Il popolo di Geova – remake

Mia sorella ha detto che lei la storia dell’altro giorno la sapeva raccontare meglio di me. Dato che io invece sono convinto di averla raccontata meglio di lei, vi pubblico anche la sua versione. Ai posteri l’ardua sentenza – ammesso e non concesso che i posteri indugino sulla forma e non sulla sostanza di queste due storie.

Allora ti racconto questa storia: anni fa, una persona ormai adulta mi confidò quel che le era capitato quando aveva sei o sette anni, verso la fine degli anni settanta. Tale persona, che ci permettiamo di chiamare Piccolo Principe, abbreviato in PP, era cresciuto senza padre e, qualche tempo dopo la sua nascita, la madre era diventata una zelante testimone. Un giovane uomo non sposato, pure lui zelante testimone, cominciò a prenderselo in braccio sulle ginocchia durante lo studio di libro e a insinuare sempre meno casualmente le mani nelle sue parti intime.

Tale giovane (che, se fossi sicura, nome e cognome li scriverei, ma, anche se credo di averlo identificato, PP si rifiutò di confermarmelo) si offrì sempre più spesso di far compagnia a PP mentre la madre era a lavoro e le molestie divennero via via più pesanti, fino al giorno in cui PP ebbe una reazione tanto violenta (se ho ben capito provocandosi il vomito e altri malori) da spaventarlo e farlo desistere. Da adulto, il nostro Principino, zelante Testimone anche lui, finisce nei guai con gli anziani per qualche marachella che non ricordo (anzi lo ricordo, ma è irrilevante ai fini del racconto e lo potrebbe far identificare) e, visto che c’è, racconta l’abuso e l’influenza che, secondo lui, questo ha avuto su di lui  e sulla sua sessualità. Nel frattempo, il giovane uomo non sposato è diventato sposato con figlia e Geova, invece di far venir fuori il suo peccato, come promette la Scrittura: non me la ricordo, può intervenire Dite La Verità? Insomma, se Geova non ha provveduto a far rivelare il peccato nel corso di quasi due decenni; se il tizio si dice pentito e che non l’ha fatto più; se Geova l’ha chiaramente benedetto facendolo progredire spiritualmente e il suo “progresso è stato manifesto a tutti” (Aiuto, Dite La Verità), vuol dire che Geova l’ha perdonato e non è il caso di infierire, quindi il tizio può pure rimanere anziano.

Uhm…

Ora, se C.S.I e Criminal Minds mi hanno insegnato qualcosa, è che non ci si deve fidare dei predatori sessuali. Ma chi è GRISSOM rispetto a GEOVA?

Comunque, per quelli che amano il lieto fine, il nostro Principe Senza Vendetta accettò di buon grado la volontà di Geova e andò tranquillamente avanti con la propria vita, facendo anche lui progresso spirituale.

A me rimane la perplessità per la tortuosità del ragionamento che il perdono di Dio si manifesta con questa faccenda delle benedizioni. É un ragionamento che all’epoca condividevo e consideravo corretto, ma adesso non saprei indicare da quali pubblicazioni tragga origine, se neanche tu me lo sai dire, andrò a cercare in qualche blog apostata più serio.

Posted by Emidio Picariello on April 7th, 2010 | Filed in amici di famiglia, storia | 2 Comments »


2 Responses to “Il popolo di Geova – remake”

  1. Thumper Says:

    La versione di tua sorella è più dettagliata, sia nei particolari oggettivi, che nella descrizione delle sensazioni.
    Ma questo attiene al fatto che lei è una “lei” e tu un “lui”.
    Qualsiasi cosa raccontata da un uomo e da una donna, anche se hanno lo stesso punto di osservazione e lo stesso punto di vista, ha queste caratteristiche.

    A me è piaciuto leggerle entrambe: credo che si completino.

  2. Alessandro Says:

    Io se posso osannare tua sorella e denigrare te lo faccio ogni volta che ho occasione perciò OVVIAMENTE, scelgo la versione della tua adorabile sorellina!
    Eh eh eh

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