Il riposo di Dio

Cari fratelli, stiamo studiando alcuni paragrafi dell’articolo “Siete entrati nel riposo di Dio?”. Abbiamo visto la foto e anche analizzato già qualche passo. Andiamo avanti nello studio del cibo provveduto a suo tempo dallo schiavo fedele e discreto.

14 Ci sentiamo vicini a quei genitori.

Loro soffrono, è giusto che soffrano e che non si interroghino sui motivi delle scelte del figlio – il motivo è il peccato, l’abbiamo detto, noi vi siamo vicini.

Dopo tutto il loro figlio ha fatto la sua scelta, decidendo di seguire uno stile di vita non cristiano anzichè continuare a godere della compagnia dei suoi genitori e degli altri compagni di fede.

La responsabilità è tutta del figlio. Sicuramente se non è testimone ha uno stile di vita non cristiano. Questa cosa la ritrovate in moltissimi commenti ad articoli di blog che parlano di “Geova non vuole che mi sposi”  o anche su questo blog. Se non sei più testimone è perché vuoi peccare.

I genitori, invece, non hanno potuto fare altro che prendere atto della sua decisione. Non sorprende che si sentano impotenti.

Essì, loro vorrebbero struppiare di mazzate il figlio fino a riportarlo alla ragione, ma la legge proprio glielo impedisce. E’ normale che si sentano impotenti.

15 Cosa faranno adesso questi cari genitori? Ubbidiranno alle chiare istruzioni di Geova?

Bèccati il domandone retorico. Che faranno? Eh, che faranno? Eh?

O si sentiranno giustificati a frequentare regolarmente il loro figlio disassociato sostenendo che si tratta sempre di “necessarie questioni familiari”?

Here we come (questa l’ho inserita per bilanciare “struppiare di mazziate” e dare un taglio più internazionale al mio lavoro). Possono i testimoni di Geova frequentare il loro figlio disassociato? Solo per “necessarie questioni familiari”. Altrimenti no. Ci siamo? Non è una scelta di quei fondamentalisti dei miei genitori. E’ proprio la religione che glielo impone. Come si evince  dal passo successivo.

Nel prendere la propria decisione, i genitori non devono trascurare di chiedersi cosa pensa Geova di quello che stanno facendo. Lo scopo di Geova e quello di mantenere pura l’organizzazione e, se possibile, di indurre i trasgressori a tornare in sé. In che modo i genitori cristiani possono agire in armonia con questo scopo?

Pare a me o è tutto fortemente limitante della libertà personale? Chi non crede più è impuro e i genitori devono smettere di avere a che fare con i figli per portarli a rientrare. Wow. Mi sento libero di fare le mie scelte, adesso. Sono sicuro che avete anche trovato la risposta alle domande:

14, 15. Qual è in effetti la decisione che si presenta a chi ha un figlio disassociato?

(Mi scappa un commento anche qui, ogni singola parola è manipolatoria. “In effetti” sposta l’attenzione. La scelta non è vedere o non vedere tuo figlio, ma essere puro o non essere puro, “in effetti”.)

Tratto dalla Torre di Guardia 15/07/2011 edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Posted by Emidio Picariello on May 8th, 2011 | Filed in credenze | 7 Comments »


7 Responses to “Il riposo di Dio”

  1. Marta Says:

    Io sono atea. Di famiglia atea – sempre minoranza in questo paese ma, per dire, non mi hanno neanche battezzato.

    Tuttavia pensavo che i tdg fossero un po’ pazzi, rompiscatole ma col loro essere gentili non vi veniva da rifiutare la rivista.

    Dopo 10 minuti in questo blog d’ora in avanti li guarderò schifata e rifiuterò ogni contatto. Ecco, ora mi incazzerò anche solo a vederli.

    Che non cambierà niente, ma mi sembra il minimo visto la gente che fanno soffrire.

    Marta

  2. Alessandra Says:

    @Marta: si , di gente ne fanno soffrire credimi , parola di un’ex-testimone di Geova .
    D’altronde loro nei loro giretti per i paesi suonare campanelli cercano le persone deboli e che abbiano una vita noiosa in modo da abbindolarli per farli diventare a loro volta testimoni di Geova ….

  3. Matteo Says:

    Cmq, incredibilmente, a domanda diretta la risposta dei miei è stata appoggiare questa versione:
    “O si sentiranno giustificati a frequentare regolarmente il loro figlio disassociato sostenendo che si tratta sempre di “necessarie questioni familiari”?”

    famiglia 1 – geova 0

  4. alessandra Says:

    vai matteo !!!!
    anche mia mamma al momento non dà segni di lontananza , stasera sono a cena da lei 🙂
    c’è da dire che mio padre non è testimone di geova e questo mi salva….

  5. Stefano Says:

    Il cambiamento di opinione religiosa rientra nell’esercizio del diritto di libertà religiosa, costituzionalmente garantito, purchè tale opinione non vada contro l’ordinamento dello Stato o del “buon costume”.
    L’isitigazione a discriminare qualcuno per via della sua opinione religiosa, o del suo mutamento di opinione religiosa, rientra nella fattispecie penale di discriminazione per motivi religiosi.

    Perchè non si inquadra la questione entro queste coordinate giuridiche, laiche, ed oggettive?

  6. Amalia Says:

    ho chiesto ad un’amica tdg quali sono i motivi di un tale astio (concedetemi il termine) nei confronti di chi un giorno prima era una persona cara e il giorno dopo deve essere considerato invisibile e lei mi ha detto che è una cosa necessaria poiché in tal modo chi osserva i tdg non può attribuirgli alcun peccato. Della serie se un “peccatore” continua a frequentarci allora saremo tutti marchiati come tali…Ma dico io può mai essere…La mia “purezza” è misurata in base a chi frequento? o non ho capito proprio niente??

  7. nomade Says:

    Io vorrei sapere se nella parabola del figliuol prodico, il padre, finchè il figlio non sperperò tutto e tornò, pentito (per forza aveva finito tutti i soldi) lo avrebbe frequentato.

Leave a Comment

AWSOM Powered