Ho fatto il pioniere

Va bene, questa ve la racconto, supero la vergogna e ve la racconto. Ho fatto il pioniere regolare per 5 anni. Ho fatto pure la scuola di pioniere. Io ero sempre il più giovane a fare qualunque cosa. Il più giovane a battezzarmi, il più giovane a fare il pioniere, il più giovane a fare la scuola di pionieri.

Avevo appena finito la seconda media e andavo piuttosto bene a scuola. Il mio livello di impegno era minimo e i risultati comunque ottimi. Col passare degli anni sono rientrato nella media ma allora – carta canta – era un’altra storia. Così avevo del tempo libero il pomeriggio e lo passavo a pensare a come compiacere i miei genitori.

La questione che si pone davanti ad un 13enne fondamentalista testimone di Geova è cosa fare con le superiori. Le possibilità erano due: o fare il pioniere o continuare con una scuola superiore. Della questione della scuola superiore e della sua scelta parliamo nel prossimo post.

Comunque è certo che io volevo il diploma e casomai la laurea. Ma questo era un fatto che sicuramente faceva di me una persona – ero una persona molto giovane, ma sempre una persona – che non stava mettendo gli interessi del Regno al primo posto, ma i propri. Così, dopo il battesimo a 11 anni, tentai un nuovo gesto estremo per fare colpo: chiesi di diventare pioniere regolare. Volevo fare il pioniere e studiare contemporaneamente: avrei salvato capra e cavoli.

Non penso che ce ne siano stati altri, nella storia dei testimoni di Geova, di pionieri regolari che facevano la terza media. Anche perché fare il pioniere regolare significa predicare mille ore all’anno. Non state a fare i conti, ve lo dico io: sono circa tre ore al giorno, compreso domeniche e festivi, escluso agosto.

Quindi la mia giornata era – ed è stata questa fino al quarto anno delle superiori – questa: scuola al mattino, alle due a predicare, fino alle cinque, d’estate partitella a pallone con gli amici, fino alle sette e mezza – otto, cena, compiti e studiare.

Insomma, l’oziosa vita dello studente a me non è toccata. La cosa bella di andare a predicare è che non contano i risultati. Devi solo andare a predicare. Certo, sei bravo se lasci più riviste, se fai studi biblici, se addirittura ogni tanto lasci un libro. Ma non è quello che conta. Conta che tu vada.

Così andavo e predicavo, per ore, dalle due alle tre per strada, poi si cominciava a suonare i campanelli. Le persone rispondevano, dicevano che non gli interessava – per la maggior parte – qualcuno prendeva le riviste, non so quanti le leggessero. E così passavano gli anni, di casa in casa, di porta in porta, a tentare di parlare del Regno di Geova che sarebbe arrivato, ad affinare la tecnica per convincere senza quasi mai avere l’occasione di usarla.

Dopo il primo anno, ai pionieri, era dato accesso alla scuola di pioniere. Quindi appena fatto l’esame di terza media cominciai questo corso di 15 giorni, intensivo, per il quale avevo un libro, che solo quelli che avevano fatto la scuola avevano. Era un libro con margini molto ampi dove si potevano prendere appunti.

Di quel corso ricordo solo una illustrazione che uno dei sorveglianti di Circoscrizione, che teneva il corso, raccontò. Ve ne faccio una sintesi perché ricordo che la raccontò piena di dettagli e ci mise una buona mezz’ora.

Era la storia di questo tedesco in gita in Italia che va al lago a fare una scampagnata. Mangia molto e poi si mette a fare una nuotata e si sente male. Un ragazzo, a fare la scampagnata anch’esso, con i genitori, si butta in acqua, salva il tedesco ma affoga. Il tedesco se ne va ringraziando freddamente, invece di passare la sua vita a disposizione del padre del morto. La morale è:  chi non dedica tutta la sua vita a Geova è irriconoscente rispetto al fatto che Geova ha mandato suo figlio Gesù a morire per noi.

Ora, dannati irriconoscenti, chiudete questo blog e andate a predicare ché Gesù è morto anche per voi, eh!

NOTA: Mentre scrivevo mi è venuto in mente che feci questa scuola con entrambi i genitori di un ragazzo che ora non è più testimone di Geova e che frequenta questo blog. Casomai gli viene voglia di raccontarvi qualcosa della sua, di storia, che pure è parecchio interessante.

Posted by Emidio Picariello on January 17th, 2010 | Filed in credenze | 9 Comments »


9 Responses to “Ho fatto il pioniere”

  1. dtm Says:

    per la scelta delle superiori ipotizzo: gli uomini se vogliono possono anche studiare, le donne è meglio di no. se lo fanno, la scelta deve abbracciare ambiti umanitari (scienze sociali).
    so che la filosofia è come una specie di demone.

  2. ponga Says:

    @ dtm:
    non mi è mai capitato di sentire che le donne non dovessero studiare a differenza degli uomini. La faccenda cambia da congregazione a congregazione e probabilmente nel corso del tempo, ma, in generale, meglio studiare poco e sicuramente meglio materie tecniche e scuole professionali.

  3. dtm Says:

    @ ponga:
    tiravo a indovinare: ho due conoscenti che han fatto scienze sociali, una delle quali è passata da un professionale ad un tecnico perchè s’annoiava. non avrebbe avuto alcun problema a frequentare un liceo, per dire.
    niente università comunque.
    ho sempre avuto l’impressione che meno studiava meglio era.

    la demonizzazione della filosofia invece me l’ha fatta una “pioniera” (uh, si dice così?)

  4. Lara Says:

    Ma non c’è stato qualche persona a cui hai “rotto le scatole” che ha cercato di farti riflettere?
    Io qualche volta ci provo.
    Ma forse sono troppo curiosa e voglio anticipare cose chescriverai…

    saluti
    lara

  5. admin Says:

    Sì, poi ne parleremo. E’ abbastanza raro, ma molto utile.

  6. nomade Says:

    Ora, dannati irriconoscenti, chiudete questo blog e andate a predicare ché Gesù è morto anche per voi, eh!

    Dovrei chiudere, uscire da questo blog ?
    E va bene lo ammetto ho anch’io le mie pecche.
    Non do tutto ragione ai TdG e neanche tutto torto.

  7. admin Says:

    nomade scrive:

    Non do tutto ragione ai TdG e neanche tutto torto.

    E’ un buon punto di partenza.

  8. gionatan Says:

    una cosa sola dico: vergognatevi di aver fatto un sito del genere!!!!!

    C’è mai stato qualcuno a costringervi a battezzarvi?

    E’ sbagliato che Dio voglia che nella sua organizzazione ci sia purezza?

    Allora è meglio che gente come voi ne continui a restare fuori!

    E’ proprio vero, la scrofa torna al suo vomito!!!

  9. Emidio Picariello Says:

    Hai letto qualcosa o questa è la tua risposta standard?

    gionatan scrive:

    C’è mai stato qualcuno a costringervi a battezzarvi?

    Allora, i miei genitori e la congregazione non mi hanno fisicamente costretto, ma mi sono battezzato a 12 anni, per cui diciamo che ho subito molte pressioni in tal senso.

    gionatan scrive:

    E’ sbagliato che Dio voglia che nella sua organizzazione ci sia purezza?

    Io sono perfettamente puro, non commetto adulterio/fornicazione, non fumo, non mi drogo, sono puro quanto un qualunque testimone di geova e molto più di alcuni.

    gionatan scrive:

    Allora è meglio che gente come voi ne continui a restare fuori!

    Infatti fuori voglio stare. Gradirei rispetto per questa mia scelta, rispetto che non ho avuto e che tu non stai mostrando.

    gionatan scrive:

    E’ proprio vero, la scrofa torna al suo vomito!!!

    Quale, vomito, di preciso, dato che sono “nato nella verità”? A quello di una vita precedente?

    Ti rendi conto che rispondi come una rivista senza leggere né pensare? Sei contento di essere un robot?

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