Ed ecco il regalo, appunto

Da parte di Androkos che ringrazio.

volpina con panettone e albero

Posted by Emidio Picariello on January 7th, 2010 | Filed in varie ed eventuali | 4 Comments »


4 Responses to “Ed ecco il regalo, appunto”

  1. Simona Says:

    Ciao, anche io sono arrivata qui via Distanti saluti e ti seguiro’ fino alla fine della storia.
    Per quanto riguarda il condizionamento, posso un po’ capire cosa significasse. Ho fatto le elementari dalle suore e mi ricordo che a 8 anni dichiarai che mi sarei fatta suora. Poi a 14 anni decisi che la bibbia era una favola per adulti e sono diventata atea.
    Anche te hai fatto il mio salto oppure hai mantenuto la fede?

  2. admin Says:

    Fatto il salto. Le prove che esista un qualunque Dio sono scarsissime. Che si voglia chiamare Geova o Visnu o Babbo Natale, nulla cambia.

  3. Milena Says:

    Emy sei un grande sai?
    Ci conosciamo praticamente quasi dalla nascita, è vero che ci siamo persi di vista per un sacco di tempo ma… inizio a conoscere solo adesso il vero Emidio e sinceramente mi piace un sacco di più dell’Emidio Testimone di Geova.
    Non credevo che tu soffrissi così tanto a quei tempi. Ti vedevo molto convinto e deciso di quello che dicevi. Probabilmente essendo cresciuto con quella mentalità e con 2 genitori che continuamente ti inculcavano tali principi eri ormai convinto anche tu.
    Mi piace un sacco ciò che scrivi e ammiro moltissimo il coraggio con il quale lo fai.
    Credo proprio che i tuoi non la prendano così bene questa tua decisione di “sputtanare” il tutto.
    Fa paura ciò che scrivi… non immaginavo minimamente che i tdg credessero a tutto quello che hai scritto nel glossario.
    Senti, mi è venuta subito in mente una cosa mentre leggevo.
    Tu dici che i bambini tdg non possono vedere altri bimbi non tdg. Come mai i tuoi acconsentivano a farci giocare insieme praticamente continuamente?
    Ti saluto e ripeto: sei un grande!!! continua così!!

  4. admin Says:

    @ Milena:
    Ciao Milena, mi fa piacere di ritrovarti qui. No, ai miei non farà piacere, ma tant’è. E’ una cosa che fa bene a me.
    In relazione al fatto che noi ci si frequentasse, e in effetti siamo cresciuti come fratelli per un po’ di anni, mi sono spessissimo interrogato anche io. Era un’eccezione, questo è certo e ne avevo parlato anche nei commenti al post precedente.
    Sicuramente era un’eccezione che pagavo con un forte senso di colpa.
    Grazie per i complimenti e un abbraccio…

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