Ultimo paragrafo

Cari fratelli, sono contento che siate sopravvissuti fin qui. Io ho gli occhi fuori dalle orbite e ho preso quel colore verdolino tipico del travaso di bile, ma ce l’ho fatta. Mi accingo a leggere con voi questi ultimi paragrafi. Che sono poi un po’ la degna chiusura di questo nostro piccolo studio.

18 Molti che un tempo erano disassociati ora riconoscono apertamente che la ferma posizione assunta dai loro amici e familiari li ha aiutati a tornare in sé.

Aiutati a tornare in sé. Secondo voi il fatto che qui si dica che io sono “fuori di me” può essere considerata un ingiuria? Posso rivolgermi al giudice? Giuro che ne avrei voglia.

Nel raccomandare la riassociazione di una ragazza, gli anziani hanno scritto che aveva purificato la sua vita “in parte a motivo del rispetto di suo fratello carnale per la disposizione della disassociazione”. Parlando del fratello, la ragazza aveva detto che “la sua fedele adesione alle norme scritturali aveva contribuito a suscitare in lei il desiderio di tornare”.

Ci risiamo. Nulla conta, non ci importa sapere come sta la ragazza, cosa prova, quali sono i suoi sentimenti, cosa crede. No, l’abbiamo fatta tornare tramite l’ostracismo che abbiamo praticato. Ha scelto lei di tornare, no? Nessuna coercizione, siamo tutti liberi di scegliere.

19 Quale conclusione dovremmo trarne? Che dobbiamo lottare contro la tendenza del nostro cuore imperfetto a ribellarsi ai consigli scritturali. Dobbiamo essere assolutamente convinti che il modo di affrontare i problemi stabilito da Dio è sempre il migliore.

Davvero devo commentare? Se volete ancora vedere vostro figlio – quel porco – è perché il vostro cuore è imperfetto. Il modo di affrontare i problemi stabilito da Dio – quindi penso che stiamo parlando del fuoco che scende dal cielo e uccide – è sempre il migliore.

Alcune considerazioni finali, prima della domanda. Mi pare di avere chiaramente dimostrato quale livello di coercizione si esercita sia su chi esce dai testimoni di Geova, nel tentativo di farlo rientrare, sia sui suoi genitori, nel tentativo di allontanarli da lui. Questo è quello che intendo quando dico che non c’è libertà personale fra i testimoni di Geova. Quindi, come rispondete alla domanda:

18, 19. Quali benedizioni possono ricevere i familiari che si attengono alle istruzioni di Geova riguardo ai disassociati?

Citazioni tratte dalla Torre di Guardia 15/07/2011 edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Posted by Emidio Picariello on May 13th, 2011 | Filed in credenze | 9 Comments »


9 Responses to “Ultimo paragrafo”

  1. davide Says:

    sai cosa?…sono sempre più convinto che si possa applicare la teoria darwiniana, selezione naturale…
    se sei in grado di ragionare con la tua testa e hai forza e interesse a farlo, vattene da congregazioni, partiti etc in cui non ti riconosci o che ti sono ostili, altrimenti se sei debole, forse in fondo non è così sbagliato che tu sia “sottomesso”

    non sto dicendo quindi di schiavizzare, ma nel momento in cui però tu sei fuori da questo circolo, io mi limiterei a dimostrare, carte alla mano, cosa c’è nel circolo, poi ognuno faccia come crede se vuole e riesce ne può uscire, altrimenti amici come prima (o nemici in questo caso).
    arrabbiarsi lo trovo svantaggioso, tranne nel caso in cui questa o quella congregazione non pesta i piedi al mio diritto di cittadino, sono liberi di far quello che vuole.

    ritengo sbagliato esercitare coercizione, in questo caso, sui genitori, ma in fin dei conti però non è neanche giusto interferire più di tanto, loro possono dire X, sta al genitore decidere se è più importante il proprio figlio o X, te ad esempio hai deciso che di X ne potevi pure fare a meno (come me del resto)

  2. Claudia Says:

    L’Ultimo paragrafoooooooooooo!!!!!!!! Festaaaaa!!! Anelavo l’ultimo paragrafo della Torre di Guardia, quando di lì a poco quella tortura sarebbe terminata, la gara a chi risponde cessata e l’unica cosa a cui tutti avrebbero pensato è” Dove andiamo a farci la pizza stasera?”.

  3. alessandra Says:

    meno male che questa torre di guardia è finita….. nella speranza che mia madre non prenda assolutamente provvedimenti nei miei confronti e piano piano si scordi delle raccomandazione dell’unico ente supremo irrevocabile e perfetto al mondo il CORPO DIRETTIVO!!!!!!!!!!!!!
    @Claudia : contavamo i minuti .. tra uno sbadiglio e due o tre corse al bagno per trovare qualcuno con cui chiacchierare … che finisse quel supplizio …
    non o mai guardato così spesso l’orologio come nelle ore delle adunanze …

  4. Mav Says:

    Cari ragazzi anche io sono un disassociato e nessuno dei mie parenti si è comportato in quel modo. Le mie sorelle mi adorano come prima e mia madre all’inizio reticente ha dovuto abbassare i toni se voleva vedere suo figlio e suo nipote. Non c’è mai stato un litigio o delle ingiurie solo la ferma intenzione di procedere per una strada che ogn’uno si è scelto.
    Penso che una volta capito questo, almeno nel mio caso, e continuando a mostrare rispetto e considerazione reciproca non esiste comandamento che allontani un genitore dal figlio.
    Di una cosa non ho letto…
    Quando si viene disassociati non si ha più il diritto al saluto di chi prima ti stava sempre accanto. A me ha fatto male, tanto! Pensavo di aver trovato veri amici ma a quanto pare era solo un surrogato e quando mi son trovato a fare i conti con il letterale volta faccia di qualcuno mi son cadute le braccia.
    Pazienza!
    … cmq blogger… usa lo spirito critico quando commenti e non solo spirito vendicativo…
    Sei bravo ma scadi nel ridicolo!

  5. admin Says:

    Io non c’ho mica voglia di fare da balia a extdg omofobi che non sono capaci di accettare la realtà. Guarda, genio, che la rivista non l’ho scritta io, sai. Non esiste comandamento che allontani padre dal figlio? Ma parli sul serio? Ma hai letto una riga di quello che hai commentato?
    E comunque se ti paio ridicolo nessuno ti lega, vai pure da qualche altra parte.

  6. Mav Says:

    tu da balia?
    non ti affiderei nemmeno due galline!
    accettare la realtà?
    io lo faccio e a volte la contesto, tu?

    non posso sapere in quali condizioni versa il rapporto con i tuoi e non deve interessare ne a me ne a qualcun’altro ma non demonizzare tutto quello che è fuori dai tuo canoni mentali.
    Davide ha scritto una cosa molto intelligente:
    se sei in grado di ragionare con la tua testa e hai forza e interesse nel farlo, vattene da congregazioni, partiti etc in cui non ti riconosci o che ti sono ostili, altrimenti se sei debole, forse in fondo non è così sbagliato che tu sia “sottomesso”
    per quanto non ti riconosca in una religione non è compito tuo propagandare l’assoluto demonismo della stessa. sei solo un espulso o hai scelto altre strade ma per come ti comporti sembri soltanto un sottomesso che non ha via di uscita.
    il tuo atteggiamento in queste questioni è molto più vicino al fascismo che al comunismo. una risposta come:”nessuno ti lega, vai pure da qualche altra parte” non è degna di un esponente del PD ma solo di uno sciovinista.

  7. Ponga Says:

    Mav scrive:

    Sei bravo ma scadi nel ridicolo!</blockquote
    A cosa ti riferisci quando dici "ridicolo"?

  8. Stefano Says:

    Comunque – a proposito di questo topic – bisogna premettere che l’applicazione di tali direttive ostracizzanti necessita di tre livelli di operatività:

    Livello 1: un centro direttivo apicale, furbescamente manovriero, cioè che conosce i suoi “polli” poichè conosce lo status psico-sociologico nel quale li pesca, e sa che può chiedere questo ed altro perché sa che questi suoi “polli” hanno continua astinenza di visionarismo consolatorio poiché non sanno dove sbattere la testa nella vita in termini di identificazione sociale;
    Livello 2: un apparato esecutore periferico, deputato all’implementazione della direttiva, istruito e fidelizzato dal livello superiore, e che considera la propria posizione organizzativa come promozione sociale nel gruppo (e rivincita rispetto al mondo reale);
    Livello 3: la marea di credenti, ivi inclusi i ranghi amministrativi più bassi, che applicano la direttiva come prezzo d’acquisto dell’indulgenza che aumenta la garanzia dell’accesso alla vita paradisiaca eterna.

    Senza uno soltanto di questi elementi, la direttiva è inapplicabile.

    Mi fermo un attimo sui componenti del Livello 3. Non sta scritto da nessuna parte che i genitori (per restare all’articolo citato della Tdg) non possono essere teste di cazzo.
    Non sta scritto da nessuna parte che i genitori siano più intelligenti dei figli. Questa è l’abitudine dell’educazione clerico-fascista – mutuata dalla morale veterotestamentaria – e che è stata by-passata anche nell’ordinamento civilistico borghese ipocrita: padre-padrone non puoi essere coglione. La realtà è ben diversa! Figli più intelligenti dei genitori ce ne sono stati e ce ne saranno sempre. Non che la cosa sia certezza, si badi bene! Però è accaduto e accadrà ancora. Padre vota Berluskoni e figlio gli ricorda di essere vittima della Gelmini, chi dei due è intelligente? Perciò la domanda sorge: per uniformarsi a “morali eterne” di divina ispirazione, uno dovrebbe regredire a stronzo perché questo è il livello mentale genitoriale che Iddio non vuole che il figlio smentisca?
    Perciò cari ex Tdg figli ostracizzati (o in procinto di esserlo) non dimenticate: non è certo che i vostri genitori che accolgono con bocca spalancata tale “cibo edificante” e pronti con “spiritualità” sguainata a servirlo nella tavola delle relazioni familiari, siano diversi dagli emeriti stronzi. Va ragionato anche su questo. Seconda cosa: nel caso in cui la WTS, per quieto vivere con i governi e banche, dovesse scegliere di ammorbidire la linea e i vostri genitori buttano via larga parte di questo ostracismo, potreste considerare la loro nuova condotta come leale, spontanea dimostrazione di affetto sincero e mentalmente sano? O vi potrebbe sorgere il dubbio di essere figli di automi intellettualmente analfabeti e spenti?

    Mi fermo ora sui componenti del Livelli 1 e 2. Qui entriamo nella politica. Eh già! Qualcosa che ai trafficanti di indulgenze di tutte le epoche rode molto all’orifizio anale. Essi dicono: “noi parliamo di Dio. Non di politica!”, “noi siamo per la neutralità del nostro Salvatore che c’azzecca la politica?” e blah blah…perché questo? Semplice: il credente politicamente alienato, da sempre, è il miglior cliente di questi mercanti autocertificatisi “depositari della benedizione esclusiva del Creatore”. Dunque questione politica (come produzione legislativa): il diritto alla pratica cultuale può includere il diritto alla zona franca penale in materia di discriminazione per motivi religiosi? Poiché è questa la condotta verso gli ex Tdg (che hanno quindi mutato opinione religiosa) alla quale invita i propri clienti di indulgenze la direzione WTS! O il fatto che la WTS sia organizzazione giuridicamente Usa essa gode di uno speciale status di attività in Italia correlazionato al Trattato di Amicizia Italia-Usa ratificato da una legge di Stato e menzionato dallo stesso Statuto della Cctdg? Un po’ come gli aerei Usaf e la tragedia del Cermis…(ma anche di Ustica…): questione politica (relazioni politiche internazionali). Altra questione politica (come diritto costituzionale): la giurisdizione confessionale CCtdg quando impone la modifica delle relazioni con familiari fuoriusciti palesa una rivendicazione di autorità ad informare i rapporti civili che invade la sovranità del diritto civile statale? Si pensi anche ai rapporti coniugali. Si può affermare che tali pratiche cultuali rivelano un ordinamento giuridico che si antepone a quello dello Stato per coloro che ne sono membri? E’ solo “libertà di coscienza”? Ma se c’è esercizio di azione giudiziaria confessionale, in assenza di uniformazione alla pratica cultuale, non c’è “libertà di coscienza”…altro che dire “nessuno mi può obbligare a frequentare qualcuno”.
    Che tipo di relazione giuridica esiste tra il Tdg e la giurisdizione confessionale alla quale esso si associa mediante battesimo?

    Ecco signori. Lasciate stare proposizioni del tipo “Gesù non ha mai detto questo”, “Dio è amore e non l’odio che istiga la Wts verso gli ex” ecc. ecc. Si cominci a ragionare in termini di comparazione politico-giuridica. E allora i componenti dei Livelli 1 e 2 smetteranno di sorridere sui “soliti disassociati/dissociati tremolanti”. E un’altra cosa: portate a conoscenza dell’opinione pubblica, anche nella stampa locale, i nomi e cognomi dei signori amministratori confessionali che si incaricano di applicare tali direttive nel territorio di competenza. Non per offenderli personalmente, ma come richiamo al loro coinvolgimento nella vita pubblica della cittadinanza. Un po’ come quando si fanno nomi e cognomi di preti e vescovi colti con le mani nel sacco o richiamati da dibattimenti pubblici/politici.
    Come tutti gli abitanti dei mondi settari (= separatisti dalla società reale) questi “ministri” dell’intimità “spirituale” temono il coinvolgimento pubblico responsabilizzante, più di ogni altra cosa.

  9. admin Says:

    Mav scrive:

    il tuo atteggiamento in queste questioni è molto più vicino al fascismo che al comunismo. una risposta come:”nessuno ti lega, vai pure da qualche altra parte” non è degna di un esponente del PD ma solo di uno sciovinista.

    Io non ricordo di avere mai detto di essere o di essere stato comunista. Sono democratico, come orientamento politico. Questo vuol dire che se trovi ridicolo questo posto, puoi andartene. Se invece vuoi modificare questo posto, non puoi farlo, perché questo è il mio sito e mi sento piuttosto libero di raccontare la mia storia come meglio credo.

    Mav scrive:

    per quanto non ti riconosca in una religione non è compito tuo propagandare l’assoluto demonismo della stessa.

    come ho detto più volte, qui non si demonizza niente e nessuno. Ci si limita a raccontare una storia. Non sono io ad aver scritto quelle riviste, le ha scritte la società. Io le racconto e basta. Se non ti piace, vale il disclaimer: nessuno si senta offeso, oppure no, fate voi.

    Mav scrive:

    altrimenti se sei debole, forse in fondo non è così sbagliato che tu sia “sottomesso”

    Io non ho il mito della forza, sono debole, forte, felice, triste, sono vivo. Sottomesso, invece è un’altra storia. Sottomesso vuol dire: gioco di potere in cui qualcuno sottomette qualcun altro. Il gioco di potere comporta sudditanza. Non è un gioco che sono disponibile a giocare.

    Io ho la sensazione che tu stia ancora lì, in quella fase in cui il totem ancora non si può abbattere, tanto che ti irrita se qualcuno scopre i nervi di questa religione. Solo che io non sono disponibile a fare il tiro al bersaglio nemmeno per te, anche se sei un ex tdg. Se ho detto qualche bugia, svelala. Se hai accuse precise da muovermi, fallo.

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