Una scelta di classe

Un aneddoto divertente relativo al matrimonio, ché ste cose a noi pettegoli ci piacciono. Come avrete notato le fotografie non sono classicissime. Le hanno fatte Costanza Maremmi e Alessandro Pagni, due amici fraterni molto bravi e molto – massì, diciamolo – artisti. La condizione di Costanza per fare le foto – diciamo anche questo: gratis, è stato il loro regalo e gliene sarò eternamente grato, soprattutto visto il risultato – era che nessuno rompesse le balle con cose tipo “fotografaaaaaa… fai una foto alla zia!”. (Ora che il matrimonio è passato diciamocelo: pur di avere le foto di Cos e Ale sarei stato disposto a pagarli profumatamente, ma che questo non si sappia mai in giro, ok? Sarà il nostro piccolo segreto.) Alessandro invece è un po’ più “matrimoniale” come fotografo, ovvero più portato al compromesso, ma insomma, è andata molto bene e alla fine hanno scattato foto a tutti, zie, zii, prozii, inclusi. Comunque avevo addestrato i parenti di Vera – i miei non c’erano, ricordate? – a chiedere a me se volevano una foto, e avrei parlato io con i fotografi. Solo che non mi era venuto in mente di parlare con i proprietari del ristorante. Allora, diciamo che il pranzo è stato meraviglioso, soprattutto un aperitivo in cantina fra salumi, formaggi e taurasi delizioso, esattamente come l’avevo immaginato. Quindi non solo non mi posso lamentare di niente, ma lo consiglio vivamente. (Altro spot non retribuito: il posto è questo).

Insomma, il proprietario, persona disponibilissima e gentile, chiede alla fotografa di scattare una foto alla brace con gli sposi – che è una cosa che casomai giù si fa anche, ma che la senese Costanza non ha preso benissimo – insomma, alla fine la foto l’abbiamo fatta, ma non finirà mai nell’album, non sarà insomma una delle selezionate. Ma dato che è un peccato sprecare “la foto con la brace a vista – una foto di classe” la faccio vedere a voi che sicuramente la sapete apprezzare.

Posted by Emidio Picariello on February 5th, 2011 | Filed in matrimonio | 2 Comments »


2 Responses to “Una scelta di classe”

  1. Alessandro Says:

    Grazie delle belle parole….mi hai dato del “matrimonialista”, che culo!
    Mi mangio le mani perché la foto nella cantina, dove vi passate con la bocca una fetta di pecorino con sguardo languido, è venuta male.

  2. admin Says:

    E comunque Vera c’ha questo sorriso che sembra quello di Lorenzo (praticamente a mio nipote è stato proibito di chiedere le cose lagnosamente per cui quando vuole qualcosa e sta per fare “i capricci” gli si dice che può avere quello che vuole ma deve chiedere col sorriso e lui fa un sorriso tipo quello di Vera in questa foto)

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