Non salite sulla sedia!

Le differenze fra un piccolo essere umano e un piccolo testimone di Geova si riassumono in:

1. il piccolo testimone di Geova non festeggia i compleanni

2. il piccolo tdG non crede a Babbo Natale

3. il piccolo tdG fa bene ad avere paura del buio, perché Satana esiste e influisce sulle nostre vite

4. il piccolo tdG non frequenta bambini non tdG

Cominciamo dal punto 1. Nei prossimi giorni vedremo anche gli altri punti, non temete.

I tdG non festeggiano i compleanni per i motivi esposti qui. Sul sito ufficiale invece non trovate niente, probabilmente perché la posizione era difesa con argomenti davvero deboli. In particolare con il fatto che, essendo feste menzionate nella Bibbia solo in associazione con eventi nefasti come la decapitazione di Giovanni il Battista, si deduceva che la Bibbia ne scoraggiasse il festeggiamento.

Ora, immaginate un bambino di 6 anni che spiega questa cosa alla sua classe delle elementari, mentre davanti a lui sfila un vassoio di pastarelle assortite. Ricordo esattamente me che dico alla maestra:

“Se io voglio che qualcuno faccia qualcosa come cambiare una lampadina, mica gli racconto di persone che cambiando la lampadina sono cadute e si sono fatte male! Allo stesso modo la Bibbia racconta di compleanni dove muoiono le persone per scoraggiarci. E poi non è giusto idolatrare una persona, neanche per un giorno.”

Mmmm. Diffidate di me, quando faccio esempi, per favore.

Oggi sono convinto del fatto che come molte altre cose il non festeggiare i compleanni serve a tenere isolati i piccoli testimoni di Geova. Come vedrete, se avrete pazienza di seguirmi o di fare qualche ricerca per conto vostro, la dottrina ma soprattutto il comportamento dei tdG è talmente strano che puoi credere e praticare solo se limiti al massimo il confronto con gli altri.

E da qui anche il terrore nei confronti dei fuoriusciti o “disassociati” e la riprovazione assoluta per gli “apostati” i disassociati che fanno controproselitismo. Quello che sono diventato io aprendo questo blog, insomma.

Posted by Emidio Picariello on January 5th, 2010 | Filed in storia | 18 Comments »


18 Responses to “Non salite sulla sedia!”

  1. UglyPostcards Says:

    wow, ho appena scoperto il blog, ho appena letto il primo post, mi sono appena abbonato al feed….ed hai già scritto il secondo?! fico!!

    scherzi a parte, trovo molto bello quello che hai scelto di fare…e mi sto appassionando parecchio!!

  2. admin Says:

    @ UglyPostcards:
    tu dici che il brutto è un fatto oggettivo, io dico che lo è anche il cattivo 😉
    di post pronti ne ho già una ventina, e ho appena cominciato. se voglio – e voglio – finire la storia prima del mio matrimonio ne devo far uscire uno ogni due o tre giorni al massimo. per cui stay tuned! 😀

  3. Maurizio Says:

    Mmmmh….non è che i TdG sono dei bei forbuni e invece festeggiano il “non compleanno” per farsi fare regali tutti i giorni dell’anno tranne uno? 😉

    Scherzi a parte, su Satana ci sarebbe da dire molto anche per gli altri “esseri umani” di religione cattolica. Non per niente nella Chiesa Cattolica è prevista la figura dell’esorcista. O no?
    Comunque per questo possiamo aspettare la puntata apposita.

  4. admin Says:

    @ Maurizio: novelli cappellai matti, insomma 😉

    la prossima è su babbo natale e quella dopo sul satanismo, per cui non dovrai aspettare molto. e comunque la differenza fra i tdG e i cattolici sono che tutti i tdG ci credono, tutti i tdG praticano.
    Non esiste l’essere tdG all’acqua di rose.

  5. Lorenzo Says:

    Sono contento per te che sei riuscito a tirarti fuori da queste logiche costrittive.

    (sono giunto qui da distanti saluti)

    Ancora più contento di sapere che ora festeggi i compleanni, che i tuoi figli potranno festeggiarli e vivere con gli altri bambini nella maniera più serena possibile.
    In bocca al lupo e tieni duro, non potranno isolarti per sempre 😉

  6. renzo Says:

    Da quello che scrivi sembra che tu fossi realmente convinto della cosa.

    Mi sembra straordinario che se ne possa uscire dopo un condizionamento così totalizzante. Insomma, sembra che l’educazione non sia tutto, e che si riesca a mantenere comunque un margine di autonomia di pensiero.

  7. Andrea Privitera Says:

    Complimenti Emidio, la tua storia è interessante e stimolante. Seguirò il tuo blog con molta attenzione.

    Volevo chiederti una cosa: io alle elementari e alle medie avevo due amici, due fratelli Testimoni di Geova. Ricordo che, per motivi religiosi, in effetti non potevano fare tutto quello che facevamo noi altri bambini; però credo di aver festeggiato compleanni con loro, e che loro venissero ai miei compleanni. Per non parlare del fatto che noi ci frequentassimo senza problemi nonostante io non fossi Testimone di Geova.

    Può essere che i miei due amici venissero da una famiglia di Testimoni di Geova poco devoti oppure che la tua famiglia sia stata troppo ortodossa nei tuoi confronti? Bada che la mia non è una provocazione, ma una curiosità sincera.

  8. mauro Says:

    Ho appena scoperto il blog: un plauso ed un incoraggiamento. Anch’io, da ambito cattolico, ritengo che la fede sia fuorviante se cessa o viene significativamente ridotto il confronto con chi mi/ci sta intorno.

  9. flavio Says:

    Bello il tuo blog! Ti leggerò molto volentieri!

  10. Francesco Says:

    Io aprirei le scommesse su quanto tempo passerà prima che arrivino i primi testimoni di Geova a rompere le balle. Il mio pronostico è entro i prossimi due post, e non saranno degl invasati: diranno “io non sono un tdg, ma…”. Passerà qualche tempo e allora sì che si scatenerà l’armageddon.

  11. admin Says:

    Lorenzo Scrivi:

    (sono giunto qui da distanti saluti)

    ho capito, volete far arricchire Giovanni a mie spese 🙂
    quello si fa pagare per ogni contatto che dimostra di avermi portato!!!!!

    renzo Scrivi:

    e che si riesca a mantenere comunque un margine di autonomia di pensiero

    in realtà i passaggi per uscire non sono così semplici. non lo sono per motivi sociali e non lo sono perché il condizionamento è forte. Di solito c’è un evento scatenante che ti fa dire: “la religione è vera ma io non sono all’altezza” (se sei un adolescente di solito questo evento è il sesso, come puoi immaginare). Il problema sono i passaggi successivi, ovvero la presa di consapevolezza delle proprie azioni. Ma anche a questo vorrei dedicare un post apposito.

    @ mauro:
    l’isolamento lo troverai trasversalmente in molti argomenti. io resto convinto che faccia parte della strategia principale dei testimoni di Geova

    @ flavio:
    grazie e benvenuto

    @ Andrea Privitera:
    allora la faccenda del compleanno è ben spiegata qui e ti assicuro che le citazioni dalle pubblicazioni dei tdG le ho lette anche io e per buona parte della mia vita.

    Sicuramente era un peccato da disassociazione quello di festeggiare il compleanno. un peccato sul quale si poteva sorvolare se la cosa non si sapeva in giro, non “creava scandalo”. Mangiare un dolcetto? Qualcuno, un po’ di nascosto lo faceva e la cosa si tollerava.
    Quanto allo stare in compagnia di persone del “mondo” (che sono tutti quelle che non hanno accettato la “verità” quindi i fuoriusciti non ne fanno parte, quelli sono “cani tornati a loro vomito e scrofe lavate che sono tornate a rotolarsi nel fango”) invece la sanzione della disassociazione non era prevista. Ho trovato questo sul sito ufficiale dei TdG e mi sono accorto che quel sito non parla quasi mai neanche di questa cosa.
    Pare che in tutti quegli articoli non ci sia nulla che faccia riferimento all’isolamento che i tdG praticano.
    Ma ti assicuro che frequentare persone del “mondo” era sconsigliato soprattutto agli adulti. Con i giovanissimi si era un po’ più tolleranti. Meno con gli adolescenti che incorrevano nei pericoli del sesso. Sicuramente sposarsi con un non tdG sarebbe stato un comportamento sanzionato (non con la disassociazione ma sanzionato)

    (Andrea, non preoccuparti, questo sito non è uno spin-off di infotdg, lo cito spesso solo perché Achille Lorenzi ha fatto un gran lavoro di raccolta e sono abbastanza certo che quando cita testi dei testimoni di Geova lo fa con precisione, oltretutto queste due cose, compleanni e cattive compagnie me le ricordo bene)

    @ Francesco:
    Io scommetto che arriveranno dopo. I testimoni di Geova devono guardarsi dai pericoli di internet, non ultimo quello di incappare in apostati. Solo gli anziani sono autorizzati, una volta all’anno a parlare con i disassociati, e non con gli apostati, per cercare di farli pentire.
    Gli altri tdG non devono farlo, altrimenti sanzione – poi facciamo un post a parte sulle sanzioni possibili.
    Nonostante questo, quando scrissi questo post sul mio blog di politica, il tipo mi rispose anche se sbagliando posto.
    Quindi: appariranno, ma non subitissimo, secondo me. (Non vale se per vincere la scommessa ti camuffi, sai Francesco, ti riconosco dallo stile 😉 )

  12. ponga Says:

    Mi comincia proprio a piacere questo blog…

  13. admin Says:

    @ ponga: e il bello deve ancora venire…

  14. Contro la famiglia | Distanti saluti Says:

    […] La famiglia si fonda su un concetto santificato, quello dell’amore a qualunque costo, su cui nessuno ragiona mai: la teoria è che si vuole bene alla mamma e al papà qualunque cosa facciano, qualunque persona siano, qualunque orrore abbiano commesso. Hina, la ragazza uccisa dal padre perché vestiva in maniera troppo occidentale, dovrebbe volere bene al padre, se fosse sopravvissuta. Najaf dovrebbe volere bene al padre, che l’ha ridotta così (immagine forte). L’affetto di un mio amico, omosessuale, per la madre dovrebbe rimanere lì – non intaccato – anche se quella lo disprezza per essersi innamorato. Emidio dovrebbe volere il medesimo bene alla mamma e al papà, nonostante questo. […]

  15. nomade Says:

    Cose del mondo (non amate il mondo…….il mondo passa…….)

    I primi “festeggiatori” di compleanni della storia, a quanto pare, furono gli antichi Egizi, che in queste occasioni usavano omaggiare il faraone preparando per lui ogni sorta di prelibatezze. L’idea della torta fu invece dei Persiani che erano abili pasticcieri. I Greci ereditarono poi queste due tradizioni “fondendole” nella celebrazione del compleanno di Artemide, dea della Luna, il sesto giorno di ogni mese. Per l’occasione i seguaci della dea preparavano una torta tonda e bianca (era fatta con miele e farina) e la illuminavano con delle candele. Una volta finita, la torta doveva sembrare proprio una…piccola luna e risplendere alla luce delle fiammelle. Nel corso della storia poi, il “fuoco” sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva anche a tenere lontani gli spiriti maligni, che potevano… guastare la festa!!! Infatti è per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli “spiriti malvagi” si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più!

  16. admin Says:

    Sì, non mi hai comunque convinto a non festeggiare il compleanno, se questo era il tuo scopo. Se lo scopo era convincermi del fatto che un cristiano non dovrebbe festeggiarlo, beh, non mi hai convinto lo stesso, ma non sono cristiano, e la cosa non mi riguarda. E’ il caso di isolare un bambino che non ha scientemente deciso – troppo piccolo non può – per una ridicola superstizione come quella che hai descritto? Mi pare crudele e medievale.

  17. nomade Says:

    @ admin:

    Non voglio convincere nessuno. Purtroppo viviamo in un mondo che va avanti da millenni in modo sbagliato. Certo e sono d’accordo che a un bambino non gli si può privare di un dolcetto insieme a amichetti. Col tempo e con l’età della ragione sarà poi una scelta sua.
    Per me molti TdG sono troppo severi, troppo rigidi con i loro figli.
    Il problema stà a stare attenti: DI NON AMARE LE COSE DEL MONDO…………….

  18. admin Says:

    No, quelli severi non fanno che applicare le riviste che lo schiavo fedele e discreto provvede. Questa discussione è aperta qui:
    http://www.ildisassociato.net/2011/05/19/sono-un-caso-limite/
    e possiamo parlarne lì: i miei genitori non sono un caso limite. Sono fratelli spirituali e esempi per la congregazione.

    Non amare le cose del mondo è quanto di più sbagliato ci sia al mondo. Lo puoi ripetere solo come un mantra, perché se ci pensi ti rendi conto di quanto odioso ed egoista sia. E anche limitante. Ama il mondo, miglioralo. Vedrai che la tua vita avrà un senso anche senza preoccuparti del significato delle candeline.

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