Blog reactions

La questione del documentario sta facendo un po’ di giro, come era prevedibile. La cosa divertente sono le reazioni di quelli che già mi odiano e neanche mi conoscono, tipo quello che su Facebook mi ha scritto:

che tristezza quello che dici !!! giustificare il proprio modo di vivere accusando e denigrando i Testimoni di Geova !!! Il tempo ti darà la risposta giusta.Saluti

e al quale non ho potuto che rispondere:

Si infatti, devo giustificare il fatto di vivere una vita normale e non da invasato. Sì certo ciao.
(denigrando? C’è una sola bugia in quello che dico? Provalo, grazie, o taci)

Sto diventando tranchant? Peggioro, invecchiando.

Poi ci sono stati anche dei commenti invece di condivisione della propria storia e qualcosa posterò nei prossimi giorni. Poi c’è il post dell’UAAR sull’argomento e i suoi commenti. In particolare questo:

A me sembra tanto il pianto isterico di un piccolo viziato, che si lamenta perchè è un debole ee gli hanno tolto il giocattolino.
Se i parenti non vogliono andare al matrimonio saranno liberi di scegliere se andare o no ?O devono esaudire sempre i capricci dell’adulto fragile rimasto bambino ?

Nella libertà ognuno fa quello che vuole. Da dove nasce questo voler sempre pretendere e guidare al vita degli altri lamentandosi se gli altri non fanno quello che pretendi ? Naturalmente vale nei due sensi, sia nel caso della famiglia sia nel caso dell’uomo che pretende dalla famiglia esaudisca. E’ un debole e un incapace.

E’ un comportamento infantile di persone senza capacità decisionale e senza responsabilità sempre orientato a trovare una balia che debba dirgli ciò che deve fare o come.

e poi questo (stesso autore):

Si tratta di maturare e imparare ad esser autonomi e responsabili. Altrimenti si scade nella mancanza di rispetto per le decisioni di altri che non ci piacciono dove prevale sempre o solo l’egoismo personale.

Nella libertà e nel rispetto delle regole ognuno fa come gli pare. Nessuno deve sentirsi obbligato ad essere cattolico nè TdG nè può esserlo perchè il sistema tutela specialmente i più deboli.
Tutto il resto è solo manfrina, capricci, di bambini viziati, per essere compatiti data l’incapacità di vincere. Appunto un capriccio perchè gli hanno rotto il giochino.

Se ti dimettono dal club mica muori no? Ti puoi iscrivere in altri club ! Perchè vuoi solo quello alle tue condizioni ? e non alle condizioni del club ? Se non ti piacciono vattane senza avere la pretesa di cambiare le regole se la maggioranza non vuole. Non credi ?

Li riporto qui perché lì c’è la coda di moderazione che ha bloccato da qualche ora le mie risposte e invece penso di dovere una risposta all’amico Sal.

Caro Sal, tu confondi il club di topolino con una setta. Qui non è una questione di regole da cambiare, qui si tratta di limitare la libertà individuale. Qui si tratta di asserire che per il fatto che sono ateo e ho lasciato la religione nella quale sono nato, una comunità religiosa ha il diritto di imporre ai miei genitori di non venire al mio matrimonio (imposizione alla quale – certo – si sarebbero potuti ribellare). Io non ho mai chiesto ai Testimoni di Geova di modificare le proprie norme, men che meno di essere testimone di Geova senza rispettarle. A dire il vero non chiedo niente, mi limito a raccontare o se preferisci, a denunciare. Racconto che mio padre non mangia a tavola con me perché la sua religione glielo impedisce. Io sono cresciuto e questo non ha niente a che fare con me, caro Sal, ma con la società. La nostra società deve consentire in silenzio che l’otto per mille finisca a una setta come questa? Io penso di no, e penso che le persone che si avvicinano a questa setta debbano essere bene informate. Poi facciano la loro scelta ma nella piena consapevolezza di quello che accade se entrano, se educano i loro figli come Testimoni, se escono.

E, se ti interessa, ma non credo, io sono responsabile della mia vita. Ho fatto le mie scelte e ne accetto le conseguenze. Non voglio che niente della mia vita sia diverso. Però mi prendo la briga di far conoscere una realtà. Non a te e a quelli come te, naturalmente, ai quali poco si può dire, dato che sono impegnati a sputare sentenze senza avere letto una parola di quello che mi sono preoccupato di scrivere.

Posted by Emidio Picariello on April 13th, 2011 | Filed in libro, ospiti, storia | 11 Comments »


11 Responses to “Blog reactions”

  1. Mario Says:

    Quando non hanno argomenti attaccano la persona, lo insegnava Hubbard e lui di sètte ne sapeva qualcosa 😉

  2. monica Says:

    Comunque io devo essere particolarmente stupida, per criticare qualcosa la devo ancora leggere prima.
    Sinceramente la scelta di Emidio denota coraggio…quanti (che pur son bravissimi a dirti come sono facili certe scelte) avrebbero il coraggio di lasciare l’ambiente e le persone con cui sono cresciute…non si tratta di uscire dal club del golf, si tratta di ricostruire tutta la tua vita e tutti i tuoi rapporti, accompagnato dalla consapevolezza che per quelle persone (tra cui i tuoi genitori) non eri tanto importante TU ma il fatto che tu avessi certe idee religiose…

  3. Carlo Says:

    monica scrive:

    Comunque io devo essere particolarmente stupida, per criticare qualcosa la devo ancora leggere prima.
    Sinceramente la scelta di Emidio denota coraggio…quanti (che pur son bravissimi a dirti come sono facili certe scelte) avrebbero il coraggio di lasciare l’ambiente e le persone con cui sono cresciute…non si tratta di uscire dal club del golf, si tratta di ricostruire tutta la tua vita e tutti i tuoi rapporti, accompagnato dalla consapevolezza che per quelle persone (tra cui i tuoi genitori) non eri tanto importante TU ma il fatto che tu avessi certe idee religiose…

    Sono uscito dai Tdig da qualche settimana, e quoto tutto quello che dice monica, 15 anni di tdig e gli ultimi 2 passati con la paura di perdere amici, parenti, rapporti, poi la consapevolezza che sei importante fin quando sei dentro. OK ALLARA NON MI MERITATE!!!! sono libero di scegliere ora!!!!!!!

  4. Alessandro P. Says:

    Vorrei cliccare su “MI PIACE” per questo POST, ma non sono su Facebook….e forse è un bene visto che mi sta venendo la sidnrome del “mi piace”.

  5. Alessandro P. Says:

    @ Alessandro P.
    Mi dice l’ADMIN che in realtà c’è MI PIACE….quind il mio intervento è perfettamente inutile. Sorry

  6. Matteo Says:

    Ho letto anch’io il messaggio di Sal, volevo rispondere, l’ho fatto ma non mi è stato pubblicato.
    Detto questo, quanta mancanza di rispetto nella sue parole. E soprattutto ignoranza, nel senso che non sa di cosa parla. E’ inammissibile che nel 21esimo secolo si possa venire discriminati per questioni religiose. Il punto è questo.
    Poi, certo, si può essere anche liberi di negare l’Olocausto, tanto per dire. Ma ciò non significa che sia giusto o ammissibile farlo.

  7. Laura Says:

    Sono la futura moglie di un ex tdg. Ho appreso di questo blog (e del documentario) tramite un’amica giornalista.
    Fortunatamente i miei suoceri verranno al matrimonio (che sarà celebrato con rito civile anche perchè io sono atea) quindi la nostra situazione non è sicuramente così tanto esasperata ed esasperante.
    Ma ti capisco, anzi, ti capiamo.
    Quante volte il mio ragazzo si è sentito dire “stai sbagliando, e il tempo te lo proverà”; quante volte gente che lo conosceva da una vita, incrociandolo per strada, ha abbassato lo sguardo; quante volte ancora dovremo ricevere visite di finta cortesia che in realtà celano un meschino tentativo di recuperare una “pecorella smarrita”?
    Il mio futuro marito è un giovanissimo medico, brillante, colto e appassionato. La scelta di continuare gli studi (e quindi allargare la mente) è sempre stata vista come un affronto a quella che era la “ricerca della verità”…e, inevitabilmente, chi sceglie una professione del genere, ben presto dovrà scontrarsi con tematiche delicate (io, chirurgo e tdg, come mi relaziono con le trasfusioni?).
    Quando ci siamo conosciuti A. faceva ancora parte di questa setta (anche se con parecchi dubbi), nonostante questo decidemmo di provare a portare avanti quello che ci sembrava un sentimento forte ed importante.
    Pian piano, A. si è allontanato dalla setta…e questo ha portato ad una serie di conseguenze interne ed esterne alla famiglia.
    all’inizio fu sicuramente dura relazionarmi con i suoi genitori (tdg anche loro) ma oggi posso dire che “nella sfortuna, sono stata fortunata” perchè, tutto sommato, trasgrediscono a molte di quelle che sono le regole sociali di questa setta: mangio a tavola con loro, ridiamo scherziamo e so che mi vogliono bene. Io, mondana (è così che veniamo chiamati noi non credenti),una di famiglia.

    Tu non sei stato altrettanto fortunato.
    Ti faccio i miei più calorosi auguri (e penso di poter parlare anche a nome di A.) di una Buona Nuova Vita.

  8. Stefano Says:

    Beh dai, quando il Nostro blogger di specie sarà conosciuto anche nel circuito televisivo, come uno dei fenomeni editoriali dell’anno, pensateci bene……egli potrà invitare, dall’alto della notorietà acquisita, Roberto Franceschetti, presidente dei Tdg italiani, ad una sorta di “tribuna politica”, davanti alle masse italiane incollate al video, in merito alle ricadute nell’ambito dei rapporti civili (e politici), e conseguenti ricadute psicologiche, che si celano dietro l’affiliazione all’ordinamento confessionale geovista. Tale ordinamento viene preposto o meno a quello dello Stato? I Tdg battezzati, sono cittadini italiani o sono prima cittadini del Watchtower Kingdom, una potesta d’imperio, con tanto di potere giudiziario, occultata alle pubbliche autorità?
    Far emergere il sommerso. Stanare i professionisti del traffico di indulgenze. In fondo, sarebbe anche un viatico per una credibilità collettiva da parte di un culto.
    Dico questo un pò scherzando ma…..solo un pò.

  9. admin Says:

    @ Stefano:
    e ciò accadrà senza meno, perché Satana è potente e rafforza gli oppositori di Geova.

  10. clemente Says:

    devo dire che abbocca quasi sempre gente di poca cultura

  11. carmen Says:

    eh come ti capisco!io sono nata nei tstimoni,mi sono battezzata a 15 anni (adesso ne ho 25)e quanto ero felice e convinta quel giorno..poi la mia famiglia si è sfasciata,mio padre ,non credente,tradiva continuamente mia mamma e quando qust’ultima,poverina,aveva trovato il coraggio di lasciarlo,si sono messi in mezzo gli anziani facendola sentire una cattiva cristiana solo perchè voleva riprendersi la sua vita! io,avevo 18 anni parlai in difesa di mia madre,soffriva,era maltrattata e per tutta risposta ebbi un :”non ti mettere in mezzo!” e chi ci pensava a noi figli costretti a convivere con scenate e litigi continui? l’interessamento e l’amore degli anziano erano fasulli. quando mamma ha deciso di lasciare papà,finalmente sono spariti tutti!!! allora io sono scoppiata!!! via via,sono scappata via!!! a 21 anni ho festeggiato il mio primo compleanno,i miei 18 anni,il mio primo natale mi sono travstita perfina da carnevale e addirittura (ABOMINIOO!!!) uscivo da sola con il mio ragazzo ke poi è diventato mio marito e ke nn ci credeva ke era la prima volta ke uscivo con un uomo da sola!!! adesso quando i miei ex fratelli cristiani mi vedono cambiano strada o mi osservano con gli okki sgranati quasi fossi il diavolo!!!! hihihi dire k ho un bimbo bellissimo e un marimonio fantastico!! sono felice,adesso… e rimpiango di essermi persa un infanzia e un adolescenza normali…mah.. con mio figlio avrà luogo il mio riscatto…lo crescerò secondo solidi principi morali,questo si,ma libero di esprimersi,pensare,contraddire,SBAGLIARE, e soprattutto…libero di VIVERE!!!!

Leave a Comment

AWSOM Powered