Lo zio disassociato

La prima tragedia che sia mai capitata nella mia famiglia, la prima tragedia vera che io ricordi, insomma, è che hanno disassociato mio zio. Come la cosa avvenne di preciso e perché fu disassociato è una cosa che non si è mai saputa. Mio zio era anziano, anche lui – quasi tutti i miei zii erano anziani, a dire il vero – ma ad un certo punto, di sera tardi, arrivò la notizia che avevano disassociato lui e la moglie, e che non si sapeva perché.

Noi vivevamo già a Prato, tutti loro in provincia di Avellino, per cui le notizie arrivavano tramite qualche parente che telefonava, ovviamente. Chiaramente l’affaire “adolescenti che si baciano” sarebbe poi stata una tragedia ben peggiore, ma questa anche ci sconvolse abbastanza.

Come dicevamo non si è mai saputo il motivo di questa disassociazione. Non si è mai saputo perché normalmente la cosa funzionava così: si faceva l’annuncio della disassociazione senza dire il motivo e poi si faceva un discorso subito dopo in cui si parlava di quello specifico peccato e di come evitarlo. In questo modo si diceva peccato e peccatore, ma non contemporaneamente. Oggi penso che la prassi sia cambiata.

Comunque, nonostante ciò a oggi non si sa cosa accadde, perché un mio zio, quello che doveva fare il discorso successivo all’annuncio, si commosse e non riuscì a parlare. Scese dal podio senza che si capisse che cosa era successo. Quell’estate andammo lo stesso dal nonno in campagna, nel complesso di case in cui sta anche questo mio zio.

Allora io chiesi a mia madre – quanti anni avevo? forse 7 o 8 – se potevo andare a dare una mano a mio zio che stava lavorando a una ristrutturazione. Mia madre mi disse che sì, che potevo, che era un parente e quindi non ci potevo parlare di religione, ma gli potevo rivolgere la parola. Io ricordo che ero molto in difficoltà, quel giorno, raccogliendo chiodi dal piazzale, in una specie di imbarazzo, come se quella persona non fosse più la persona di sempre.

Posted by Emidio Picariello on March 19th, 2010 | Filed in storia | 2 Comments »


2 Responses to “Lo zio disassociato”

  1. ponga Says:

    Questo tuo zio è stato riassociato ed è di nuovo anziano, per la cronaca. In compenso, uno dei suoi quattro figli adulti è disassociato -ma tornerà all’ovile, prima o poi-. Per rispondere a chi notava che quasi in ogni famiglia c’è un disassociato: sì, la cosa è piuttosto comune, specialmente tra i giovani cresciuti “nella verita”, che non si rendono conto dei pericoli del mondo ed essendo inesperti, (come Eva, quella che il diavolo tentò nel giardino di Eden, episodio letterale, giustappunto) sono facile preda del Malvagio che “va in giro come un leone ruggente, cercando di divorare qualcuno”.
    Attenti! Svegliatevi!

  2. admin Says:

    io scommetto che il figlio disassociato non tornerà all’ovile. mi pare che abbia le idee sufficientemente chiare.

Leave a Comment

AWSOM Powered