Il verme e la mela

Costruire le sale del Regno è stata una delle attività che i testimoni di Geova hanno fortemente incentivato negli ultimi anni. Come tutto il resto il finanziamento di queste opere avviene attraverso due elementi fondamentali: il lavoro volontario e le contribuzioni di testimoni di Geova e simpatizzanti. Nella mia vita ho visto costruire più o meno direttamente due o tre sale del Regno, una sala delle Assemblee – con annessa foresteria per ospiti sorveglianti viaggianti o dalla betel- e una struttura per le sale delle Assemblee estive.

La mia esperienza diretta è abbastanza scarsa, perché quando avrei voluto partecipare – durante la costruzione della sala delle Assemblee di Prato – ero troppo giovane e quando avrei potuto partecipare non avevo voglia.

La via di mezzo per la mia partecipazione fu la costruzione di questa struttura per le assemblee estive, che si trova accanto a quella invernale alla quale non ho potuto partecipare. Dalla foto dall’alto non si vede bene, ma si tratta di una struttura in metallo leggero e plastica che si può completamente aprire ai lati. Una specie di gigantesco gazebo. Prima e dopo ogni assemblea c’erano da smontare i foglioni di plastica, lavarli con la idropulitrice e smontarli. Un giorno andai a fare questa cosa, era settembre e le assemblee estive erano finite.

In realtà non fummo molto produttivi, perché quello a cui era assegnata la squadra si fermava ogni dieci minuti e si sdraiava sui tendoni piegati a riposare e a fare giochetti di prestigio con le monete. Dopo la prima assemblea ci si rese conto che il caldo sotto il tendone di plastica, seppure bianco, era insopportabile. Così furono montati una sorta di annaffiatoi sopra tutta la struttura. Avevano calcolato che annaffiando la struttura l’evaporazione avrebbe raffreddato dei pochi gradi necessari a rendere sopportabile la permanenza. Non ho voglia di criticare il danno ambientale, anche perché non sono in grado di dire quanta acqua ci volesse per un ciclo di assemblee e se sia peggiore o migliore dell’aria condizionata di una qualunque altra struttura religiosa. Oltre tutto non sono neanche un benpensante dell’ambiente, di quelli che pesano l’impatto ambientale di qualunque cosa – ovvero di qualunque cosa non interessi loro. Per i testimoni di Geova le Assemblee sono importanti e il caldo era insopportabile. Così mi arrampicai – con altri – bene imbracato sul tetto di quella struttura per forare l’alluminio e avvitare questi annaffiatoi.

Come ho detto non partecipai direttamente alla costruzione della struttura invernale, invece. Alla fine della costruzione i testimoni di Geova “dedicano” le sale. Si tratta di una adunanza speciale in cui si ascolta un discorso di solito di una persona del corpo direttivo. Per la dedicazione di quella invernale, dato che c’erano molte persone che volevano presenziare, la partecipazione era per invito, tutti gli altri potevano assistere dallo stadio affittato per l’occasione.

Naturalmente mio padre aveva sette o otto inviti da distribuire in congregazione e altrettanto naturalmente con grande correttezza non invitò nessuno della sua famiglia ma solo persone che avevano lavorato davvero alla costruzione, come le istruzioni prevedevano. Noi andammo allo stadio, poi dopo il discorso andammo a incontrarci con mio padre che invece era lì per motivi organizzativi e trovammo i figli di tutti gli altri anziani che invece erano stati invitati.

Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu a qualche assemblea successiva quando incontrammo la figlia di uno degli anziani responsabili della costruzione – di Pistoia, che quindi viveva a pochi km – che ci disse “mi sono appena alzata, noi abbiamo dormito negli appartamenti qui”. Insomma, la maggior parte delle persone che lavoravano o che avevano responsabilità non approfittavano della loro condizione. Ma si sa, in ogni mela puoi trovare un verme.

Posted by Emidio Picariello on March 21st, 2010 | Filed in storia | 1 Comment »


One Response to “Il verme e la mela”

  1. maurizio Says:

    mmmmh….quella struttura mi pare d’averla vista da qualche parte! 😉

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