Mi piace vincere facile

Ci sono certi post che scatenano un putiferio. Se volete riempire il vostro blog dite qualcosa di controverso, possibilmente sulla contrapposizione Roma/Lazio o Linux/Apple. Il successo è assicurato. Ora vi ho un po’ inibito dicendo questa cosa, ma – in potenza – questo è uno di quei post.

Avete capito bene, parliamo di testimoni di Geova e sangue. Ne avrei fatto a meno, ma mi sono ricordato di quella volta che la zia stava morendo.

La questione del sangue è sempre stata una questione grave ma non gravosa. Nel quotidiano non incide un gran che. Non è che sei celiaco, devi solo evitare i sanguinacci e assicurarti che la cacciagione sia stata sgozzata subito. Qualcuno – mio padre, per esempio, avevate dubbi? – non la mangia per niente, per sicurezza. Ma non è che ti metti a sgocciolare la bistecca. Dai per scontato che il manzo sia stato sgozzato e che nessuno infili sangue per colorare le salsicce, per quanto una mia cugina una volta mi disse che in Germania fanno proprio così, e che i fratelli non dovrebbero mangiare le salsicce quando vanno a trovarla.

Se fai un incidente invece è un’altra storia. Fin da piccolissimo ho portato nel portafogli un tesserino firmato da mamma e papà che diceva che in caso di emergenza non dovevano somministrarmi sangue. Quando invece ti battezzi e diventi maggiorenne ne hai un altro firmato di tuo pugno e controfirmato da due fratelli che testimoniano che quella è la tua volontà. Forse l’avete visto in qualche portafogli, aveva il simbolo di un divieto su una sacca di sangue.

Per quel che riguarda i bambini si tratta di un falso problema: il giudice leva la patria potestà, il testimone di Geova tira un sospiro di sollievo, il medico salva la vita, il giudice restituisce la patria potestà. Insomma, una formalità. Si racconta di testimoni di Geova che questa cosa la dicono tutta d’un fiato: “noi-siamo-testimoni-di-geova-non-vogliamo-sangue-per-nostro-figlio-ci-levate-la-patria-potestà-vero????”. E’ comprensibile. Sciocco, ma comprensibile.

Contro gli adulti invece il giudice di solito non fa molto. Il testimone rifiuta il sangue, il medico fa quello che può.

Mia zia, dicevamo, io ero piccolo e tutta la sua famiglia viveva in Germania. Mia zia ebbe una gravidanza extrauterina e mia cugina girò tutta la Germania per procurarsi un plasmaexpander che facesse aumentare i valori ematici della zia ma che non contenesse sangue. Forse è per questo che poi fece caso alla storia del sangue nelle salsicce. Deve essere frustrante rischiare di perdere la madre per un principio e poi violarlo in birreria.

Mia zia sopravvisse. Il tesserino “niente sangue” è una delle prime cose che ho stracciato. Quando ancora ogni tanto frequentavo, era sparito da tempo dal mio portafogli. Come ho già detto, in ogni caso preferisco restare vivo. I vivi possono sempre cambiare idea a differenza di chi è morto per questioni di principio.

Posted by Emidio Picariello on January 31st, 2010 | Filed in credenze, storia | 7 Comments »


7 Responses to “Mi piace vincere facile”

  1. trscle Says:

    Non c’entra niente, ma ho pensato al tuo blog quando l’ho letto http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/tenutario-di-giorno-testimone-di-geova-di-sera/1845231
    Non è nemmeno il primo caso di tdg invischiato nella criminalità che sento. Che succedeva nelle comunità in casi simili?

  2. Thumper Says:

    Siccome tendo a pretendere rispetto per la mia scelta di non abbracciare alcuna religione, in generale rispetto le scelte religiose altrui.
    E alcune anche le comprendo (non le condivido, ma ne comprendo la logica).
    In questo specifico caso, però, la logica, se c’è, mi sfugge.

  3. Giovanni Fontana Says:

    http://www.youtube.com/watch?v=r0i5jcn_uMg

  4. Sergio Says:

    E’ proprio questo?
    http://www.infotdgeova.it/img/SANGUE.jpg

  5. admin Says:

    Proprio quello

    Una volta mi fermarono i carabinieri e io l’avevo nel portafogli. Mi fermavano sempre perché la mia prima macchiana, a 18 anni, era una uno tutta scassata.

    Era nella patente e il carabiniere mi guardò e disse:
    “Ah, lei è donatore, eh?”

    Per un attimo pensai che scherzasse, poi quando vidi che era serio, risposi che sì, era proprio così.

  6. riccardo da parigi Says:

    @ Giovanni Fontana:
    cavolo ho pensato esattamente alla stessa canzone di giovanni f … mi sa che è grave 🙂

  7. dissociata Says:

    Che cosa mi ha ricordato!!! Ero terrorizzata! Sognavo che mi succedeva qualcosa e toglievano la patria potestà ai miei e mi mettevano il sangue! Era un incubo! Poi a 16 anni ho avuto un incidente con il motorino e mia madre tutta orgogliosa raccontava a tutti che mentre ero incoscente urlavo che ero tdg e che non volevo il sangue….. crescendo ho capito che non era poi cosi grave!
    Io mi sono battezzata a 11 anni e il tesserino me l ero scritto a mano!!!!

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