Quando qualcuno che amiamo abbandona Geova

Questo è il sottotitolo dell’articolo: quando qualcuno che amiamo abbandona Geova. Forse ci sarebbe qualcosa da dire su questo verbo “abbandonare” e sul suo significato. Non “perde la fede”, non “ha dubbi”, non “smette di essere un testimone”, no, “abbandona Geova”. Come fosse un cane. Già mi sento straziato. Ma andiamo avanti. E leggiamo i primi due paragrafi del sottotitolo. Una frase e un mio commento, una frase e un mio commento. Voglio che godiate di questo capolavoro di manipolazione.

12 Senza dubbio siamo tutti d’accordo sul fatto che per piacere a Dio dobbiamo essere fisicamente, moralmente e spiritualmente puri. (Leggi Tito 2:14).

Tito 2:14 dice “che diede se stesso per noi, per liberarci da ogni sorta d’illegalità e purificare per sé un popolo particolarmente suo, zelante nelle opere eccellenti.” Il primo passo è stabilire un principio che chi sarà in quella sala del Regno non è disposto a negare: vogliamo piacere a Dio e dobbiamo essere puri.

A volte però possono sorgere situazioni in cui, sotto questo aspetto, la nostra lealtà al proposito di Dio viene dolorosamente messa alla prova.

Ecco la prova. Dolore, prova, sta per succedere qualcosa.

Supponiamo ad esempio che l’unico figlio di una coppia cristiana esemplare lasci la verita.

“Lasci la verità”. Meraviglioso. Nessun dubbio. Questa è la verità, chi non la condivide, “lascia la verità”.

Avendo preferito “il temporaneo godimento del peccato” a una buona relazione con Geova e con i propri genitori cristiani, il giovane viene disassociato. — Ebr. 11:25.

Cotanto genio m’emoziona. Non si parla di dubbio, non si parla di fede, non si parla di religione, non se ne parla affatto. Se “lasci la verità” è perché vuoi peccare. Punto. Non perché non credi che sia la verità. Preferisci il peccato alla relazione con i genitori. Sei tu che preferisci il peccato e per questo vieni disassociato. La scelta non ha a che fare con quel che credi ma con il fatto che sei debole.

13 I genitori sono affranti.

Ok, sono affranti. Come dovresti sentirti se tuo figlio non la pensa come te? Affranto.

In quanto alla disassociazione, sanno che la Bibbia dice di ‘cessar di mischiarsi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo’. (1 Cor. 5:11, 13)

Ora passiamo a un’altra enunciazione di principio. Per far apparire ovvia una cosa crudele è necessario staccare i pezzi che la compongono. Con qualcuno chiamato fratello che ha tutte le caratteristiche menzionate dalla scrittura non si può mangiare. Ma forse noterete che manca qualcosa: abbiamo dato per assunto che il figlio se n’è andato per peccare e qui già non ci chiediamo più se effettivamente ha peccato o se è stata una questione di credo a farlo allontanare.

Comprendono anche che il “qualcuno” menzionato in questa scrittura include i familiari che non vivono sotto lo stesso tetto.

Chiudiamo il cerchio: tuo figlio, se non è più testimone di Geova è avido, ubriacone etc.

Ma essi amano moltissimo il loro figlio! Sopraffatti dalle emozioni, potrebbero ragionare: ‘Come possiamo aiutare nostro figlio a tornare a Geova se limitiamo drasticamente la nostra associazione con lui? Non sarebbe più utile mantenere contatti regolari?’

Chapeau. La manipolazione prende forma. La prossima volta vedremo le risposte a queste domande retoriche, che si trovano nei prossimi paragrafi. Però ci siamo già. Amare nostro figlio non necessariamente comporta il non limitare drasticamente la nostra associazione con lui. E soprattutto: chi se ne frega di come sta nostro figlio, di cosa prova, di cosa fa. Se ha abbandonato Geova ci preoccupiamo prevalentemente di aiutarlo a tornare a Geova.

Mentre meditate sull’opportunità di mantenere contatti regolari, ecco le domande alle quali dovrete cercare la risposta nei paragrafi.

12, 13. (a) Qual è il motivo per cui Geova ha stabilito che i trasgressori impenitenti siano disassociati? (b) Quale prova devono affrontare alcuni genitori cristiani, e cosa la rende cosı difficile?

Le citazioni sono tratte dalla Torre di Guardia 15/07/2011 edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Posted by Emidio Picariello on May 5th, 2011 | Filed in credenze | 30 Comments »


30 Responses to “Quando qualcuno che amiamo abbandona Geova”

  1. Rita Says:

    Leggendo questo post comincio a capire da dove provengano i discorsi folli di mia suocera (lei è TdG, così come mia cognata, il cui marito è stato disassociato… onta innominabile). Quello che mi chiedo è: ma come si fa ad arrivare a farsi manipolare così? È semplicemente innaturale rinnegare qualcuno che si ama. Come si può pensare di aiutare qualcuno non parlandogli più? È solo un modo per far leva sulla debolezza altrui, costringendo chi non è abbastanza forte da lasciare i TdG a tornare soltanto per paura di rimanere soli. Penso a chi, come mio cognato, si trova qui da solo, senza familiari e senza amici (non è italiano e la sua famiglia è lontana), che all’improvviso si ritrova emarginato da chi considerava essere il suo mondo, i suoi amici. E noi che dobbiamo sorbirci le teologiche spiegazioni della suocera sul fatto che sia giusto che nessuno gli parli… Bel modo di aiutare…
    Guarda, sono curiosissima di leggere il prossimo post. Anzi, se hai qualche consiglio per controbattere e rispondere ai discorsi della suocera, mi faresti un gran regalo!!!!

  2. Matteo Says:

    Fico. I miei non hanno mai avuto questo atteggiamento così estremista. Hanno sempre deciso di non ‘parlare con me della
    verita’ ma x il resto i nostri rapporti non sono mai cambiati dopo la mia disassociazione – menate morali ogni volta che li vedo a parte, si intende.
    Voglio vedere adesso cosa faranno.
    Se smettono di mangiare con me, e quindi io non posso più mangiare con mio fratello, giuro che do fuoco alla prima sala del regno che vedo.

  3. Lidia Says:

    Matteo….mi hai fatto sorridere.
    Proprio l’altra sera parlavo su msn con mio fratello…lui ancorato fermamente nella loro “verità”.E mi diceva che no, non c’è niente di male a chiedermi come sto, ma d’ora in poi avrebbe dovuto limitarsi anche in questo.
    Considerando che è l’unico della famiglia con cui ho ancora una sorta di rapporto (visto che i miei sono molto più estremisti tranne quando si tratta di invitarmi in Sala, o alle assemblee ovviamente) bè è stata una coltellata.
    Hanno fatto uno studio della T.d Guardia, la domenica di Pasqua…e anche lì si ribadiva l’atteggiamento da usare con noi poveri peccatori…quest’ultimo articolo credo che sarà la goccia finale…
    che tristezza….

  4. Matteo Says:

    @ Lidia:
    E’ semplice… compra un accendino anche tu 😀

    Seriamente: l’altra notte sono stato 4 ore a discutere con mio fratello (l’altro, siamo in tre) che è disassociato ma nella fase “b” (pecco, ma credo ancora che quella sia la verità).
    E, ovviamente, era convinto che rimanere tdg fosse il “meglio” per nostro fratello minore. E che io dovevo smetterla di provare a parlare dei miei pensieri e del mio punto di vista sia a lui che a l’altro.
    Perchè nelle mie parole leggeva rabbia.

    E ha ragione. Sono tipo incazzato nero, all’idea di 10 anni di vita rubati, eh.
    Come fa uno a non essere incazzato? Se adesso, poi, non posso manco più andare in vacanza con mio fratello…

  5. Lidia Says:

    @ Matteo :
    ahi come ti capisco!!!
    Il problema è quello…hanno paura del confronto con noi, perchè sanno che a lungo andare tutte le loro certezze crollerebbero. E’ per questo che ci tengono lontani.
    Ricordo quando mio fratello era ancora minorenne (sono 12 anni che ne sono fuori, e lui era un bimbetto di 11 anni) non veniva concesso nemmeno di sentirlo per telefono.
    No, ma loro non sono estremisti…ha ragione Emidio…sono Testimoni di Geova…

    Ps: l’idea dell’accendino mi garba…ahhahaha
    ma è poco attuabile. Poi sai come sarebbero felici? La persecuzione è segno degli ultimi giorni!! 😀

    ri.ps: era una battuta… non sia mai che chi ci legge pensi che fomentiamo odio nei loro confronti! Personalmente non spreco tempo per odiare nessuno 😉

  6. davide Says:

    @ Lidia: ed è esattamente così…la paura del confronto a mio avviso.
    non c’entra nullacon i TdG perchè personalmente sono ateo, ma mi scontro sistematicamente con mio padre cattolico abbastanza praticante; e l’unica cosa che ne ricavo, a parte amarezza perchè lo vedo sempre più come un debole che si rifugia nella menzogna di un aldilà felice quando depreca “l’aldiquà” che potrebbe migliorare, è una chiusura nel “non ti ascolto, non voglio saperne niente”, a mio avviso tipico di chi magari sa che se tu gli dici qualcosa contro quello in cui crede, sarà portato poi a rimuginarci sopra facendo traballare la propria fede…ma magari…

  7. Lidia Says:

    si Davide, concordo con te.
    l’unica cosa è che tra i TdG è la prassi!!
    tu non puoi porre obiezioni o dubbi su ciò che dicono perchè automaticamente vieni bollato come poco spirituale, senza fede o apostata.
    “MA come non ti fidi di quello che dice la società?” (la società???non Dio! Ma scherziamo???)
    Cmq è vero, anche nelle altre fedi ci sono gli estremisti…ma tra i TdG è praticamente un dovere esserlo. A volte mi sembra facciano a gara a chi lo è di più! :-S

  8. Matteo Says:

    @ Lidia:

    Di fatto lo è; una gara con TE STESSO, perchè cerchi di diventare sempre migliore (leggi: più bigotto e inflessibile) per compiacere geova.

  9. Stefano Says:

    «Avendo preferito il temporaneo godimento del peccato……il giovane viene dissociato.»
    «cessar di mischiarsi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra»

    Queste fantomatiche locuzioni “temporaneo godimento del peccato”, “fornicatore”, “avido”, “idolatra”, includono forse anche l’esercizio di diritti costituzionali come l’attività politica e/o sindacale?
    Perché se è così, allora questi professionisti del traffico di indulgenze con procura di Geova rischiano assai in termini penali. Nessuno può istigare comportamenti discriminatori (ancorchè by-passati con l’etichetta di “pratica confessionale” o “consiglio spirituale”) nei confronti di chi esercita diritti costituzionali. Devo aggiungere che l’esercizio del diritto di libertà religiosa, costituzionalmente garantito, include anche la libertà di cambiare credo religioso.
    Il Nostro blogger di specie riporta che la pubblicazione in questione “è edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”. Ebbene, ad una più attenta ricerca di responsabilità editoriali emergono due nominativi: Franceschetti Roberto, presidente ente legale rappresentativo CCTG, e Dell’Elice Romolo, direttore responsabile della pubblicazione. Quindi, se effettivamente ci fosse attività discriminatoria nei confronti dell’esercizio dei diritti costituzionali questi due signori non sarebbero coperti dalla zona franca giuridica fornitagli dall’autonomia degli ordinamenti speciali in materia confessionale.

    Per gli articolisti della Torre di Guardia che scrivono: “I genitori sono affranti.”
    Pensate un po’ capi geoviani, che dovrebbero dire quei genitori che, timorati di Dio, sono dell’Udc, della Lega o del Pdl (o del PD…) e il figlio va con i militanti dei Centri sociali o con il PCL di Ferrando!…quelle si che son disgrazie…

    Dalle tecniche linguistico-suasorie che il testo citato palesa emerge che il suo autore dimostra di non avere molta stima intellettuale dei propri lettori: riserva a loro un trattamento da bambinetti un po’ ritardati….Ciò mi conferma che chi va dietro a tali dottrine, in realtà, manifesta un bisogno di estraneazione dalla realtà: la ricerca dello Shangri-La, il paradiso eterno, la fuga dalle frustrazioni della realtà sociale vissuta (o subita) in maniera alienata. Ricorda molto il modo di comunicare dei “guru” settari nei confronti dei propri seguaci, seduti in platea, in trepida attesa di rivelazioni cosmiche salvifiche, pronti e ligi ad applicare le indicazioni ricevute dal “fornitore di cibo spirituale” pur di essere presenti al suo banchetto dell’elisir di vita eterna. E poi, sotto al “guru”, c’è l’apparato amministrativo, con i suoi gradi e decorazioni che indicano promozione sociale all’interno del gruppo, che vigila sul mantenimento materiale della baracca.

    Ultima osservazione al blogger di specie:
    egli ha scritto: “abbandona Geova”. “Come fosse un cane”.
    Ahi ahi, Mr. Emidio….chi va a spiegare, adesso, ai cattoleghisti, ad Alemanno, a Bondi o a Veltroni che l’accostamento transitivo dei lessemi “Dio” “cane” è una costruzione retorica e non un “freudian slip” semanticamente bestemmiante?

  10. alessandra Says:

    @ Matteo:
    matteo se dai fuoco a una sala del regno chiamami che lo facciamo insieme 🙂

  11. Matteo Says:

    @ alessandra:

    Guarda, io seriamente sto pensando di preparare un po’ di contro-volantini e andare all’uscita delle adunanze a distribuirli o a metterli sulle macchine…

  12. admin Says:

    Ragazzi, lo sapete che vi voglio bene, e io so che voi scherzate, ma smettetela con questa cosa del fuoco. Se no passiamo da perseguitati a perseguitanti. E non è bello. La diealettica è la nostra arma. L’unica. Usiamola bene.
    @ Stefano:
    A me i cattoleghisti non danno fastidio. Come tutti i dinosauri sono destinati a estinguersi (e io sarò qui a guardarli estinguere)
    Per il resto il problema è che la proibizione di votare non è scritta da nessuna parte.

  13. Ponga Says:

    @ Matteo:
    Ti capisco, ragazzo, ma il proselitismo al contrario è controproducente… lo sai…Quando ero piccola davanti allo stadio alle assemblee si mettevano dei poveri apostati, con i cartelli e i volantini e tutti li ignoravano. Ai miei occhi di TdG sembravano solo dei pazzi…se tuo fratello è disassociato è sulla buona strada. Almeno le tue ragioni le può ascoltare. Un libro illuminante è Crisi di Coscienza di Franz. é come guardare dietro la tenda del burattinaio, è strano. Per uno che non è mai stato TdG è roba incredibile e noiosa, ma un testimone ritrova tutta la propria esperienza.
    Io sto scrivendo a mio padre tutto quello che penso dei TdG in lunghissime email. Sono stanca, ho trascurato la mia vita ed è tutto inutile. é tutto inutile. Smetto quando voglio.

  14. Matteo Says:

    @ Ponga:

    Eh. Il libro Crisi di Coscienza l’ho letto e a me è piaciuto molto; mi ha aperto gli occhi su tante cose.

    Il problema è che il fratello 1 (quello disassociato) non ne vuole sentire parlare; credendo ancora che quella sia la verità, mi ritiene un apostata.

    Il fratello 2, invece, è ancora tdg quindi… >_<

  15. Matteo Says:

    Tra l’altro, anche io per anni sono andato avanti a scrivere email su email a mia madre per provare a mostrarle tante cose scoperte.
    Sai qual’è sempre stata la risposta?

    “Ma se io sono felice così… anche se non fosse la verità, perchè devo cambiare? Da quando sono tdg la mia vita è cambiata in meglio…”

  16. Ponga Says:

    e-mail su e-mail, inutili, già. Credo di sentirmi già un po’ stanca di questa guerra. Loro hanno la Verità che Conduce alla Vita Eterna, io vado a contestarla con le mani vuote, cosa ho da offrire in cambio della certezza? Loro hanno la Parola di Dio, io l’eco dei pensieri degli uomini, quelli amati, quelli amici, quelli sconosciuti e già morti. Lo sgomento che prende un uomo quanto si accoccola di fronte al mare e prova lo struggente rimpianto di qualcosa che sa di non aver mai conosciuto, ma sa che l’hanno provato, di fronte a un altro mare, ma identico, i soldati greci che assediavano Troia e i contadini del medioevo che il mare l’hanno visto solo fiume. Loro hanno il Senso della Vita, ma a me è sfuggito, l’avevo sulla punta della lingua, ma era solo la l’allegria inaspettata che mi ha dato la musica del Lato Oscuro della Forza che il mio amore si è messo come suoneria del telefono; era l’energia che oggi mi mancava! Loro hanno Il Segreto della Felicità e io la felicità del primo sorso di birra quando ho sete. La felicità di trovare corrispondenze tra i simboli miei e quelli di un altro (che sia Moccia o Goethe che importa!) Loro hanno Le Risposte, io la frase di un film “la felicità di oggi è parte del dolore di domani”, ma non so più se era il contrario. Loro aspettano il Nuovo Mondo, io il bacio della buonanotte, sempre lo stesso, come l’unico posto al mondo nel quale voglio tornare ogni giorno della mia vita. Al posto della sontuosa Vita Eterna in una Terra Paradisiaca, ho solo un giorno intatto ogni giorno, sulla terra com’è, forse l’ultimo o il primo di tanti, ma non infiniti. Odio le loro illusioni, ma infondo inseguo dei sogni, i miei e quelli degli altri. Il mio Paradiso è un paradiso piccolo, sta tutto nel mio letto ogni sera. Sarei tentata di pensare che che combattere le religioni come quella dei TdG sia una cosa inutile, ma per fortuna gli articoli delle Torre di Guardia mi danno nuove motivazioni! Grazie a tutti quelli che commentano e grazie Admin, anche perché ora vado a giocare con il mio nuovo iPad che mi avete regalato per il compleanno non cristiano!! Ah, lo volevo proprio dire!

  17. Matteo Says:

    @ Ponga:

    Ecco. Potresti metterla giù così: voi avete la Verità, io ho l’iPad.

    You win.

    😀

  18. Alessandra Says:

    Voi avete la verità io ho il piacere di godermi il tanto contestato “mondo” , di festeggiare i compleanni ed il natale , di fare l’amore con più di un partner , di godermi le domeniche , di dire parolacce , di pensare liberamente e leggere osho , di frequentare corsi di formazione , di pensare al lavoro , di vestire provocante ecc ecc ecc

  19. Matteo Says:

    @ Alessandra:

    In realtà, il punto principale e assoluto (mentre altri elencati da te sono “personali”) è: di pensare liberamente.
    Questa è la vera rapita che i tdg ti fanno quando diventi uno di loro.
    il resto, a uno può pesare o meno (dipende da mentalità / desideri / stili di vita). Ma il libero pensiero, quello sì che è assurdo toglierlo alle persone.
    C’è gente che in secoli è MORTA per garantire un minimo di libertà di pensiero / parola.
    E poi, all’improvviso, in nome di un dio che viene chiamato con un nome falso, uno cede questa libertà. Volontariamente.

  20. Stefano Says:

    “in nome di un dio che viene chiamato con un nome falso, uno cede questa libertà. Volontariamente.”

    Ma se è “volontaria” tale cessione perchè piagnucolare allora?
    Ognuno ha il diritto di drogarsi come vuole (=cercare visioni consolatorie al di fuori della realtà), purchè l’interessato:

    1) non presenti forme – ancorchè parziali – di infermità mentali e non sia giuridicamente incapace;
    2) non arrechi nocumento a terze persone;
    3) non sia costretto contro la sua volontà- con varie forme di pressione o di persuasione – a continuare a farlo.

    Tale attività di cessione della libertà di pensiero può apparire sicuramente opinabile alla luce di un’analisi razionale, ma nel caso in cui i tre requisiti sopra riportati trovino riscontro empirico ritengo personalmente illogico (e un pò ipocrita) versare lacrime sulle conseguenze nefaste di una “libera scelta di abbandonare il libero pensiero” (e del conseguente abbandono di razionalità aggiungerei).

  21. admin Says:

    Peccato che nelle sette i punti due e tre non si verifichino quasi mai. C’è sempre una pressione a stare dentro e i figli subiscono un nocumento.

  22. Stefano Says:

    Caro Mr. Emidio, è infatti la reazione che volevo provocare, al fine di chiarezza.

    La verificata assenza di ciò che ho descritto ai punti 2) e 3) può benissimo canalizzare la questione verso riscontri empirici tali a richiamare delle fattispecie penali.

    Si può categorizzare in termini penali il “nocumento” subito dai figli di cui tu parli?
    Le varie forme di pressione poste in essere al fine di creare terrorismo psicologico per evitare abbandoni (presentando come norma confessionale il fatto di creare terra bruciata attorno ai fuoriusciti ancorchè familiari) possono rientrare nella fattispecie di discriminazione per motivi religiosi?

    Se si ragiona in questi termini, a mio modesto avviso, allora la questione si restringe su un terreno più oggettivo e meno dipendente da fattori emotivi personali.

  23. alessandra Says:

    @ matteo : hai ragione .. tutti gli altri punti sono personali… avevo voglia di metterli per iscritto anche solo per ricordare a me stessa quanto sto bene così ….. la libertà di pensiero è sacrosanta
    @ admin : assolutamente daccordo , quale setta arrecano danno agli altri ,ai loro figli, con pressione psicologica .
    sono convinta che ce lo possa confermare ogn i figlio di tdg disassociato su questa terra !!!

    oggi ho avuto riprova di quanto la coercizione dei tdg rovini le persone, parlavo con la ragazza della lavanderia , testimone di geova separata che non frequenta le adunanze da 4 ANNI e si considera una “del mondo” e gli dicevo : occhi al comportamento di tua mamma perchè è uscita una nuova torre di guardia dove invitano i genitori di disassociati a prendere le distanze…
    e sapete lei che mi ha risposto ??
    ma io non sono ancora disassociata NON HO COMMESSO NESSUN PECCATO !!!!
    incredibile questa donna considera ancora tutto ciò che è condannato dai testimoni di geova PECCATO !!
    hanno fatto un’ottimo lavoro su di lei , non è nè testimone di geova nè del “mondo”
    difatti è depressa . pessimista e si aspetta da un momento all’altro il “giudizio” divino….

    congregazione 1 – mondo 0

  24. Matteo Says:

    @ alessandra:

    Purtroppo non basta uscire dalla congregazione per liberarsi delle catene che ti impone quella fede. Sai per quanti anni sono stato “fuori” eppure con la testa ancora “dentro”, considerando SBAGLIATO quello che facevo (che poi… cosa facevo? ero fidanzato con una ragazza e facevo tutte le cose normali che un adulto fa con la propria fidanzata) e sentendomi in colpa? Per cinque anni.

  25. Alessandra Says:

    @ Matteo : e’ un piacere confrontarmi con te 🙂 aggiungimi in facebook !

  26. Matteo Says:

    @ Alessandra:

    volentieri ma… Non so il tuo cognome! Se non vuoi pubblicarlo qui, scrivimi a xxx@xxx.xxx
    admin ha cancellato l’email dal commento ma l’ha passato ad alessandra in privato

  27. Matteo Says:

    Oh, grazie admin.
    Cmq, non ho problema a pubblicare il mio indirizzo email. Davvero 🙂

  28. admin Says:

    Ti ho salvato da un fiume di spam 🙂
    molto ot rispetto a questo blog ma quando date l’email on line scrivete “emidio chiocciola picariello punto net”, proprio così, in modo da non far beccare il vostro indirizzo da i programmi che esplorano la rete alla ricerca di indirizzi da aggiungere a liste di spam.

  29. Matteo Says:

    @ admin:

    Chiudo l’ot ringraziandoti ma segnalando che i filtri di GMAIL sono così potenti che è almeno 4 anni che non ho una mail di spam 🙂 e la posto regolarmente su blog / forum e compagnia bella 🙂

  30. Andrea Says:

    Io alla fine sono dovuto andare da uno psicologo per cercare di vivere una vita normale e liberarmi di tutti i blocchi nati con la mia permanenza fin da bambino nei tdg e il mio successivo allonetanamento.

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