Si risponde con la laicità

E’ successa questa cosa, che un pastore americano ha inscenato una sorta di processo al Corano e l’ha bruciato provocando reazioni e morti in Afghanistan. Mi sono ricordato una cosa, fatte le dovute proporzioni, ovvio, e cioè che l’opposizione rafforza la fede, la laicità la indebolisce. Sembra strano, forse, detto così, ma, per esperienza, vi posso assicurare che è vero. E’ anche ovvio se ci pensate con attenzione. Innanzi tutto le religioni fondamentaliste sono preparate all’opposizione. Ai Testimoni di Geova, per esempio, viene costantemente insegnato che Satana è sempre in agguato e che usa le persone malvage per opporsi alla fede.

Sempre fatte le dovute proporzioni, ho capito anche perché il crocifisso in aula, i Buon Natale ai quali non potevo rispondere, l’ora di religione, ho capito perché tutte quelle cose mi tenessero sempre più legato alla mia religione di bambino, invece di allontanarmi. E’ a questo che servirebbe vivere in uno stato davvero laico, a permettere a tutti di fare le proprie scelte serenamente. Senza pressioni cattoliche, senza opposizione, opponendo la laicità al fondamentalismo si otterrebbero risultati migliori. In uno Stato dove c’è una religione forte, come nel nostro, così forte da influenzare le scelte della politica, anche le altre religioni anche quelle peggiori e fondamentaliste proliferano.

Non è un caso che l’Italia sia il Paese in Europa con il maggior numero di Testimoni di Geova.

Posted by Emidio Picariello on April 4th, 2011 | Filed in credenze, varie ed eventuali | 11 Comments »


11 Responses to “Si risponde con la laicità”

  1. Stefano Says:

    laicità, libertà religiosa…questo topic sembra in simbiosi a distanza con le parole di D’Alema alla recente conferenza nazionale del PD sull’immigrazione: il diportista di Gallipoli si è lamentato dell’assenza di libertà religiosa in Italia (e meno male che include anche l’islam tra i discriminati) e ha rivelato che il suo governo nel 2000 sarebbe caduto (verosimilmente per via delle forze vatikaniste della sua coalizione) se avesse spinto per la ratifica legale dell’intesa da lui stipulata con la Cctdg (l’ente legale che rappresenta i Tdg in Italia).
    Sarebbe interessante sapere cosa pensa il baffo Massimino, il ministro degli esteri italiano preferito dalla Nato, del libro del nostro simpatico blogger di specie e suo collega di partito.

  2. admin Says:

    “blogger di specie”? Mi piace. Cioè, non ne sono certo, ma penso mi piaccia.
    D’Alema no, non mi piace perché non capisce il tempo che vive e come al solito dimostra di non capire che non si devono estendere i privilegi esistenti, si devono ridurre quelli che ci sono.
    Della ratifica di quell’intesa ho già detto: secondo me sarà possibile solo se i testimoni elimineranno l’ostracismo ai disassociati e accetteranno le trasfusioni per i figli. Queste due condizioni non dovrebbero essere negoziabili.

  3. Stefano Says:

    la laicità…..dietro questo termine si nascondono aspettative diverse e contrapposte: per il non credente (ma anche per i credenti onestamente democratici, in quanto credenti “soft”) essa significa: separazione conseguente tra Stato e religione (con annesso: niente dindini pubblici per le casse divine, imposte come tutti sulle attività produttive, niente crocifissi et similia dentro pubblici edifici, niente zone franche giuridiche anche per aspetti penali). Ma laicità conseguente significa anche separazione tra rapporti civili e precetti confessionali, che non possono quindi minacciare la prima. Quì il caso dell’ostracismo geovista imposto agli affiliati verso gli ex sarebbe un attacco alla laicità civilistica. Per non parlare di certe pratiche islamiche o di altri gruppi socialmente separatisti. Ecco perchè questa laicità conseguente non è amata da tutte le confessioni minoritarie in Italia che pur ne hanno bisogno, in parte, per libertà di manovra.
    Poi c’è la “laicità” rivendicata dalla Chiesa di Stato (“concordataria”=Vatikano e suoi scagnozzi politici): laicità cattolica di Stato. Ma questa laicità è auspicata anche da parecchie confessioni minoritarie nella speranza di ottenere gli stessi privilegi della concordataria: laicità come pluriconfessionalismo di Stato. Il prode alleanzista atlantico ex-PCI D’Alema ovviamente ha in testa questo. Poichè: l’attività confessionale aiuta la conservazione dell’ordinamento sociale: richiesta degli sponsor industriali e bancari. Le trasformazioni sociali sono attese con la palingenesi miracolistica.
    Dunque: rispondere con laicità? sicuramente! le guerre esegetiche le lasciamo ai trafficanti di indulgenze. Ma bisogna specificare una laicità conseguente: è l’unica che può garantire tutele per tutti, affinchè l’opinione religiosa sia davvero solo una questione privata. Va da sè che ciò indebolirebbe radicalmente il potere delle burocrazie confessionali sugli adepti. Forse vedremo una santa alleanza catto-islamo-geovista (e chi più ne ha…) contro la laicità conseguente?

    PS – mi sono sempre chiesto perchè la pratica dell’ostracismo geovista (o di altri gruppi) non viene confutata penalmente dai diretti interessati con l’art. 3 L. 654/1975 (discriminazione religiosa)?

    PS 2 – essendo questo un “blog di specie” (avventure/disavventure dal mondo torreguardiano nell’universo confessionale) l’amministratore non può che essere un blogger di specie.
    Dixit et salvavi animam meam

  4. Ponga Says:

    @ admin:
    ci metterei anche che i tdG possano andare a votare alle elezioni politiche senza essere per questo disassociati o penalizzati in congregazione in altro modo.

  5. luma Says:

    non so, la laicità non mi ha mai preso. credere in nulla è come non vivere affatto. sono creciuta da cattolica praticante ma ho sempre contestao tutto e tutti a parte Dio. Non so se sia il suo nome o solo quello con cui ho imparato a conoscerlo, non so tante cose a parte che credere in un bene superiore mi aiuta nella vita. forse per me è più facile, voglio dire lavorare a contatto coi piccoli dai 6 ai 10 anni non può che aiutarti in questo cammino spirituale. sai, il mio bimbo tdg mi ha invitato prima di natale in sala perchè doveva leggere. ci sono andata e… capperi che palazzone! altro che una sala, ce ne saranno state un centinaio, niente a confronto delle nostre cattedrali, ma faceva il suo effetto. per entrare ho dovuto superare vari cancelli chiusi e per uscire mi ha accompagnato un tizio in giacca e cravatta molto deferente che prima di aprirmi il cancello ha chiamato qualcuno con la ricetrasmittente per dare il segnale di apertura… mi sembrava di essere in una prigione di massima sicurezza (non che ci sia mai stata, non ancora almeno). beh, che cosa vuota. c’era un tizio che parlava e nessuno che lo ascoltava, erano più interessati a guardare me, non che io sia una gnocca ;o), solo che ero la “straniera” e si capiva. il mio cucciolo era contento di vedermi ma molto impostato, lì lo erano tutti come se dovessere recitare in un ruolo, o almeno questa è l’impressione che ho avuto. quando sono in classe parlo di tutto e quindi anche di religione e lui drizza sempre le antenne, ma faccio finta di non accorgermene. non parlo mai di pratiche religiose ma dell’intolleranza che non dovrebbe essere religiosa o del razzismo che non dovrebbe essere religioso e del peccato che è umano e come tutti gli sbagli aiuta solo a crescere.
    magari andrò all’inferno, magari non esiste o magari lo viviamo tutte le volte che potremmo cambiare qualcosa e ci giriamo dall’altra parte.

  6. admin Says:

    No, però questo errore tu, proprio tu che sei una maestra non lo puoi e non lo devi commettere. E’ troppo grave.

    Laicità:
    indipendenza da qualsiasi chiesa o ideologia:

    Io sono ateo ed è un fatto mio. Ma tu come insegnante hai il dovere etico e morale – nell’esercizio della tua professione – di essere laica.

  7. luma Says:

    sai, non esistono errori più o meno gravi, esiste l’errore e soprattutto esistono il riconoscimento, l’accettazione ed il perdono di noi stessi…

  8. admin Says:

    gli errori di una persona che danneggiano gli altri, soprattutto i più piccoli, sono più gravi di quelli che danneggiano sé e per i quali l’accettazione, il riconoscimento e il perdono di sé stessi ha senso. Se – e dico se – nella tua attività di insegnante non applichi il principio della laicità ovvero insegni una qualche ideologia, anche quella comune cattolica,commetti un errore che danneggia gli altri, i bambini che ti sono stati affidati. non è un errore da poco.

  9. luma Says:

    il mio lavoro è terribile perchè meraviglioso, hai ragione sulla responsabilità che abbiamo noi che siamo a stretto contatto di menti tanto modellabili.

    comunque e scusami se te lo dico ma hai ancora quel modo di tdg “pentiti la fine è vicina”.;o). leggendo la tua risposta mi sono sentita in colpa, non so esattamente per cosa. c’è anche da dire che è ciò che inculcano in qualsiasi cattolico (il senso di colpa, intendo).

    io sono me stessa coi miei piccoli e non so se essendo me stessa “applico qualcosa” e le ideologie non mi sono mai piaciute, non quanto le idee.

  10. admin Says:

    sì, io sono una persona brutta, lo sanno tutti, coraggio. Però se insegni ideologie (idee, religione, quello che ti pare) cattoliche ai tuoi alunni sbagli. Non sentirti in colpa. Smetti.

  11. luma Says:

    mhhhh, non credo proprio (che lo sappiano tutti, intendo) e nemmeno che smetterò, ma grazie per il consiglio non richiesto. lo sai??? potresti fare il prete, anche loro danno sempre consigli non richiesti e soprattutto disinteressati.

    non prendertela, io scherzo quasi sempre.

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