, la condizione dei morti e la speranza della risurrezione. Ricordate come vi siete sentiti quando avete udito per la prima volta queste e altre preziose verità? Perché allora lasciarvi inasprire da persone che denigrano l&#8217;organizzazione mediante la quale le avete imparate? &#8211; Giov.6:66-69.</p></blockquote>
<p>Quando eri cattolico e i tdG ti hanno aperto gli occhi perché ti hanno fatto vedere la verità è successo perché hai ascoltato qualcuno che non la pensava come te. Hai ascoltato e hai cambiato idea. Solo che adesso quello che hai ascoltato ti dice che non devi ascoltare più nessuno. Sicuro che sia una buona idea?</p>
<p>Citazioni tratte dalla Torre di Guardia <a href="http://www.jw.org/index.html?option=QrYQZRQVNZNT">15/07/2011</a> edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova</p>
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		<title>Ultimo paragrafo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 05:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari fratelli, sono contento che siate sopravvissuti fin qui. Io ho gli occhi fuori dalle orbite e ho preso quel colore verdolino tipico del travaso di bile, ma ce l&#8217;ho fatta. Mi accingo a leggere con voi questi ultimi paragrafi. Che sono poi un po&#8217; la degna chiusura di questo nostro piccolo studio. 18 Molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari fratelli, sono contento che siate sopravvissuti fin qui. Io ho gli occhi fuori dalle orbite e ho preso quel colore verdolino tipico del travaso di bile, ma ce l&#8217;ho fatta. Mi accingo a leggere con voi questi ultimi paragrafi. Che sono poi un po&#8217; la degna chiusura di questo nostro piccolo studio.</p>
<blockquote><p>18 Molti che un tempo erano disassociati ora riconoscono apertamente  che la ferma posizione assunta dai loro amici e familiari li ha aiutati a  tornare in sé.</p>
<p><span id="more-966"></span></p></blockquote>
<p>Aiutati a tornare in sé. Secondo voi il fatto che qui si dica che io sono &#8220;fuori di me&#8221; può essere considerata un ingiuria? Posso rivolgermi al giudice? Giuro che ne avrei voglia.</p>
<blockquote><p>Nel raccomandare la riassociazione di una ragazza, gli  anziani hanno scritto che aveva purificato la sua vita “in parte a  motivo del rispetto di suo fratello carnale per la disposizione della  disassociazione”. Parlando del fratello, la ragazza aveva detto che “la  sua fedele adesione alle norme scritturali aveva contribuito a suscitare  in lei il desiderio di tornare”.</p></blockquote>
<p>Ci risiamo. Nulla conta, non ci importa sapere come sta la ragazza, cosa prova, quali sono i suoi sentimenti, cosa crede. No, l&#8217;abbiamo fatta tornare tramite l&#8217;ostracismo che abbiamo praticato. Ha scelto lei di tornare, no? Nessuna coercizione, siamo tutti liberi di scegliere.</p>
<blockquote><p>19 Quale conclusione dovremmo  trarne? Che dobbiamo lottare contro la tendenza del nostro cuore  imperfetto a ribellarsi ai consigli scritturali. Dobbiamo essere  assolutamente convinti che il modo di affrontare i problemi stabilito da  Dio è sempre il migliore.</p></blockquote>
<p>Davvero devo commentare? Se volete ancora vedere vostro figlio &#8211; quel porco &#8211; è perché il vostro cuore è imperfetto. Il modo di affrontare i problemi stabilito da Dio &#8211; quindi penso che stiamo parlando del fuoco che scende dal cielo e uccide &#8211; è sempre il migliore.</p>
<p>Alcune considerazioni finali, prima della domanda. Mi pare di avere chiaramente dimostrato quale livello di coercizione si esercita sia su chi esce dai testimoni di Geova, nel tentativo di farlo rientrare, sia sui suoi genitori, nel tentativo di allontanarli da lui. Questo è quello che intendo quando dico che non c&#8217;è libertà personale fra i testimoni di Geova. Quindi, come rispondete alla domanda:</p>
<blockquote><p>18, 19. Quali benedizioni possono ricevere i familiari che si attengono alle istruzioni di Geova riguardo ai disassociati?</p></blockquote>
<p>Citazioni tratte dalla Torre di Guardia <a href="http://www.jw.org/index.html?option=QrYQZRQVNZNT">15/07/2011</a> edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova</p>
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		<title>L’eterosessuale egoista</title>
		<link>http://www.ildisassociato.net/2011/05/12/l%e2%80%99eterosessuale-egoista/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qui una anticipazione. Della parte che riguarda questo blog avremo modo di parlare fra qualche giorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.imille.org/2011/05/leterosessuale-egoista/ ">Qui</a> una anticipazione. Della parte che riguarda questo blog avremo modo di parlare fra qualche giorno.</p>
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		<title>A morte, eh, mica si scherzava</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 05:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emidio Picariello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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		<description><![CDATA[Siete arrivati fin qui? Bravi, il bello deve ancora arrivare. Andiamo a vedere l&#8217;amorevole Dio del vecchio testamento come ci suggerisce di risolvere la questione. 16 Aaronne, fratello di Mose, si trovo davanti a una situazione difficile in relazione a due suoi figli. Pensate come dev’essersi sentito quando i figli Nadab e Abiu offrirono fuoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete arrivati fin qui? Bravi, il bello deve ancora arrivare. Andiamo a vedere l&#8217;amorevole Dio del vecchio testamento come ci suggerisce di risolvere la questione.</p>
<blockquote><p>16 Aaronne, fratello di Mose, si trovo davanti a una situazione difficile in relazione a due suoi figli. Pensate come dev’essersi sentito quando i figli Nadab e Abiu offrirono fuoco illegittimo a Geova e questi li fece morire all’istante.</p>
<p><span id="more-964"></span></p></blockquote>
<p>Eh, mica se voi vi sentite delle merde per aver lasciato marcire i vostri figli sotto un ponte, ai fedeli servitori di Geova del passato è andata meglio! Nadab e Abiu furono uccisi all&#8217;istante. Oh, wait, wait, wait. Per aver offerto fuoco illegittimo a Geova. Ah. Fico. Scusa, eh, signor dio di Amore. Io ho scritto un blog, non ho neanche un accendino. Così, dico, per chiarire.</p>
<blockquote><p>Naturalmente ciò pose fine a qualsiasi associazione i due potessero avere con i loro genitori.</p></blockquote>
<p>Naturalmente. Come è naturale morire per essere stati disubbidienti a Dio. Di tutti gli avverbi del mondo, naturalmente è quello che avrei usato con meno probabilità. Ma insomma. Naturalmente.</p>
<blockquote><p>Ma non e tutto. Geova comando ad Aaronne e ai suoi figli fedeli: “Non andate con le teste scompigliate, e non dovete strappare le vostre vesti [in segno di lutto], affinchè non moriate e affinchè [Geova] non si indigni contro tutta l’assemblea”. (Lev. 10: 1-6) Il messaggio è chiaro. Il nostro amore per Geova dev’essere più forte del nostro amore per i familiari che gli divengono sleali.</p></blockquote>
<p>Familiari. Capito. I figli non sono più figli. Sono &#8220;familiari che gli divengono sleali&#8221;. La completa spersonalizzazione della situazione, il prevalere della condotta &#8211; ipotizzata fra l&#8217;altro, io per esempio sono uno che si comporta piuttosto bene &#8211; tutto porta alle risposte ovvie a quelle domande retoriche. Dovete amare più Geova che i vostri figli. Cosa non capite?</p>
<blockquote><p>17 Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi.</p></blockquote>
<p>E noi che violiamo le sue leggi non possiamo che rallegrarcene.</p>
<blockquote><p>Amorevolmente dà loro l’opportunita di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato?</p></blockquote>
<p>Eh, ma allora dillo. Vuoi far sentire Geova di merda? Ti prendi questa responsabilità? Guarda che se vedi tuo figlio disassociato non per necessità a Geova gli vengono gli attacchi di panico, sai? E non sai che casino trovare un sacchetto di carta così graaaaande da moderare l&#8217;iperventilazione di Geova.</p>
<p>Bene, fratelli, se avete sopportato i miei deliri &#8211; e la mia rabbia &#8211; e siete arrivati fin qui, avrete sicuramente trovato la risposta alla domanda:</p>
<blockquote><p>16, 17. Cosa possiamo imparare riflettendo sull’esempio di Aaronne?</p></blockquote>
<p>Citazioni tratte dalla Torre di Guardia <a href="http://www.jw.org/index.html?option=QrYQZRQVNZNT">15/07/2011</a> edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova</p>
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