Babbo Natale non esiste, ma il regalo lo voglio

Dicevamo che le differenze fra un piccolo essere umano e un piccolo testimone di Geova si riassumono in:

1. il piccolo testimone di Geova non festeggia i compleanni

2. il piccolo tdG non crede a Babbo Natale

3. il piccolo tdG fa bene ad avere paura del buio, perché Satana esiste e influisce sulle nostre vite

4. il piccolo tdG non frequenta bambini non tdG

La questione di Babbo Natale mi ricorda molto il totemismo freudiano.

Le argomentazioni sono molte. Quelle dottrinali vertono intorno al fatto che Gesù non è nato il 25 dicembre e che l’albero, Babbo Natale, il Natale sono tutte feste pagane e feste consumistiche.

Ho trovato questo articolo, sul sito ufficiale dei Testimoni di Geova che mi pare chiarisca bene la loro posizione in merito al compleanno – il mio post precedente aveva suscitato qualche perplessità, qualcuno ricorda testimoni che partecipavano ai compleanni, cosa possibile ma evidentemente considerata sbagliata – e collega questa posizione al festeggiare il Natale:

7 Anche se avessero conosciuto la data esatta della nascita di Gesù, i suoi discepoli non l’avrebbero festeggiata. Perché? Perché, come dice un’enciclopedia, i primi cristiani “consideravano la celebrazione della nascita di chiunque un’usanza pagana”. (The World Book Encyclopedia) Le uniche feste di compleanno menzionate nella Bibbia sono quelle di due governanti che non adoravano Geova. (Genesi 40:20; Marco 6:21) Anche di alcune divinità pagane si festeggiava la ricorrenza della nascita. Per esempio il 24 maggio i romani commemoravano la nascita della dea Diana e il giorno dopo quella del loro dio-sole, Apollo. Quindi le feste di compleanno erano legate al paganesimo, non al cristianesimo.

La cosa che più mi inquieta di questo articolo è l’immagine, che è preoccupantemente somigliante a questa. Anche se siamo in ambiti completamente diversi, l’utilizzo della stessa metafora, secondo me, qualcosa significa.

Poi c’è la questione che “quando i bambini scoprono che Babbo Natale non esiste poi pensano che anche Dio non esista.”

Ora, al di là del fatto che le prove che esista Babbo Natale e quelle che esista Dio sono in numero e consistenza abbastanza coincidenti, il problema teologico per un bambino che non può fare la recita alle elementari, non può fare l’albero, non sa cosa scrivere nel tema “cosa ho fatto per Natale” è abbastanza irrilevante.

Ecco, ho passato la mia infanzia a spiegare il mio essere diverso dagli altri. Ovvero a “dare testimonianza”. Anche se chiedendo a un bambino tdG, non vi dirà mai che soffre la mancanza di questa feste pagane, perché “Geova non vuole e i miei genitori mi fanno regali tutto l’anno”,  marcare continuamente la differenza è stancante assai. In realtà il bambino vorrebbe solo una fetta di panettone e scartare il regalo sotto l’albero. Il bambino che ero ve lo garantisce.

Posted by Emidio Picariello on January 7th, 2010 | Filed in credenze, storia | 65 Comments »


65 Responses to “Babbo Natale non esiste, ma il regalo lo voglio”

  1. Max Says:

    sotto che punto di vista? genetico? etologico?

  2. Max Says:

    da un pdv filogenetico la distanze genetrica e’ del 2%. la differenza tra razze umane in confronto e’ del 0.2-0.1%.

    in termini molecolari queste sono circa 30 milioni di snp in ORFs ed un 3% di delezioni, inserzioni e duplicazioni su un totale di diversi miliardi di nucleotidi.

    la maggior parte delle differenze non sono nei geni (ce lipotremmo scambiare senza troppi problemi con grnade orrore di evangelici e mussulmani!!) ma nelle regioni di controllo (promotori, enhancers, small RNAs etc.) .in particolare ci sono circa 200 HAR, human accelerated regions dove la divergenza genetics e’ maggiore rispetto al molecular clock di background, quello che stabilisce il nostro last-common ancestor con great apes a circa 5 milioni di anni fa. questeregioni hanno meno strututral constraints rispetto a ORF che codicifcano proteine, percuili ll’evoluzione puo’ avvenire rapidamente. in quelle 200 regioni c’e’ la chiave per creare una specie con autocoscienza, creativita che sa immaginarsi la propria morte, sa creare ansia e scenari e immaginarsi un padre invisibile che li protegge contro le incertezze del mondo naturale….

    nota: immaginare…..
    comunque,

    quale di queste regioni sia quella chiave non si sa….ma non mi stupirei se 50 anni da oggi ti ingegnerizziamo in laboratorio una scimmia autocosciente che parla e si inventa dio…..

  3. fra Alberto Says:

    @ Max:
    Ok grazie Max, sei stato esaustivo

  4. renzo Says:

    @admin
    a proposito del rispetto: non rispetto “la religione” come non rispetto “l’astrologia”. Tuttavia evito di prendere per il culo un poveraccio che si rivolge ai maghi, possibilmente per disperazione.

    Rispetto vuol dire che parlando con un credente, non sosterrò assolutisticamente che le cose nelle quali crede siano tutte sciocchezze.
    Per me la religione non è un “magisterium”, tuttavia, se qualcuno ritiene che la religione sia un magisterium, beh, faccia pure, “lo rispetto”, almeno finché il suo presunto magisterium non si sovrappone al mio.
    Finché il credente non minaccia le mie libertà di cittadino che vive in uno stato che si dichiara laico, (libertà che sono pronto a difendere con tutte le armi che la costituzione mi concede), va tutto bene e non ho motivo per mancare di rispetto.

    Spero di aver chiarito il mio pensiero.

  5. Max Says:

    capisco, ma stai camminando su una corda tesa su un abisso….secondo me anche il solo non mettere in evidenza che di sciocchezze prive di fondamento si tratta da’ conforto sociale la’ dove non dovrebbe esserci, perche’ non lo concediamo in situazioni analoghe dove un simbolo o un libro sacro non sono direttamente coinvolti.

    ipotizziamo che quel “poveraccio” sia il presidente di una nazione con armi nucleari e che per disperazione si rivolga ai maghi per risolvere una crisi….

    lo “rispetteresti” ancora?

    o se lo stesso presidente convince altri che tu sei un nemico di dio e come tale eliminabile senza troppi rimorsi con una bombetta atomica, perche’ “dio lo vuole”, lo rispetteresti ancora?

    la liberta non e’ una meta ma un processo in corso. le tue liberta’ di cittadino di uno stato laico non sono eterne ed immutabili. sono legate ad un dibattito di idee dove le idee senza argomenti tendono ad essere scartate. se non lo sono si generano mostri (dittature o teocrazie). ed i magisteria che vuoi fuori dalla porta ti rientrano dalla finestra, perche’ eravamo troppo preoccupati di offenderli.

    con una analogia biologica, se lascio il virus dio libero di circolare senza anticorpi finisce che infetta tutti, diventa da patologico, normale. l’anticorpo e’ la mancanza di rispetto per quelle stesse idee che hanno come unico argomento quello autoritario. che sia una ideologia o una religione non importa.

    pero’ purtroppo tendiamo a “rispettare” come accettabili presidenti che parlano con dio e chiedono consiglio….e se dio gli parla nel sonno la societa’ non ha molto da dire..anzi, certamente c’e’ chi lo ammirera’ per il suo rapporto personale con dio…in generale un uomo “pio” e’ rispettabile, uno che crede in maghi streghe babbo natale e le fate dei boschi no.

    e’ quel doppio standard che e’ assurdo e genera contraddizioni e tensioni.

    il non perseguitare fisicamente e’ il mio limite. nel senso che difendo il tuo diritto di dire cazzate ma non abdico al mio dovere di indicarle come tali con forza.

    nel dibattito di idee il rispetto passivo per idee prive di argomenti logici rischia di tradursi in mancanza di onesta intellettuale e tacito consenso.

  6. Mario Says:

    @ Max:
    il non perseguitare fisicamente e’ il mio limite. nel senso che difendo il tuo diritto di dire cazzate ma non abdico al mio dovere di indicarle come tali con forza.

    Questa frase ha qualcosa di straordinario!!

  7. renzo Says:

    @Max
    Ma no, che abisso. Basta aver chiara in mente la distinzione tra il singolo cittadino e la carica istituzionale. Il rispetto e la tolleranza li riservo soltanto al primo.

    Al contrario, per esempio, non tollero neanche dall’ultimo deputato del PD, che nell’esercizio delle sue funzioni si professi appartenente a questa o quella confessione.

    Guarda, sono d’accordo soprattutto quando scrivi ” le tue liberta’ di cittadino di uno stato laico non sono eterne ed immutabili”, e che in sostanza bisogna sfoderare gli artigli per preservarle. È verissimo ed estremamente attuale, purtroppo.

  8. resto del mondo » Pausa. Says:

    […] e dintorni. Ero senza parole, e avevo anche altro per la testa (per dire: non sono intervenuta in questo bel thread di un gran bel blog, e avrei voluto molto). Ma vi lascio con i due post migliori che ho letto sulla […]

  9. niccolò Says:

    @ Giovanni Fontana:

    dio esiste e non muore mai,perche e risorto

  10. nomade Says:

    Quando ero piccolo mi piaceva tanto il natale, ma poi più diventavo grande è più mi rendevo conto che il natale è una euforia del mondo (non amate il mondo…………il mondo passa e pure il suo desiderio) di questo me ne resi conto ancor prima di essere TdG.
    La vera gioia stà nel cuore quando si ama Dio.

  11. admin Says:

    Sempre: è giusto imporre “la vera gioia” a un bambino che non ha deciso di “non amare il mondo”? Risposta: io avrei preferito che con me non l’avessero fatto. Il Natale è tante cose, fra cui un momento per stare con la propria famiglia, per fare la telefonata che non trovi mai il tempo di fare, per fare quel regalo che ti pare che costi sempre troppo. Filtrare il valore delle cose con la lente della religione le rende limitate. Te lo dice un ateo che festeggia il Natale per tutti gli aspetti belli che contiene.

  12. nomade Says:

    Solo alcune domande : ho letto che il bambino che era in te desiderava una fetta di panettone e sfogliare un regalo sotto l’albero e così ? Ora che da come ho capito non credi più, sei ateo e così ? Festeggi il natale ? Senti il bisogno dei regali ? Farai festeggiare (non dico una innocua fetta di panettone) ma festeggiare in modo cattolico il natale ai tuoi figli ?

  13. admin Says:

    Facciamo una doverosa premessa, chi mi segue lo sa già, ma ripeto.
    Io sono laico e sono per la laicità. Penso che nei luoghi pubblici non si debba fumare e non ci debbano essere crocefissi, penso che non si debba dire per abitudine “Buon Natale” ma “Buone Feste”, in modo da poter esprimere fratellanza senza emarginare nessuno.
    Detto questo cerchiamo di capire che intendi per “in modo cattolico”. Vuoi sapere se insegnerò ai miei figli che dio esiste? No, ovviamente. Vuoi sapere se porterò i miei figli a messa? Ovviamente no.
    Se invece per “Natale in modo cattolico” intendi l’albero, le storie su babbo natale e il suo bel vestito rosso cocacola, il cenone a casa di mia moglie fra mille parenti, la sorpresa di attendere la mezzanotte per scartare i regali, la possibilità di fare tardi una volta l’anno, il calore della famiglia che si riunisce, che brinda, che festeggia, il senso di integrazione con il resto del mondo. Beh, ci puoi contare. Ma proprio, ci puoi contare. Io sono ateo e laico, e posso permettermi il lusso di prendere il buono delle cose, anche del Natale, senza chiusure mentali dottrinali. Essere atei non è una religione. E’ la verità e la verità rende liberi.
    (quest’ultima frase è una presa in giro. Essere atei non è niente, appunto. La sua bellezza sta nel non essere niente)

  14. antonio Says:

    Amico mio, leggo i tuoi posts solo oggi, e li leggo con le lacrime agli occhi perche’ ho capito che non sono il solo al mondo ad aver subito le angherie di una religione intransigente con dei poveri bambini.

    Ti stimo, presto anche io sposero’ una donna meravigliosa, e nessun parente sara’ presente, ma saro’ felicissimo lo stesso, dio mi ha sottratto la mia gioventu’, pero’ mi ha donato una seconda vita libera senza pesi sulla coscienza, grazie a dio sono ATEO, e bestemmiarlo come un fiorentino mi dona momenti di svago con gli amici meravigliosi. Grazie.

  15. Emidio Picariello Says:

    Non mi pare che a Firenze si bestemmi poi così tanto a dire il vero 🙂
    Auguri per il tuo matrimonio (e anche per tutto il resto)

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