Non posso stare fermo

Penso di essere stato affetto dal Disturbo di Attenzione e Iperattività – sottotipo iperattivo-impulsivo. Allora non lo pensavo. A dire il vero neanche oggi ne sono sicuro. Mi ricordo solo che la mia maestra delle elementari – le ho cominciate nel 1984 – diceva che mi ero portato il “terremoto da Avellino”. Poi ho scoperto anche che il mio nome è il nome del Santo Patrono di Ascoli Piceno, che fra le sue particolarità ha proprio quella di proteggere dai terremoti.

Questa contestualizzazione sole per farvi capire che cosa doveva essere per me stare seduto per cinque ore – quattro ore e quarantacinque – a settimana, alla sera.

La prima adunanza era quella del martedì. Si trattava dello studio di libro. Molti dei libri dei testimoni di Geova sono strutturati con dei paragrafi numerati ai quali corrispondono delle domande in calce. Lo studio di libro è – era, è stato abolito –  fatto così: ci si trova in sala o in una casa privata, circa 20 persone, un anziano o un servitore di ministero conduce e un fratello – non una sorella, un fratello – legge i paragrafi. Il conduttore fa la domanda e per alzata di mano tutti rispondono. Totale: un’ora durante la quale dovevo stare seduto e buono. Non potevo andare neanche in bagno perché era brutto chiederlo in casa di chi ospitava lo studio. Il periodo migliore è stata quando si è fatto a casa di certi fratelli che avevano il divano. Noi arrivavamo presto e almeno stavo comodo.

La seconda adunanza era il giovedì – o il venerdì in certe congregazioni in cui siamo stati. Questa era parecchio lunga ed era divisa in due parti. Una era la scuola di ministero teocratico  – di cui vi ho parlato – e dove tutti facevano i loro discorsetti. Poi si cantava un cantico – tutti insieme, esiste un apposito libretto – e poi c’era un’adunanza in cui si parlava di predicazione e di cose di questo tipo. Tempo totale un’ora e quarantacinque minuti.

La domenica poi c’erano due adunanze: un discorso pubblico la prima ora e lo studio della torre di Guardia, la seconda ora. Nella torre di Guardia c’erano proprio degli articoletti strutturati con paragrafi e domanda in calce.

Ora, se la scuola era poco stimolante per un bambino sveglio come me – mi sono rincoglionito col crescere, poi, ma da bambino ero parecchio più avanti dei miei coetanei – immaginate cosa poteva essere una serie di domande e risposte come questa:

2 Prima che iniziasse a creare, Dio esisteva già da tempo immemorabile. La sua prima creazione fu la creatura spirituale conosciuta come “la Parola” in quanto suo Portavoce. La Parola e colui mediante il quale vennero all’esistenza tutte le altre cose e che in seguito  venne sulla terra come uomo perfetto e divenne noto come Gesù Cristo. — Leggi Giovanni 1:1-3, 14.

3 Cosa dicono le Scritture riguardo alle rispettive posizioni di Dio e del suo Figlio primogenito? Sotto ispirazione l’apostolo Paolo scrisse: “Voglio che sappiate che il capo di ogni uomo e il Cristo; a sua volta il capo della donna e l’uomo; a sua volta il capo del Cristo e Dio”. (1 Cor. 11:3) Il Cristo e soggetto all’autorita del Padre. Sia l’autorita che la sottomissione sono essenziali affinche tra le creature intelligenti regnino pace e ordine. Persino colui ‘per mezzo del quale tutte le altre cose furono create’ deve sottomettersi all’autorita di Dio. — Col. 1:16.

2, 3. (a) Chi fu la prima creazione di Geova? (b) Quale posizione occupa il Figlio primogenito rispetto al Padre?

Ecco, questo è “studiare la Bibbia” per i testimoni di Geova. A casa ti preparavi, sottolineando le risposte e in sala alzavi la mano e rispondevi. La prima risposta data da bambino piccolissimo è “Geova” che la mamma ti insegnava a dire a casa. Poi da grande casomai commentavi “La Parola”, come in questo caso. Insomma, io non potevo stare fermo, ma lo stimolo era anche abbastanza insufficiente.

Posted by Emidio Picariello on March 7th, 2010 | Filed in storia | 1 Comment »


One Response to “Non posso stare fermo”

  1. Riciard Says:

    Può un ateo fuorviato come me riuscire a trovare le parole per commentare?
    NO, caro mio, ma comunque in bocca al lupo, credo davvero che siate una bellissima coppia, non lo dico per dire.
    Per cui, visto che le vele sono rivolte dalla parte giusta, soffia… 😉

    Riciard

    Ah, questo lo inserisco nel mio blogroll, che è troppo bello.

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