Il capolavoro
Vera ha ricevuto una lettera – di carta, nella cassetta della posta – da una mia cugina, una di cui non vi avevo mai parlato ma che è mia coeva e con la quale ho trascorso molte estati in infanzia – di sua madre, invece vi avevo parlato. Abbiamo pensato a lungo – circa 14 secondi – se pubblicare o no questa lettera poi ci è parso che fosse giusto permettere ai testimoni di Geova di esporre il loro pensiero. Godetevelo.
Cara Vera,
come state? Con piacere ho ricevuto l’invito per il vostro matrimonio, immagino che in questi ultimi giorni i preparativi fervono e avrete avuto molte cose da fare. Creare un nuovo nucleo familiare, nonostante la fatica, è davvero un traguardo soddisfacente. E’ un meraviglioso dono che Dio ha fatto all’uomo per la nostra felicità! Siamo felici per voi e vi auguriamo che possiate essere sempre sereni e grandemente felici.
Non abbiamo mai avuto modo di conoscerci meglio e approfondire la conoscenza, un po’ per la lontananza, il tempo e altri fattori, e quindi sappiamo di noi poche cose reciprocamente. Ma per le volte che ti ho incontrata mi sei davvero piaciuta. Mi ha colpito la tua solarità e il tuo approccio con la famiglia acquisita, mai freddo e distaccato. E questo è degno di nota perché l’interesse per gli altri oggi è cosa rara. Sono felice che Emidio sposi una ragazza come te.
Io spero per voi davvero le cose migliori, sono sempre stata particolarmente legata ad Emidio, i migliori ricordi della mia infanzia e adolescenza sono spesso quelli che ho trascorso con lui. Non solo sono contenta che vi sposiate, ma avrei voluto essere in prima linea per godere con voi la gioia di quel giorno. Ma con dispiacere che però ti dico che non verrò quel giorno con la mia famiglia. lo non so se tu riuscirai, non solo a comprendere un tale atteggiamento, ma anche ad accettarlo. Non conosco le tue considerazioni. Ma desidero una cosa. Non vorrei che tu ci considerassi dei fanatici a estremisti.
Mi sento di spiegare le nostre ragioni, perché l’invito è stato motto apprezzato e il non partecipare merita una ragione. Di sicuro non è perché non vogliamo questo matrimonio. Per noi Testimoni di Geova la religione non è una scelta accademica o dovuta a vecchie tradizioni culturali. E una scelta di vita ponderata, un modo di vivere che non si può scindere. Non è un vestito che indossiamo e riponiamo come e quando vogliamo. Quando una persona si dedica a Geova dedica se stesso, stabilendo di vivere nella vita di tutti i giorni secondo i suoi principi, senza lasciarli mal fino alla fine. Seguire Dio non è un hobby o qualcosa per acquietare la coscienza, ma è l’espressione della gratitudine per tutto quello che abbiamo e continuiamo a ricevere dal nostro Creatore. Secondo quello che ci dice Dio, solo fare questo può significare vita per noi. La nostra possibilità di vivere e continuare a vivere sono legate a colui che la vita ce la diede. Cioè solo facendo a volontà di Dio possiamo preservare la nostra esistenza per l’eternità.
Certo ognuno nel mondo fa la sua scelta e rispettiamo questa libertà. Ma cosa succede quando uno del nostri fratelli decide di abbandonare la via della vita? Geova è misericordioso, ma ha stabilito una disciplina. Questo è logico. Immagina una legislazione perfetta, ma se nel suo interno non comprendesse anche delle eventuali sanzioni nel caso venisse trasgredita, quante persone pensi si atterrebbero ad essa semplicemente per il fatto che è giusto farlo? Sapere che si incorre in sanzioni ci incentiva ad ubbidire e ci protegge dai malfattori. Per quanto la disciplina sia dolorosa opera però i suoi benefici.
Dio ha stabilito chiaramente qual è la posizione che dobbiamo avere quando un nostro fratello rinnega la fede. Se hai fede nella Bibbia ti incoraggio a leggere queste scritture: Ebrei 12:7-11; 2 Giovanni 8-11; 1 Corinti 5:11. Non è facile fare questo che hai potuto leggere, ma è giusto. Se ho deciso di attenermi a queste indicazioni è perché ci tengo a fare le cose come vuole Dio. Infatti è da un po’ che non mi sento con Emidio, ma non è così che ho sempre fatto, questo non vuol dire che ho smesso di volergli bene. Il mio non è l’atteggiamento di chi si considera migliore, ma spero che questo modo di fare possa permettere alle disposizioni di Dio di produrre i suoi benefici frutti.
Spero che la vostra unione sia sempre solida, che tu possa sentirti sempre amata e Emidio possa godere la felicità di avere una cara compagna accanto nella vita. Spero che nel tempo possa ricevere sempre piacevoli notizie riguardo al vostro conto. Spero non di non averti ferita in alcun modo.
Con saluti ti abbraccio
Segue firma è indirizzo di casa e anche l’indirizzo di posta elettronica al quale rispondere che però – il Diavolo, si è detto, sta nei dettagli – è quello del marito. Dato che voi sicuramente avete fede nella Bibbia vi riporto le scritture citate nella versione delle due traduzioni, quella del Nuovo Mondo (i testimoni di Geova) e la CEI.
Ebrei 12:7-11
È per la disciplina che perseverate. Dio vi tratta come figli. Poiché qual è il figlio che il padre non disciplina? Ma se voi siete senza la disciplina della quale tutti son divenuti partecipi, siete realmente figli illegittimi e non figli. Inoltre, avevamo i padri che erano della nostra carne per disciplinarci, e mostravamo loro rispetto. Non ci sottoporremo molto di più al Padre della nostra vita spirituale e vivremo? Poiché essi ci disciplinavano per pochi giorni secondo ciò che sembrava loro bene, ma egli lo fa per il nostro profitto affinché partecipiamo alla sua santità. Veramente, nessuna disciplina al presente sembra essere gioiosa, ma dolorosa; tuttavia a quelli che ne sono stati addestrati produce poi un pacifico frutto, cioè giustizia. (TNM)
È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre?Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli! Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità. Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. (CEI)
2 Giovanni 8-11
Prestate attenzione a voi stessi, affinché non perdiate le cose per produrre le quali abbiamo operato, ma otteniate una piena ricompensa. Chiunque va avanti e non rimane nell’insegnamento del Cristo non ha Dio. Chi rimane in questo insegnamento è colui che ha il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto. Poiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage. (TNM)
Fate attenzione a voi stessi per non rovinare quello che abbiamo costruito e per ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. 10Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo,perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie. (CEI)
1 Corinti 5:11
Ma ora vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo. (TNM)
Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. (CEI)

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May 17th, 2010 at 09:47
All’inizio leggevo quello che scrivi perché era interessante e scritto in modo assolutamente piacevole, ora continua ad essere così, ma ogni nuovo post è un pugno nello stomaco.
Non mi conoscete, molto probabilmente non mi conoscerete, però questa cosa dell’Internet e della tecnologia moderna fa sì che un pochino io mi senta partecipe della vostra vita, per cui vi auguro una bellissima vita insieme, succeda quel che succeda.
May 17th, 2010 at 13:51
la lettera e le scritture citate rendono piuttosto bene il dramma di questa cugina: chiusa com’è nella sua dottrina riesce a rendere persino logico il suo agire.
May 17th, 2010 at 15:21
dtm scrive:
E’ la logica dei TdG. Anche un genitore riesce a far del male al figlio pensando che sia per il suo bene. “Geova disciplina colui che ama”. Viene inculcata nelle persone l’idea che fare il bene possa far soffrire. Tutta ‘sta massa di parenti cretini che non sarà al matrimonio di Admin lo farà credendo che l’isolamento possa aiutare il fuoruscito a tornare a Geova…chiedono rispetto per la loro fede, ma non hanno idea di cosa sia, il rispetto.
May 17th, 2010 at 17:18
Ma ora vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo. (TNM)
Nella fattispecie tu sarestu fornicatore, avido, idolatra, oltraggiatore, ubriacone o rapace?
Tante buone coese per il matrimonio
May 17th, 2010 at 17:21
nessuna di queste, appunto. Anche “fornicatore” che sarebbe applicabile, tecnicamente il giorno del mio matrimonio cessa di esserlo.
May 17th, 2010 at 19:23
Quando si riceve una lettera del genere, si ride o si piange?
May 17th, 2010 at 19:25
ci si arrabbia e si bestemmia (io, almeno)
May 17th, 2010 at 20:55
La lettera era indirizzata a Vera anche se il cugino sei tu perché lei non é mai stata TdG quindi con lei ci possono ancora parlare direttamente ma con te no?
Bello il contrasto fra läiniziale “io spero per VOI le cose migliori” per poi concludere alla fine “TI abbraccio”
May 17th, 2010 at 20:59
penso che sia così. oggi ne è arrivata un’altra. dalla madre di questa cugina (la madre sarebbe geova-è-grande). La busta è indirizzata dal padre a me, ma la lettera è scritta dalla madre a vera. questa volta la scrittura è 1 timoteo 9:19
6:19 facendosi un tesoro d’un buon fondamento per l’avvenire, acciocchè conseguano la vita eterna.
May 18th, 2010 at 08:13
che cazzo di parola traduce “acciocchè”?
Ringrazio il Comitato Scrittori del Corpo Direttivo e il Comitato Traduttori, perchè la pedanteria e l’approssimazione del linguaggio della TNM hanno seminato nel mio cuoricino di bimbetta più dubbi sulla ispirazione della Bibbia del suo contenuto. Grazie, grazie per aver sempre scritto “gli” invece che “loro”, grazie per i “medesimo” sparso a manate in tutte le pagine, grazie per questa traduzione della Bibbia a cazzo di cane.
A volte le ire funeste sono provocate dagli “acciocchè” letti di mattina presto.
May 18th, 2010 at 09:52
Ponga scrive:
Pare che i TdG italiani abbiano usato almeno in questo passaggio per la TNM la traduzione “Diodati” del 1607.
Acciocché non ti stupisca perché usano un vocabolario cosí desueto