Presunzione di superiorità

La cosa che meno sopporto, oggi, dei testimoni di Geova è la loro presunzione di superiorità. I testimoni di Geova dividono il “mondo” da loro. Quindi “nel mondo c’è tanta violenza”, “nel mondo si sta male”, “nel mondo non è possibile raggiungere la vera felicità”. Crescendo in questo contesto davvero non hai chiare un sacco di cose. La prima, la più importante, è che la mamma degli stronzi è sempre incinta. In qualunque parte del mondo, in qualunque religione, in qualunque etnia.

D’altro canto anche la mamma delle persone per bene si dà da fare. Il che vuol dire che nessun gruppo può arrogarsi la superiorità morale o etica. Ovvero: non può arrogarsela per ciascuno dei suoi componenti.

Non stiamo discutendo del fatto che i testimoni di Geova sostengano di avere la verità, cosa comprensibile anche se inaccettabile, stiamo parlando del fatto che i testimoni di Geova dicono che ciascun testimone di Geova è una persona migliore di qualunque altra solo per il fatto di appartenere a questa religione.

Quando dicono di non tenere le cose incustodite all’assemblea, dicono di farlo perché alle assemblee ci sono anche delle persone del “mondo”. E’ vero che l’onestà è uno dei dictat dei testimoni, insieme al pagare le tasse, a non dire bugie e a tanti altri, ma il punto è che non si rendono conto del fatto che la morale non è una loro prerogativa esclusiva, e soprattutto che il fatto di dichiararsi migliori non è sufficiente a rendere migliori.

Nell’ordine ho conosciuto: testimoni di Geova che rubavano, testimoni di Geova che picchiavano la moglie, testimoni di Geova che non pagavano le tasse, testimoni di Geova che tradivano il coniuge e così via. Sì, quando venivano sgamati poi venivano anche disassociati. E casomai dopo un poco riammessi. Poi invece ho anche trovato delle persone con dei valori, fra i non testimoni, tanti, gente che mi ha ospitato in casa quasi senza conoscermi, gente che io ho ospitato in casa quasi senza conoscerla. Solo perché ci sembrava che potessimo fidarci l’uno dell’altro.

Ecco, il problema non è che i testimoni sostengono di essere onesti e bravi, è che sostengono che queste cose sono impossibili nel “mondo”. Forse sentirsi migliori degli altri aiuta a dare un senso al – o a giustificare il, se preferite – controllo.

Posted by Emidio Picariello on March 17th, 2010 | Filed in credenze, varie ed eventuali | 2 Comments »


2 Responses to “Presunzione di superiorità”

  1. ponga Says:

    Questo post è davvero interessante. I TdG citano sempre Gesù: “da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. Riconosciamogli che non vanno in guerra e appartenenti ad etnie nemiche in zone calde del mondo stanno allegramente insieme. Questo perchè hanno trovato un condizionamento più forte di quello che storicamente toccherebbe loro. Detto questo- e non so se sono riuscita a esprimere chiaramente quel che volevo dire- i TdG sono onesti come gli altri e pagano le tasse come gli altri, da ultimo e per forza.continua…

  2. ponga Says:

    Solo che se fanno una cosa buona -o anche normale- la fanno perchè “siamo il popolo di Geova, santo e separato dal mondo”, se compiono errori è perchè “siamo imperfetti”. Nella realtà, l’amore che dovrebbero avere giustifica l’ingerenza nella vita privata gli uni degli altri e il dover essere “un popolo puro” giustifica il controllo del gruppo sull’individuo, come hai raccontato più volte in questo post. Per esempio, quando un TdG muratore o elettricista o imbianchino etc fa un lavoro per un altro Tdg, ha la stesse difficoltà a farsi pagare che da uno del mondo. Solo che -in teoria- non può far causa ad un fratello in fede. Subito si chiamano gli anziani, e si litiga come nel mondo, soltanto cercando di appellarsi ciascuno alla presunta e doverosa dirittura morale dell’altro. Nè migliori nè peggiori, solo più presuntuosi.

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