L’origine di questa specie (di blog)

Mentre concludo un nuovo post da offrirvi, se vi va, potete leggere questo. E’ l’ultimo numero di una rivista che scrivo con alcuni amici ormai da quattro anni. Questo mese il reparto “fotografie” ci ha proposto una diario-collage. Per cui mi sono messo a scrivere anche io un pezzo che fosse in qualche modo un diario, per accompagnare le fotografie. E c’ho preso gusto. Quella è la forma “artistica” – se me lo concedete – di questo blog. Scritto quello, mi sono accorto che la cosa mi piaceva e che forse avevo voglia di raccontare tutta la storia nel dettaglio senza velleità da scrittore, ma solo come la narrazione della mia storia. Ed è così che è nato questo blog.

Posted by Emidio Picariello on January 11th, 2010 | Filed in varie ed eventuali | 5 Comments »


5 Responses to “L’origine di questa specie (di blog)”

  1. Maurizio Says:

    ….sei un megalomane egocentrico ? 😉

  2. Thumper Says:

    Ti linko.

  3. G Says:

    un po’ in ritardo, ma anche io ci sono!
    ho scoperto questo blog grazie a un articolo su una rivista (credo fosse il venerdì di repubblica). da brava internet-dipendente mi sono messa nelle mani di s. google e infine eccomi.
    a spingermi fin qui non è stata solo la spasmodica curiosità nel capire PERCHè questi esseri a noi noti come TESTIMONI DI GEOVA amino trascorrere il loro tempo suonando i campanelli di tutta la città e rincorrendo ignari passanti armati di volantini appena stampati (cercate di capire, sono del tutto ignorante in materia. normalmente i testimoni di geova vengono etichettati come dei rompicoglioni in assoluto. sono qui anche per saperne un po’ di più). la lampadina mi si è accesa quando ho conosciuto un ragazzo omosessuale testimone di geova. lui ha deciso di mollare tutto: geova, la sua città e la sua famiglia. o meglio è stato costretto a mollare tutto una volta fatto outing. non vede e non sente i suoi cari (cari?) da anni perchè, così mi dice, oltre ad essere gay ha anche manifestato l’intenzione di volersi disassociare. la sua famiglia lo ha allontanato. suo padre lo considera morto, sua madre lo incontra di nascosto una volta ogni sei mesi.
    premesso che certe storie sono frequenti anche tra i cristiani cattolici, non posso non pensare che si tratti di fanatici esaltati. ma siccome, ripeto, sono ignorante in materia, sono qui affinchè questo blog possa illuminarmi. il fatto che a scriverlo sia un disassociato è anche meglio…meglio per il mio amico, in fin dei conti sono qui per lui.

    dopo questa pallosissima premessa posso dire che sto leggendo il blog dal primissssssimo post e mi sta piacendo molto molterrimo ^_^

  4. aninimo Says:

    Hai avuto una educazione dei TdG troppo rigida, sei stato battezzato troppo giovane.
    Io sono TdG da una ventina di anni, i miei figli, non battezzati, fattosi grande non ne hanno voluto spere dei TdG.
    Non sono stato rigido, anzi forse troppo elastico. Non li ho mai privati di niente. Gli spiegavo il punto di vista della Bibbia, e di stare attenti a ciò che leggevano, guardavano in tv e ascoltavno, Ma non glio ho mai proibito di fare o non fare.
    Mi rimproveravo che non ero stato capace di avergli inculcato l’amore di Geova.
    Invece mi son dovuto ricredere, visto che molti zelanti da piccoli se ne sono usciti.

    Sono contrario al battessimo troppo giovani, a 12 anni di quali peccati uno si deve pentire ?
    Cosa riconosce di appartenere a 12 anni ?

    Come del resto per i cattolici la comunione a 9 anni circa.
    Si deve confessare. Il prete mi domandò quando avevo 9 anni: che peccati hai commesso ? Mhaaa……….forse ho disubbidito ai genitori ?
    Ma per quello la penitenza già me la dava mio padre con certi ceffoni.

    utente anonimo

  5. admin Says:

    Ma, guarda, prima degli ultimi articoli che ho pubblicati mi era più difficile dimostrare che sei tu la mosca bianca. Oggi invece posso dirtelo con serenità perché ho pubblicato e pubblicherò prove a sufficienza. I tdg non sono così, i tdg dicono che i figli devono fare progresso spirituale in fretta e che i figli disassociati sono come morti. Se tu non segui le regole fino in fondo questo non rende migliorile regole. Anzi dovresti chiederti se ti vale la pena appartenere a una comunità le cui regole devono essere violate per renderla vivibile.

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