Apostolica e romana

Qualche giorno fa Il Post ha pubblicato una foto in cui si vedono alcuni cristiani che difendono alcuni mussulmani che pregano, in Egitto. Qualche commentatore si è affrettato a notare la differenza fra questo comportamento e le cose deplorevoli che la Chiesa – tramite la IOR, per esempio – ha fatto nel corso degli anni. No, non ci sto, non mi torna, e vi spiego perché (ce n’è anche per i Testimoni di Geova, non temete).

Se un singolo cattolico o un gruppo di cattolici o un gruppo di testimoni di Geova fanno qualcosa di veramente lodevole tipo proteggere la vita di qualcuno che non la pensa come loro (intanto: è una cosa davvero tanto eccezionale?) questo non pareggia i conti con quello di male che le religioni fanno istituzionalmente o con quello di male che i singoli individui religiosi fanno.

Spiego meglio i due punti, partendo dalla questione dei singoli individui. In ogni gruppo di persone, per un principio statistico, ci sono quelli bravi e quelli cattivi. Questo vale per tutti, e quindi anche per le religioni. E questo dimostra che le religioni non hanno nessun collegamento con qualche forma di intelligenza onniscente, che altrimenti impedirebbe a dei pedofili di diventare preti o anziani di congregazione. Il fatto che gli stessi criteri che si possono applicare a tutti i gruppi di persone si possano applicare alle religioni dimostra che sono gruppi di persone come gli altri. E’ come quando si dice “la Bibbia va contestualizzata, in quel periodo si credeva che la donna fosse inferiore all’uomo”. Ok, allora ammettiamo che Dio non c’entra niente con la Bibbia, perché altrimenti dovrebbe essere capace di superare il contesto, essendo Dio, no? Così anche qui, se Dio non è capace di separe pedofili da brave persone quando si nominano gli anziani o si ordinano i preti allora non si capisce bene che esista a fare e che abbia a fare dei rappresentanti sulla terra. Insomma: il fatto che Dio non esiste è dimostrato proprio dal nostro naturale stupore nel vedere quella foto.

Poi c’è la questione che quello che fanno i singoli non giustifica gli errori istituzionali. Insomma, se un singolo difende una persona di un’altra religione, questo ci dice qualcosa sull’umanità, non sull’utilità della religione. Don Milani ha subito l’ostracismo dalla Chiesa, e così i Testimoni di Geova bravi hanno subito l’ostracismo dalla congregazione – e così per le altre religioni. Il CDA dello IOR risponde direttamente al Papa, mi pare che sia più rappresentativo della Chiesa come istituzione che non quattro ragazzi egiziani – che invece sono rappresentativi di sé stessi. Qui arriviamo alla domanda: religiosi, mi dite tre cose – che non siano arte e architettura – che la Religione come istituzione ha fatto per il genere umano? Qualunque religione, tre cose. Sono curioso.

Posted by Emidio Picariello on February 7th, 2011 | Filed in storia | 5 Comments »


5 Responses to “Apostolica e romana”

  1. OJ Says:

    La speranza: non basta?

    Il principio di uguaglianza degli uomini temo che sia una bizzarrissima idea nata in Europa per colpa del cristianesimo.

    Il perdono come atto di amore e non come riparazione sociale.

  2. admin Says:

    La speranza non vale: è ricorsivo. Cioè tu speri in una vita oltre la morte, che è una roba senza prove, e che spesso ti impedisce di vivere a pieno la vita attuale e questo sarebbe un bene?
    L’uguaglianza lo dici perché ti va di scherzare. La Chiesa predica l’uguaglianza fra le persone? Quindi domani due persone che si amano possono andare come tutte le altre a sposarsi in chiesa anche se sono omosessuali?
    Il perdono è un concetto legato al peccato, ed è negativo. Ha reso impossibile lo sviluppo del concetto virtuoso della responsabilità.

  3. Ponga Says:

    @ OJ Da qualche parte San paolo dice “gli schiavi siano sottomessi ai loro padroni come al signore”. Gesù lo dà per scontato (Luca 12:47). Amen.
    1 corinti 14:33,34
    “come in tutte le congregazioni dei santi, le donne stiano in silenzio nelle congregazioni, perchè non è loro permesso di parlare ma siano sottomesse, come dice anche la Legge”
    Amen

  4. Ponga Says:

    Il principio di uguaglianza si è affermato NONOSTANTE il cristianesimo in europa. Qualche illuminato ha iniziato a leggere solo i passi della Bibbia politicamente più corretti. Dice anche cose carine, la Bibbia, basta leggere solo quelle.

  5. Andrea Says:

    Beh magari qui sbaglio ma mi vengono in mente:
    Alfabetizzazione e Istruzione (Le 3 religioni monoteiste, basandosi su libri sacri hanno portato all’alfabetizzazione, anche se talvolta ostacolata dalle istituzioni stesse, delle masse)

    Servizi bancari (i primi se non erro furono ideati dagli ebrei, e “rielaborati” dai templari e da altri ordini successivi)

    Traduzione e Conservazione Opere Letterarie (ok, qui va fatto un patchwork di religioni… quello che una distruggeva, l’altra conservava, e viceversa…)

    Sviluppo delle Arti Belliche (e qui risaliamo anche alle religioni antiche dove spesso erano Dei-Guerrieri a istruire l’uomo sulle basi delle arti della guerra)

    Codificazione di Leggi (ingiuste o meno che fossero, ma anche qui la storia insegna che non sempre era necessario l’intervento divino perchè si stabilissero leggi)

    A dir la verità il principio di eguaglianza c’era già ad Atene (e probabilmente anche altrove), qualche secolo prima di Cristo con buona pace dell’identità cristiana europea (certo, era una eguaglianza minore… eri uguale se non eri schiavo, o donna o bambino o di altrre categorie che non ricordo, ma non è molto dissimile dal principio cristiano di eguaglianza dove sei eguale fintanto che non sei uno schiavo, una donna, un senz’anima da convertire, etc) 😛

    poi c’è l’agopuntura, la medicina alternativa (che funzioni o meno), un po’ di matematica, insomma, nonostante tutto le religioni non sono prive di meriti, che sono come le rose… le trovi tra il “concime” e spesso finiscono sommerse da altro concime…

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