Guardare la televisione stanca

Non vale per tutti, lo so. La maggioranza delle persone si rilassa, guardando la televisione. Io invece ho sempre fatto una fatica tremenda. Quando ero giovane io – ho sempre sognato di dire “quando ero giovane io” – quando ero giovane io, dicevo, il film di prima serata cominciava alle 20:30. Subito prima mia madre guardava il telegiornale.

Poi ci poteva anche essere qualcosa che era possibile vedere. La censura che vigeva in casa mia mi ha salvato da tutta quella sfilza di B-Movies degli anni 80-90 (insomma, non ho mai visto un film con Alvaro Vitali, per capirci).

Le riviste parlano chiaro:

Per coloro che servono Dio questa domanda è particolarmente importante. Gran parte di ciò che si vede in televisione va contro gli elevati princìpi e dettami morali della Bibbia. Stili di vita e pratiche che la Bibbia condanna vengono presentati come accettabili, normali e addirittura di tendenza. Nello stesso tempo, in televisione i valori cristiani e coloro che sembrano seguirli vengono spesso ignorati, derisi o ridicolizzati. Uno scrittore ha detto con rammarico: “Non basta rendere normale ciò che è deviante. Bisogna rendere deviante ciò che è normale”. Troppo spesso l’“insidiosa educatrice” lascia credere che “il bene sia male e che il male sia bene”. — Isaia 5:20.

Il problema è che anche quando qualcosa passava la censura, mio padre si fermava dietro le mie spalle e aspettava. Alla prima parolaccia, alla prima scena di sesso – e per scena di sesso non intendo scena di sesso esplicita – alla prima scena di violenza, se ne andava scuotendo la testa. Non sottovalutate la forza del senso di colpa. Ho finito ben pochi film. Prima o poi mi dovrò noleggiare il secondo di “Ritorno al Futuro”, che è stato interrotto a causa del linguaggio volgare.

Mio padre era particolarmente rigido, e questo ormai è abbastanza acclarato. Resta il fatto che rispetto all’ortodossia aveva ragione. Un sacco di testimoni di Geova uscivano dal cinema se c’erano troppe parolacce o scene violente o di sesso. Certi amici uscirono durante la proiezione di Forrest Gump, per via di quella scena di sesso che c’è.

Ecco, a me ancora oggi mi mette ansia sentire le parolacce durante i film.

Posted by Emidio Picariello on February 5th, 2010 | Filed in storia | 8 Comments »


8 Responses to “Guardare la televisione stanca”

  1. Massimo Says:

    Che la censura sia una esagerazione inopportuna e in tanti casi deleteria ne sono convinto. Ma sono altrettanto convinto che la Tv in generale, e soprattutto l’uso che se ne fa, non possa definirsi educativo, soprattutto per i bambini ed io aggiungo anche per i grandi essendo a volte veicolo di valori che sinceramente trovo discutibili (tutti i pediatri sono di questa opinione). Che uscire dal cinema perchè in Forest Gump c’è una scena di sesso, non esplicito mi sembra eccessivo, ma non vedere i film di Alvaro Vitali, con una comicità basata esclusivamente su allusioni sessuali e volgarità, posso dirti che non ti sei perso nulla.

  2. admin Says:

    ogni tanto il problema sono le cose, ogni tanto invece il problema sono i motivi.

  3. Giovanni Fontana Says:

    admin scrive:

    ancora oggi mi mette ansia sentire le parolacce

    Ma allora sei proprio uno stronzo!

  4. Dario Says:

    Boia, nemmeno mi ricordavo che c’è una scena di sesso in Forrest Gump.

    (certo però, su Ritorno al futuro…parolacce no e viaggi nel tempo sì? 🙂 )

  5. riccardo da parigi Says:

    secondo me i b-movies italiani anni 80 sono pura poesia … rimettiti in paro!!

  6. magenta Says:

    Eyes wide shut. Ce lo hai presente? con la mega orgia nel villone?

    Ecco ero al cinema con un gruppo di fratelli… metà sono fuggiti e nel senso di colpa hanno taciuto. l’altra metà è rimasta (io anche) senza guardarsi a vicenda e uscendo dal cinema facendo finta di nulla. C’era pure un nominato che ha fatto un commento sprezzante, ma è rimasto fino alla fine.

  7. admin Says:

    allora hanno ragione! tu hai visto eisuaidsciat e poi hai vissuto nella fornicazione! la cattiva influenza della televisione sulle persone!

  8. magenta Says:

    in effetti poi mi sono ritrovata a partecipare a feste simili…
    A volte penso anche io che “davvero” sono certe cose che ti mettono il tarlo e quindi “hanno ragione”… poi mi ricordo che il tarlo e certe cose mi piacciono e continuo a farle.

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