Dimostrazione tardiva
Ancora un po’ e vi farò sapere qualcosa di più preciso sull’uscita del libro, intanto vi annuncio che, dato che non ci fermiamo mai, anche il documentario sta procedendo spedito. E’ in fase di produzione – montaggio e quelle robe lì – per qui tenetevi pronti anche per quello. Intanto vi racconto qualche altro fatto.
Qualche settimana dopo il matrimonio, quando siamo tornati dal viaggio di nozze e abbiamo ripreso la nostra solita routine, mia madre ha pensato bene di scrivere una mail a mia moglie (all’inizio mi faceva strano dire “mia moglie”, poi mi sono abituato). Vera aveva più o meno deciso di non raccogliere le provocazioni – in realtà aveva deciso di tagliare tutti i ponti, ma questa è un’altra storia – solo che mia madre quando ci di mette riesce ad essere molto convincente. Le sue provocazioni sono talmente fastidiose e palesemente tali – provocatorie, intendo – che ti convince a risponderle. Infatti nella mail che ha mandato a Vera le ha scritto che lei ci vuole molto bene e che avrebbe colto le occasioni che le sarebbero capitate per dimostrarlo.
Questo del “vi vogliamo bene ma voi non capite” è un mantra che ci siamo sentiti ripetere spesso e a più riprese in tutta questa storia, che non ha mai cessato di essere ridicolo ma che è stato ripetuto in tutte le salse.
Vera ovviamente ha risposto che l’occasione per dimostrare l’affetto mia madre l’aveva avuta e perduta. E, si sa, non tutte le occasioni ritornano.
Questo del “vi vogliamo bene ma voi non capite” è un mantra che ci siamo sentiti ripetere spesso e a più riprese in tutta questa storia, che non ha mai cessato di essere ridicolo ma che è stato ripetuto in tutte le salse.
Vera ovviamente ha risposto che l’occasione per dimostrare l’affetto mia madre l’aveva avuta e perduta. E, si sa, non tutte le occasioni ritornano.

The Dimostrazione tardiva by Geova non vuole che mi sposi, unless otherwise expressly stated, is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial 3.0 Unported License.

January 9th, 2011 at 13:03
A volte sento i miei amici spagnoli riferirsi alla moglie di qualcuno come alla sua signora (es: “cómo está tu señora?”/”…y como siempre dice mi señora…”). A me piace moltissimo, sembra esprimere trasporto, dono, rispetto e tante cose che non si possono esprimere con le parole.
Tutt’altro discorso se volessimo usarlo al maschile: sentire una donna riferirsi al marito come “il mio signore” ti fa sembrare di essere tornato al medioevo.
January 9th, 2011 at 22:51
è un classico…”ci comportiamo così perchè ti vogliamo bene”…pazienza se nel dimostrati quanto ti amano dimenticano che anche se non sei più TdG sei comunque una persona con dei sentimenti, che loro continuano a calpestare.
Vera…non potevi trovare risposta migliore!
January 10th, 2011 at 10:48
Brava Vera.
Colpita e affondata!