Non avevo capito niente

Qualche giorno fa abbiamo dimostrato che i testimoni di Geova hanno biblicamente ragione a fare quello che hanno fatto, non andando al matrimonio dei figli. Oggi, sempre con la bibbia dimostreremo il contrario.
Iniziamo da Matteo 18 da 15 a 17 che descrive la condizione dei disassociati, di quelli che hanno abbandonato “la verità”:

15 “Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. 16 Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione. 17 Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse.

Come un esattore delle tasse? E quindi? Beh, gli esattori delle tasse erano al soldo dei romani e anche allora non è che le tasse si pagassero poi così volentieri. Quindi è giusto non mangiare o associarsi in alcun modo a una tale persona? Vediamo cosa dice Matteo 9 versetti da 9 a 11:

10 Più tardi, mentre giaceva a tavola nella casa, ecco, vennero molti esattori di tasse e peccatori e giacevano con Gesù e i suoi discepoli. 11 Ma vedendo questo i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia con gli esattori di tasse e con i peccatori?” 12 Uditi[li], egli disse: “I sani non hanno bisogno del medico, ma quelli che stanno male sì. 13 Andate, dunque, e imparate che cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’. Poiché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.

Insomma, chi fuoriesce dalla vera religione non dovrebbe essere trattato che come uno che testimone di Geova non è mai stato, allora?

Non so, ma spero di avere dimostrato il punto che volevo mostrarvi: alla Bibbia si possono far dire le cose e poi il contrario di quelle stesse cose. Si possono preconfezionare tesi che poi si dimostrano scegliendo le scritture che ci fanno comodo. La Bibbia è un librone insensato senza nessuna coerenza interna e questo lo rende uno strumento estremamente potente per tutti quelli che vogliono usarlo come scudo del proprio fondamentalismo.

Posted by Emidio Picariello on January 21st, 2011 | Filed in credenze, matrimonio | 7 Comments »


7 Responses to “Non avevo capito niente”

  1. giovanni Says:

    *** w82 1/1 pp. 18-20 Santa condotta nei riguardi del prossimo ***

    ‘COME UN ESATTORE DI TASSE’

    Innanzi tutto, in che modo gli ebrei consideravano e trattavano gli esattori di tasse?
    “I pubblicani [esattori di tasse] del Nuovo Testamento erano considerati traditori e apostati, contaminati dai loro frequenti contatti con i pagani, docili strumenti dell’oppressore. Erano classificati fra i peccatori . . . con le meretrici . . . con i pagani . . . Abbandonati a se stessi, in quanto le persone perbene ne stavano alla larga, trovavano gli unici amici e compagni fra quelli reietti come loro”. — “Cyclopædia” di M’Clintock e Strong, Vol. VIII. p. 769.
    Sì, gli ascoltatori di Gesù sapevano bene che i giudei in generale evitavano gli esattori di tasse. Solo con riluttanza un giudeo avrebbe avuto con loro anche il minimo rapporto d’affari, per pagare la tassa richiesta per legge.

    Ma qualcuno potrebbe chiedere: ‘Gesù non stava forse in compagnia degli esattori di tasse?’ Ebbene, esaminiamo i fatti.

    Come “Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”, Gesù fu una luce per tutti, sebbene durante il suo ministero terreno concentrasse i suoi sforzi sui giudei. (Giov. 1:29; 8:12; Isa. 42:1, 6, 7; Matt. 10:5, 6; 15:24) Era come un medico, aiutando tutti i giudei che avevano più bisogno del suo aiuto, inclusi peccatori come meretrici, ubriaconi ed esattori di tasse, che spesso ricorrevano a mezzi illeciti. Matteo Levi, un disprezzato esattore di tasse, fu uno che rispose favorevolmente al nuovo messaggio di salvezza portato da Gesù. Matteo invitò Gesù a un banchetto in casa sua, cosa che permise a lui e ad altri esattori interessati di conoscere meglio le nuove meravigliose verità. (Luca 5:27-32; 19:1-10) Erano uomini che avevano ‘peccato per ignoranza’, ma che erano pronti a fare i passi necessari affinché i loro peccati ‘fossero cancellati’. — Atti 3:19; Ebr. 9:7.

    Tuttavia il tentativo di Gesù di dare testimonianza a esattori di tasse che “s’avvicinavano a lui” e “lo seguivano” non era un modello di come trattare i peccatori impenitenti. (Luca 15:1; Mar. 2:15) Come possiamo esserne certi? Mentre Cristo mangiava con quegli esattori di tasse, l’apostolo Paolo ordinò ai cristiani di ‘non mangiare nemmeno’ con il peccatore espulso dalla congregazione. (I Cor. 5:11) Inoltre Gesù disse ai suoi discepoli di trattare il trasgressore impenitente nel modo in cui, logicamente, loro consideravano gli esattori di tasse di quel tempo.

    La traduzione di R. F. Weymouth dice: “Consideralo proprio come tu consideri un gentile o un esattore di tasse”. — Confronta New International Version; The New English Bible.

  2. vera-la sposa Says:

    quindi la bibbia non va letta e seguita, ma va interpretata in modo che dica quello che noi sosteniamo?

  3. Ponga Says:

    1 Corinti 5:11 menziona dei peccati, Matteo 18:17 parla di GENTILE o esattore di tasse. Come si dovevano comportare gli ebrei con un gentile che non fosse nè fornicatore, nè avido etc?
    (No, perchè trovo l’argomento veramente utile per la moderna casalinga. La quale, convinta come è che la Bibbia, ed in particolare la TNM, non si contraddica, nè sia incoerente, si chiede, di tanto in tanto, come, per esempio, incastrare 1 Samuele cap.28 (Saul che consulta la medium che evoca lo spirito di Samuele), con Salmi 146:4 (In quel giorno periscono in effetti i suoi pensieri).

  4. Ponga Says:

    Mi dicono che sono troppo sintetica e poco chiara. Allora, nella Bibbia c’è il racconto del re Saul che va da una medium e si mette in contatto con lo spirito del defunto profeta Samuele (Il tutto raccontato in Samuele cap. 28), ma ci sono anche versetti, come il Salmo 146.4 che i Testimoni citano spesso a sostegno del fatto che non esiste l’anima immortale, Il salmo citato dice che nel giorno della morte la persona smette di pensare (Ma può anche riferirsi la giorno nel quale uno abbraccia una religione fondamentalista). Questo come esempio per dire che, come dimostrano le molte religioni cristiane, la Bibbia dice molte cose e il contrario di molte cose. Probabilmente per questo il comportamento verso i fuorusciti è diverso da religione a religione, a seconda che si privilegi una linea più o meno dura. Quel che a me sembra di capire, cercando di essere obbiettiva (ma sono obbligata a confessare che non me ne può fregare di meno), è che il fedele deve essere tanto più rigido tanto più è malvagio il fuoruscito. Fermo restando che sia i gentili che gli esattori di tasse agli ebrei facevano schifo. E viceversa, Amen

  5. asdasd Says:

    allora pero se andiamo a vedere giuda non mi ricodo il versetto dice che ai disassociati non bisogna neanke salutarli quindi non accampate scuse. Comunque voi avete fatto sicuramente qualcosa di sbagliato per essere disassociati quindi se andiamo a prendere il primo commento di questo post voi siete o fornicatori o avidi ecc.

  6. Andrea Says:

    @asdasd
    quindi ammetti di praticare (o che sia “cosa buona e giusta” praticarlo) un comporta discriminatorio basato sulla religione, in uno stato che non ammette alcuna discriminazione… già questo mi pare grave
    Inoltre dimostri superbia, che non so per i TdG ma per i cristiani è un peccato capitale, e aggiungerei anche una certa dose di accidia, se no sapresti che l’autore del blog non è stato dissociato, ma si è dissociato da solo.

  7. Paola2 Says:

    La Bibbia dice tutto e il contrario di tutto. Io non so citare i versetti esatti, ma in buona sostanza, tanto per fare due esempi, c’è che un peccato sarà punito fino alla settima generazione così come i peccati dei padri non ricadano sui figli, o non si muove foglia che Dio non voglia, eppure le religioni maggiori si affannano a sostenere che il male è opera dell’uomo (nella peggiore delle ipotesi, di Satana) e Dio è solo bene e amore. Perfino mio marito sostiene che “Dio non ti manda all’inferno”, è che “non ti fa entrare in paradiso”. E’ un po’ come l’omissione di soccorso, io non ti tiro sotto, ma non chiamo neanche il 118… (lo “perdono” perchè ha un’infarinatura cattolica post-comunista – non è sventolandogli sotto il naso un Dio vendicativo che si poteva fare proselitismo 20 anni fa.

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