Chi fa da sé

Parliamo di sesso? Parliamo di sesso. Quando comincia l’adolescenza ti iniziano a piacere i giovani dell’altro sesso – o dello stesso sesso, ma per questa cosa apriamo un post a parte. Ti piacciono ma non puoi desiderarli. Mio padre ha sempre detto che non si doveva neanche pensare ai propri istinti sessuali fino a quando non si era nell’età di giovane adulto, pronto per il matrimonio.

La pornografia era vietatissima e la masturbazione era impurità. Quindi due cose da evitare come la peste.

Crescendo potevi frequentare una ragazza solo in compagnia, in gruppo, quindi con “fratelli maturi” che garantissero che nessuno si appartasse o cominciasse a “buttare le mani”, direi oggi. Gli adolescenti quindi non possono flirtare, non possono toccarsi, non possono baciarsi, non possono avere qualunque forma di contatto fisico.

Anche quando diventi più grande le regole non cambiano. Niente sesso prima del matrimonio e per “niente sesso” si intende “niente sesso”. Toccare gli organi genitali di una persona con intenzione costituisce per i Testimoni di Geova fornicazione. Quindi: i propri non si toccano, quelli degli altri neanche.

Potete immaginare quante coppie sposate di giovanissimi testimoni di Geova si formino. Ragazzi che non vogliono cedere alle loro pulsioni ma non riescono a rinunciarvi e che quindi le scambiano per amore eterno.

Questa privazione, quella del sesso, per me è stata fondamentale. Intendo in senso positivo. Intendo per uscire dalla setta. Il meccanismo è stato: trasgredisco le regole, provo senso di colpa, provo a comportarmi bene e a praticare l’astinenza, provo lo stesso senso di colpa (se hai peccato devi parlarne con gli anziani – devi, se no vivi comunque nel peccato) allora trasgredisco ancora le regole. Poi cominciai a capire che se davvero questa religione imponeva che io stessi con la mia ragazza e che la sposassi senza sapere nulla di lei, fisicamente intendo, o la religione non era giusta per me o io non ero giusto per la religione.

Intanto, avevo 20 anni e una ragazza ancora più giovane di me, i miei genitori ritennero che io mi dovessi sposare. Così cominciarono a farmi pressione, mi diedero dei soldi che mi permisero – insieme a un cospicuo mutuo – di comprare una casa. Piccola naturalmente. Le banche non rilasciano mutui faraonici a chi ha appena cominciato a lavorare. Il messaggio che i miei genitori fecero passare, senza mai essere espliciti, fu che non avrei potuto resistere molto alla tentazione e quindi era bene che mi sposassi. Sulla parte del cedere alle tentazioni avevano ragione. Sul fatto che sia il caso che un poco-più-che-ventenne si sposi, meno. D’altronde i Testimoni di Geova non prevedono che si stia insieme tanto per stare insieme. Si sta insieme per conoscersi e poi per sposarsi. Non esistono le relazioni adolescenziali, non sono previste.

Insomma, invece di essere post-adolescenti che fanno all’amore, eravamo una coppia che doveva per forza essere destinata alla vita eterna insieme. Fu lei a rinsavire e per questo non le sarò mai abbastanza grato. Mi lasciò a 21 anni o giù di lì con un mutuo e una casa che ho ancora. Molto bellina, la casa, ma un po’ troppo piccola.

Tanto c’è il divorzio, direte voi. Non è esattamente così. Il divorzio è contemplato, e non porta conseguenze in caso di violenza fisica – il marito che picchia la moglie – o in caso di fornicazione. Ma solo in questo secondo caso il matrimonio è considerato sciolto e il partner – ahem – cornuto si può risposare.

Quindi una moglie picchiata dal marito può divorziare, ma non si può risposare.

La coppia che si è formata molto giovane per seguire le pulsioni ma che non si trova più bene insieme (son cresciuti, che dite?) o resta infelice insieme o si scioglie. Di solito uno dei due cede e commette fornicazione e viene disassociato – o si pente e viene solo un po’ punito – mentre l’altro in fretta e in furia si risposa con la benedizione della congregazione così da riprendere a fare quello che altrimenti non può fare neanche da solo.

Posted by Emidio Picariello on January 13th, 2010 | Filed in credenze | 14 Comments »


14 Responses to “Chi fa da sé”

  1. Maurizio Says:

    E qui direi che con i TDG sono abbastanza in linea con i Cattolici.
    Salvo decisione della Sacra Rota (che evito di commentare perché non ne ho esperienza diretta ma in tanti dicono che è una rota rugginosa che ha bisogno di essere unta…a suon di pecunia), una volta che ti sposi è per sempre. Il divorzio non è ammesso.
    Ora è vero che i Cattolici non sono fondamentalisti, ma in teoria se sei divoirziato per la Chiesa non sei a posto. Ho notizia di preti che rifiutano la benedizione di Pasqua alle case che ospitano divorziati o conviventi fuori dal matrimonio.

    Stesso vale per i rapporti fuori dal matrimonio e il sesso self service. Sono attività tollerate dal popolo ma tassativamente proibite dalla Chiesa.

    Quindi la differenza fondamentale sta nella “tolleranza”. Nel “chiudere un occhio”.
    Infatti se la Chiesa cercasse di far seguire ai fedeli tutte le proprie regole è probabile che di Cattolici ne resterebbero ben pochi.
    La maggior parte dei Cattolici è cattolica per abitudine e se tu ci parli un po’ ti accorgi che molte delle cose in cui dichiara di credere sono ben distanti da quello che la loro Chiesa stabilisce.

    Lo dimostra poi il fatto che in Italia i Cattolici dovrebbero essere il 90% della popolazione, ma non c’è giornale, tv o portale che non proponga l’Oroscopo che, come si sa, i Cattolici dovrebbero snobbare……

    Ma non è un mondo perfetto!

    Prossima puntata sulla contraccezione?

  2. admin Says:

    Ma infatti il punto è il fondamentalismo e soprattutto le sanzioni conseguenti. Poi parleremo anche della gestione del senso di colpa come strumento di controllo sociale.

    Di contraccezione invece non penso che parleremo, perché non riguarda i testimoni di Geova che sono contrarissimi a qualunque forma di aborto, compresa la pillola del giorno dopo, ma non hanno nulla in contrario alla contraccezione in generale (preservativi, pillola, etc)

  3. Maurizio Says:

    Contraccezione si!

    Allora c’è del buono!
    Quasi quasi mi converto….

  4. flavio Says:

    Che dire…. io di matrimoni tra tdg sposati giovanissimi e poi andati a rotoli ne ho visti tanti… qualcuno addirittura appena fatti i 18 anni, che voglio dire, ok a 18 anni qualcuno può essere maturo, ma son sempre pochi…. e poi l’acquisto “a scatola chiusa” è sempre un rischio.

  5. Francesca Says:

    quindi, mi pare di capire, o tutti i 18enni tdg trovano miracolosamente lavoro oppure sono campati dai genitori che li istigano a sposarsi o, più probabilmente, come tutti i 18enni, fanno sesso e non lo dicono

  6. admin Says:

    Ai miei tempi la maggioranza dei post-adolescenti era frustrata e stava alle regole. Quindi non faceva sesso.
    La maggioranza di quelli che invece facevano sesso veniva sgamata da una gravidanza o dal senso di colpa o dalla dissociazione.
    Un numero molto basso faceva sesso e non lo diceva, vivendo così una “doppia vita” per molto tempo.
    Ma è una condizione molto difficile da sostenere. Essere testimone di Geova è faticosissimo (predicazione, adunanze, rapporti sociali) e ad un certo punto, se il sesso ti riesce ad aprire la mente, chi te lo fa fare di rimanere?
    Considera anche che in Italia i TdG erano 200mila al tempo per cui i giovani post-adolescenti erano ragionevolmente pochi in valore assoluto.

  7. luzmic Says:

    Forse dovrei aspettare un po’ prima di fare questa domanda, ma e’ da tempo che me lo chiedo con riferimento in realta’ alle religioni in genere:

    Ma se la dottrina e il culto dei TdG sono cosi’ repressivi e difficili da sostenere, perche’ la comunita’ sta crescendo costantemente?
    (sempre che questi numeri http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/c2/JWStats.png siano veri).

    Da un milione a sei milioni in quarant’anni.

    I TdG fanno in media 10 figli a coppia o c’e’ qualcosa che comunque attrae e appaga?

  8. viern « CalvinistAccidentale [revamped] Says:

    […] decida di prendere in mano il timone dell’audacia e vada come deve andare o tipo che io scopra questo blog che è un pò la stessa cosa solo a un livello e su una scala un pò più grande. se siete pigri e […]

  9. admin Says:

    @ luzmic:
    secondo me ti dovrebbero rispondere Giovanni e Mauro, l’uno sostiene che c’è una parte del cervello dell’uomo deputata alla creazione di Dio, l’altro mi spiegò una volta il meccanismo di reclutamento da parte delle sette delle persone che attraversano una fase di debolezza.
    In questo momento storico, per quel che ne so io, i figli dei testimoni di Geova tendono ad uscire.
    Ricordo questa cosa che si diceva alle adunanza in risposta alla domanda “perché continuiamo a predicare anche in Italia dove ormai tutti sanno chi siamo?”. La risposta era “la situazione delle persone potrebbe cambiare” e poi stranamente si parlava sempre del fatto che potevano – per esempio, eh – subire un lutto.
    Sicuramente se questo accada, cioè muore una persona cara, e qualcuno arriva e dice “guarda che fra qualche anno la puoi fisicamente rivedere” casomai ascolti. Anche solo per lenire il dolore con quella che sai essere una fantasia. Poi è tutta una deriva di controllo. Il fatto che la mission sia quella di fare proseliti aiuta. E’ come un’azienda e il marketing. Se il marketing è ben studiato i clienti aumentano.

  10. otto321 Says:

    non ho capito, lei ti ha lasciato perchè ti ha tradito, oppure ti ha sposato e vi siete lasciati dopo, non ho capito questo passaggio

  11. admin Says:

    @ otto321:
    aspetta, non fare confusione. nel mio caso personale era una storiella post-adolescenziale che per pressione religiosa rischiava – ma non è successo – di diventare un matrimonio infelice. Tutto qua.
    Mi lasciò prima che ci sposassimo. Se mi abbia tradito andrebbe chiesto a lei. Ma ormai sono passati tanti anni, non so neanche di preciso che fine abbia fatto e a dire il vero non è non saperlo mi faccia perdere il sonno…
    La faccenda del matrimonio/divorzio era generica.

  12. dtm Says:

    “Sicuramente se questo accada, cioè muore una persona cara, e qualcuno arriva e dice “guarda che fra qualche anno la puoi fisicamente rivedere” casomai ascolti. Anche solo per lenire il dolore con quella che sai essere una fantasia. Poi è tutta una deriva di controllo.”

    Conosco da molto vicino una situazione del genere. Personalmente lo trovo molto infido.

  13. Francesca Says:

    La mia vita non è precisamente semplice, ho anche rischiato di morire per un arresto cardiaco, eppure continuo a pensare che le ragioni per resistere vadano trovate in se stessi; sono nata in una famiglia cattolica ma non sono più praticante (e forse nemmeno credente) da moltissimi anni. Credo che “agganciare” persone in difficoltà con proposte di natura spirituale sia un comportamento criminale.

  14. massimo Says:

    @ admin:
    esatto.- nel lontano 1985 frequentai un corso (pagato) per parlare come oratore alla StanHome e alla Family World. mi davano all’epoca 250.000 lire a convention per fingere di essere quello che non sono. Bene, per motivi che non sto a elencare mi sono avvicinato ai TDG e mi hanno portato a una assemblea di distretto. Li, ho visto e sperimentato che ancora oggi i TDG usano le stesse identiche tecniche di marketing e fidelizzazione/motivazione del ‘personale’ di una qualsiasi azienda americana di Multilevel…

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